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Giovanna d'Arco: la liberazione d'Orléans
di Mary Falco

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Hélène – L'hanno stregata! – avvicinandosi – Mia cara Jeanne, mia povera bambina! –
Giovanna d'Arco: - Ah! Eccovi, mia buona Hélène e voi Géralde! M'avete intesa! Ora conoscete il mio segreto… e senza dubbio, come gli altri, ridete della mia follia!… ma… -
Géralde – Rassicurati o madre (sic nel testo, a fine libretto tuttavia un "errata corrige" avverte di leggere nipote) mia, rassicurati… perché hai in noi due veri amici. –
Hélène – Io ti amo da sempre come una figlia e darò tutto ciò che possiedo per renderti la ragione. –
Giovanna d'Arco – Credete dunque che l'abbia persa? –
Hélène a Géralde – Me lo chiede! –
Giovanna d'Arco con ardore: - O, no! La mia ragione non è smarrita! Il mio cuore non è sedotto da vane illusioni! –
Hélène Gérald L'Inglese è là!… devasta la nostra Francia! La divora… ne vuol fare un'altra Inghilterra! Chi la salverà? Chi la salverà? –
Hélène – Oh! Noi sappiamo bene che lo farai tu! –
Giovanna d'Arco con modestia: - O almeno… il Cielo m'ha detto così. –
Hélène basso basso a Géralde - È finita, non ci sono speranze! –
Géralde – Andiamo, Jeanne! Calmati, presto rivedrai tuo padre! –
Giovanna d'Arco – Sta per arrivare? –
Géralde – No, ma tu tornerai a Donremi! –
Giovanna d'Arco – A Donremi?… Che cosa sento?… volete allontanarmi da Orléans! Orléans, che sta per cadere in mano agli Inglesi… chi la libererà Géralde?… chi la libererà? -
Géralde – Oh! Noi sappiamo bene che lo farai tu! – Giovanna d'Arco: - Sì, io! Io! – e poi con modestia - O almeno… il Cielo m'ha detto così. – Hélène a parte – Ah! Mio Dio! – ripete tre volte Géralde – Ma se il Cielo ti dice tante cose, perché non dice al re di venire a cercarti?… credo che dovrebbe essere interessato almeno quanto te! – Giovanna d'Arco – Oh! Se potessi vedere il re!… Se potessi parlargli! Ma una donna, una semplice ragazza di paese!… eppure m'illumina ancora un raggio di speranza! Sentite, io non devo aver segreti per voi. Ieri ero proprio qui, guardavo il mio gregge e pensavo alla mia Patria! Ad un tratto un guerriero passa rapidamente al mio fianco, io lo chiamo ed arresta il suo cavallo "soldato di Carlo" gli dico subito "se ami il tuo re degnati d'ascoltare una povera pastorella…" mi guarda sbigottito ed infine, dopo un lungo silenzio… : "l'Inglese m'aspetta o fanciulla e per amore del mio re non posso mancare all'appuntamento… ma domani…" (con gioia) è oggi "domani, se Dio mi salva, ti raggiungerò nella valle, addio!" e partì; io ho pregato per lui ed ora l'attendo! – Hélène: – E tu credi che tornerà? – Géralde: – Te lo auguro, ma aspettandolo, così per distrarti, vai a riunire il gregge come le tue compagne e riportalo alla fattoria! – Giovanna d'Arco – Vado mio buon Géralde, è dolce obbedirvi! – Hélène: – E se la richiudeste là dentro? – Géralde: – È proprio il mio progetto! Se il suo non è un sogno, quel soldato potrebbe tornare con cattive intenzioni ed io voglio restituirla a suo padre così come me l'ha data! –
Scena V: Bertoldo – scudiero, sconosciuto armato più tutti i precedenti.
Sconosciuto: - No, io non mi sbaglio, questo è il posto dove ho incontrato la ragazza! – Giovanna d'Arco – Ecco il soldato che aspettavo! – Hélène: - Venite, bisogna vegliare su di lei! – escono Bertolde: - Ti conosco, signore! Ieri sera la battaglia ed ora un'avventura d'amore! Ma possibile che una semplice contadina v'interessi fino a questo punto? Voi che avete ancora potuto vedere le bellezze celestiali della corte! – Sconosciuto: - Non mi difendo (sottinteso: dall'accusa) m'ha fatto un'impressione che dura ancora! Il suono della sua voce, il suo passo, i suoi sguardi, tutto in lei m'attira, mi sorprende e m'ispira un sentimento che non so definire. Ci credi Bertoldo? Intanto che mi parlava una fiamma celeste brillava nei suoi occhi e m'ha scaldato il cuore! Te lo dirò infine! Questo fuoco sacro m'ha seguito nel combattimento. Sorpresi alle rive della Loira i miei soldati sopraffatti sono fuggiti. Arrivo io e l'Inglese fugge a sua volta! Che sia favore divino o prestigio mio, devo la salvezza della mia armata allo sguardo d'una pastorella! –
Bertolde: - Se i suoi occhi hanno tanto potere, dovreste farla venire al campo, i soldati la guarderanno, lei guarderà loro e tutti saranno contenti, eccettuati gli Inglesi; ma non è per caso proprio lei che ci viene incontro? –
Sconosciuto: - Sì è lei… allontanati Bertoldo e sappi che voglio restare sconosciuto! –
Scena VI: sconosciuto e Giovanna d'Arco, che gli corre incontro con gioia, arrestandosi all'improvviso scorgendo la sua espressione.

