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L'erba cattiva non muore mai! Ma il cattivo augurio, di
fatto, avviene spesso che si ritorca su chi lo fa.
Vediamo di chiarire un po' la cosa, al riguardo. A morire prima, nella
maggior parte dei casi, sono i giovani, perché cari al cielo, come recita
la massima dell'antico poeta greco.
A parte il fatto che di cattiveria ne esiste tanta al mondo, io sostengo
che, se a morire fossero sempre i giovani, i migliori, che di male ne hanno
fatto poco rispetto a tutti gli altri, otterremmo un ben scarso risultato,
cioè la terra resterebbe ben presto disabitata ed a trionfare sarebbe
inevitabilmente il male, nelle sue più rovinose manifestazioni.
Ora che
questo sia vero è, purtroppo, inconfutabile.
Il bene, congiunto alla speranza fondata su di esso, se n'é fuggito da tempo
dalla terra, la sede degli uomini, come del resto è fuggita la stessa
speranza; il vuoto prodotto è stato ben presto colmato dagli
operatori del male, che, una volta attestatisi saldamente sul seggio, non
sono più disposti ad andarsene.
Se ad esempio sopravviene una peste, cosa del resto assai rara ai nostri
giorni perché si metterebbero ben presto in opera, per poterla debellare,
misure assai severe e drastiche; se inoltre si verificassero, come assai
spesso avviene qua e là dei terremoti, improvvisi e distruttivi per gli
effetti soliti a produrre, a rimetterci, ad andarsene prima del tempo,
sarebbero tutte le volte gli innocenti, ossia gli operatori del bene, che
essendo per lo più di numero inferiore rispetta agli altri non potrebbero
essere rimpiazzati per poter di fatto capovolgere la situazione. |
L'erba cattiva insomma, quali, che siano le situazioni ed i casi umani,
non muore proprio mai! Basta volgersi attorno a guardare, per rendersene
conto.
Essa abitualmente ha come suo stretto alleato il demonio, lo spirito del
male, che é l'unico, e solo operatore, inteso sempre ad ogni nequizia, ad
arrecar maggiori mali possibili particolarmente ai buoni, agli amici di
Dio, oggi piuttosto assai ridotti di numero.
Sembra che Egli abbia ben altro da fare che proteggerli nei pericoli che
corrono, nelle insidie di ogni specie, nella loro cattiva salute, nei loro
onesti affari, che non giungono mai a felice compimento, il che è proprio
quel che non fa il suo avversario, che invece manda, ai suoi numerosi
seguaci, sempre utili affari, situazioni di tutta tranquillità e di buona
salute, o per lo meno di salute sopportabile, cattiva invece a chi si
incammina sulla via del bene per cercare di costruire opere utili, per sé
e per gli altri, per tutti, specialmente per chi ne ha più bisogno.
Ma il male, si sostiene da alcuni è strettamente legato, connaturato
all'uomo, creato fin dalla sua lontana origine libero di sé e delle sue
azioni, libero quindi di attuare il bene ed anche e per lo più il male,
che avviene purtroppo assai spesso.
Il sommo Creatore non interviene, al contrario dello spirito del male, che
è tuttora presente e stimola ogni volta per assecondare, per suggerire
vie nuove da percorrere, per far credere alla gente che, comportandosi in un
certo modo, non ne deriva strettamente il bene per la vita terrena.
Ma tale conclusione è davvero amara e quindi assolutamente inaccettabile! |