Duetto Giovanna d'Arco recitativo: - È qui! Il Cielo ha esaudito tutti i miei voti! – Sconosciuto a parte: - Che fascino incantatore! Che innocenza amabile! Per la seconda volta in sua presenza un sentimento delizioso. –
Canto: Sconosciuto: - Venite giovane pastorella, calmate il vostro timore! – Giovanna d'Arco: - Un turbamento involontario è passato nel mio cuore! – Sconosciuto avvicinandosi: - Degnatevi giovane straniera di levare il vostro sguardo su di me, è la speranza di piacervi che mi conduce qui! – Giovanna d'Arco: - Oh Cielo! Qual è stata la mia pena! Guerriero, chi ti conduce? – Sconosciuto: - Pastorella! È l'amore! – (s'avvicina e le prende la mano) Giovanna d'Arco: - Fermo, temerario! Allontanati, o se vuoi piacermi recitativo con foga: parlami dei Francesi, della gloria e del re.
Insieme: Sconosciuto: - Che strano linguaggio!
che accento glorioso tutto il fuoco del coraggio brilla nei suoi occhi! – Giovanna d'Arco: - Che strano linguaggio! Un incarico più glorioso infiamma il mio coraggio e mi porta in questo luogo.
Il Cielo, puoi credermi, parlo senza perifrasi m'ha creato per la gloria, e non per l'amore. Sconosciuto (sorpreso): - Ma per te, giovane pastorella, un semplice povero soldato, dimmi, che può fare? – Giovanna d'Arco: - Guerriero! Bisogna aprire al mio valore la porta dell'onore! – Sconosciuto: - Come, tu vorresti… - Giovanna d'Arco (con entusiasmo): - Il Cielo m'ha chiamato a salvar la Francia ed il mio re! – Sconosciuto (sorridendo): - No, no, non credo bella, che questa gloria sia per te! (con compassione) La sua ragione è sconvolta ahimè! Ora vedo la sua disgrazia e capisco il mio errore. Addio, povera straniera! Possa il Cielo renderti la ragione! – Giovanna d'Arco: - Tu mi sfuggi? – Sconosciuto: - La gloria m'è cara e credo d'udire la tromba! (con fuoco) Anch'io voglio salvare il principe e la patria, addio! – Giovanna d'Arco (con slancio): - Dunois, Dunois, ti supplico! – Sconosciuto: - Dunois! – Giovanna d'Arco (con ammirazione): - Il Cielo m'ha rivelato il tuo nome! – Dunois: - Tu lo ignoravi! – Giovanna d'Arco – Sì è Dio che mi ha illuminato! – Dunois (a parte): - Si potrebbe… - Giovanna d'Arco: - Dunois, ascolta la mia preghiera! (recitato) che io marci con voi sotto le mura d'Orléans ed il perfido Inglese cadrà sotto ai nostri colpi! – Dunois: – La sua voce riempie la mia anima d'un nuovo ardore, chi è dunque questa donna che anima così il mio onore? – Giovanna d'Arco: – Il Cielo mette nella mia anima un divino ardore. Io non sono che una donna, ma Dio riempie il mio cuore! – Insieme: Dunois: - Io ammiro la tua potenza, Gran Dio! In un combattimento per salvare la nostra Francia vuoi scegliere il suo braccio! – Giovanna d'Arco: - Io ammiro la tua potenza! Nel combattimento per salvare la nostra Francia volle scegliere il mio braccio! – Scena VII: gli stessi più Jeannette, che arriva dolcemente dal fondo Jeannette: - Ecco o madrina, eccola! – Hélène: - Silenzio! Ascoltiamo! – Dunois: - Qual è il tuo nome, o giovane pastora e quale contrada di Francia ti ha dato la luce? – Giovanna d'Arco: - Il Cielo m'ha fatto nascere nel villaggio di Domremi, mi chiamo Giovanna d'Arco, nome oscuro, senza dubbio, ma una voce segreta mi dice che un giorno sarà caro ai Francesi. – Dunois (con slancio): - Ebbene, Giovanna d'Arco, io credo al tuo presentimento e più ancora alla fiamma divina che brilla nei tuoi occhi! Carlo sta per conoscere il tuo nome; saprà la speranza che ti anima e questa sera… sì, questa sera in questa valle, se questa è la volontà regale, io verrò a cercarti per condurti da lui… addio! Perdona un momento d'errore… conta sulla mia promessa e ricevi in questo momento la mia parola di cavaliere francese! esce (aggiunto a mano:) dalla parte della montagna. Scena VIII: Giovanna d'Arco – Hélène – Jeannette (a mano sono aggiunti i numeri sui tre personaggi) Jeannette: - Ebbene! O madrina, quando vi dicevo che sarebbe stata con un soldato… io non so dove li trovi, ma ce n'è sempre qualcuno per lei in paese. Ah! Mio Dio! Com'è felice! – Giovanna d'Arco: - Venite, buona H, prendete parte alla mia gioia! Il guerriero che aspettavo è arrivato! S'è degnato d'ascoltarmi! Sta per condurmi dal re! – Hélène – Non capisci, mia povera Giovanna, che ti ha preso in giro? Questi soldati non chiedono di meglio che divertirsi alle spese delle ragazze! – Giovanna d'Arco: – No! Quello non m'ingannerà. – Jeannette: - Sì, contaci… come se non conoscessimo queste situazioni… c'è solo mio cugino R che non inganna! – Giovanna d'Arco: - tornerà stasera H… tornerà. – Hélène: – Bene, perché tu stai per andare a Domremi, questa mattina tuo zio fa i preparativi per il tuo viaggio e vuole accompagnarti lui stesso. – Giovanna d'Arco – No, H, io non partirò; è il cielo che m'ha condotto sulle rive della Loira

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