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pagina 6 Hélène – L'hanno stregata! – avvicinandosi – Mia
cara Jeanne, mia povera bambina! –
Giovanna d'Arco: - Ah! Eccovi, mia buona Hélène e voi Géralde!
M'avete intesa! Ora conoscete il mio segreto… e senza dubbio, come gli
altri, ridete della mia follia!… ma… -
Géralde – Rassicurati o madre (sic nel testo, a fine libretto
tuttavia un "errata corrige" avverte di leggere nipote) mia,
rassicurati… perché hai in noi due veri amici. –
Hélène – Io ti amo da sempre come una figlia e darò tutto ciò
che possiedo per renderti la ragione. –
Giovanna d'Arco – Credete dunque che l'abbia persa? –
Hélène a Géralde – Me lo chiede! –
Giovanna d'Arco con ardore: - O, no! La mia ragione non è
smarrita! Il mio cuore non è sedotto da vane illusioni! –
Hélène Gérald L'Inglese è là!… devasta la nostra Francia!
La divora… ne vuol fare un'altra Inghilterra! Chi la salverà? Chi la
salverà? –
Hélène – Oh! Noi sappiamo bene che lo farai tu! –
Giovanna d'Arco con modestia: - O almeno… il Cielo m'ha detto
così. –
Hélène basso basso a Géralde - È finita, non ci sono speranze!
–
Géralde – Andiamo, Jeanne! Calmati, presto rivedrai tuo padre!
–
Giovanna d'Arco – Sta per arrivare? –
Géralde – No, ma tu tornerai a Donremi! –
Giovanna d'Arco – A Donremi?… Che cosa sento?… volete
allontanarmi da Orléans! Orléans, che sta per cadere in mano agli
Inglesi… chi la libererà Géralde?… chi la libererà? -
Géralde – Oh! Noi sappiamo bene che lo farai tu! –
Giovanna d'Arco: - Sì, io! Io! – e poi con modestia - O
almeno… il Cielo m'ha detto così. –
Hélène a parte – Ah! Mio Dio! – ripete tre volte
Géralde – Ma se il Cielo ti dice tante cose, perché non dice al
re di venire a cercarti?… credo che dovrebbe essere interessato almeno
quanto te! –
Giovanna d'Arco – Oh! Se potessi vedere il re!… Se potessi
parlargli! Ma una donna, una semplice ragazza di paese!… eppure
m'illumina ancora un raggio di speranza! Sentite, io non devo aver
segreti per voi. Ieri ero proprio qui, guardavo il mio gregge e pensavo
alla mia Patria! Ad un tratto un guerriero passa rapidamente al mio
fianco, io lo chiamo ed arresta il suo cavallo "soldato di Carlo" gli
dico subito "se ami il tuo re degnati d'ascoltare una povera
pastorella…" mi guarda sbigottito ed infine, dopo un lungo silenzio…
: "l'Inglese m'aspetta o fanciulla e per amore del mio re non posso
mancare all'appuntamento… ma domani…" (con gioia) è oggi
"domani, se Dio mi salva, ti raggiungerò nella valle, addio!" e partì;
io ho pregato per lui ed ora l'attendo! –
Hélène: – E tu credi che tornerà? –
Géralde: – Te lo auguro, ma aspettandolo, così per distrarti,
vai a riunire il gregge come le tue compagne e riportalo alla fattoria!
–
Giovanna d'Arco – Vado mio buon Géralde, è dolce obbedirvi!
–
Hélène: – E se la richiudeste là dentro? –
Géralde: – È proprio il mio progetto! Se il suo non è un
sogno, quel soldato potrebbe tornare con cattive intenzioni ed io voglio
restituirla a suo padre così come me l'ha data! –
Scena V: Bertoldo – scudiero, sconosciuto armato più tutti i
precedenti.
Sconosciuto: - No, io non mi sbaglio, questo è il posto dove ho
incontrato la ragazza! –
Giovanna d'Arco – Ecco il soldato che aspettavo! –
Hélène: - Venite, bisogna vegliare su di lei! – escono
Bertolde: - Ti conosco, signore! Ieri sera la battaglia ed ora
un'avventura d'amore! Ma possibile che una semplice contadina
v'interessi fino a questo punto? Voi che avete ancora potuto vedere le
bellezze celestiali della corte! –
Sconosciuto: - Non mi difendo (sottinteso: dall'accusa) m'ha
fatto un'impressione che dura ancora! Il suono della sua voce, il suo
passo, i suoi sguardi, tutto in lei m'attira, mi sorprende e m'ispira
un sentimento che non so definire. Ci credi Bertoldo? Intanto che mi
parlava una fiamma celeste brillava nei suoi occhi e m'ha scaldato il
cuore! Te lo dirò infine! Questo fuoco sacro m'ha seguito nel
combattimento. Sorpresi alle rive della Loira i miei soldati sopraffatti
sono fuggiti. Arrivo io e l'Inglese fugge a sua volta! Che sia favore
divino o prestigio mio, devo la salvezza della mia armata allo sguardo
d'una pastorella! –
Bertolde: - Se i suoi occhi hanno tanto potere, dovreste farla
venire al campo, i soldati la guarderanno, lei guarderà loro e tutti
saranno contenti, eccettuati gli Inglesi; ma non è per caso proprio lei
che ci viene incontro? –
Sconosciuto: - Sì è lei… allontanati Bertoldo e sappi che
voglio restare sconosciuto! –
Scena VI: sconosciuto e Giovanna d'Arco, che gli corre incontro
con gioia, arrestandosi all'improvviso scorgendo la sua espressione. |
Duetto
Giovanna d'Arco recitativo: - È qui! Il Cielo ha esaudito tutti
i miei voti! –
Sconosciuto a parte: - Che fascino incantatore! Che innocenza
amabile! Per la seconda volta in sua presenza un sentimento delizioso. –
Canto:
Sconosciuto: - Venite giovane pastorella, calmate il vostro timore!
–
Giovanna d'Arco: - Un turbamento involontario è passato nel mio
cuore! –
Sconosciuto avvicinandosi: - Degnatevi giovane straniera di levare
il vostro sguardo su di me, è la speranza di piacervi che mi conduce qui!
–
Giovanna d'Arco: - Oh Cielo! Qual è stata la mia pena!
Guerriero, chi ti conduce? –
Sconosciuto: - Pastorella! È l'amore! – (s'avvicina e le
prende la mano)
Giovanna d'Arco: - Fermo, temerario! Allontanati, o se vuoi
piacermi
recitativo con foga:
parlami
dei Francesi, della gloria e del re.
Insieme:
Sconosciuto:
- Che strano linguaggio!
che accento glorioso
tutto il fuoco del coraggio
brilla nei suoi occhi! –
Giovanna d'Arco: - Che strano linguaggio!
Un incarico più glorioso
infiamma il mio coraggio
e mi porta in questo luogo.
Il Cielo, puoi credermi,
parlo senza perifrasi m'ha creato per la gloria,
e non per l'amore.
Sconosciuto (sorpreso): - Ma per te, giovane pastorella, un
semplice povero soldato, dimmi, che può fare? –
Giovanna d'Arco: - Guerriero! Bisogna aprire al mio valore la
porta dell'onore! –
Sconosciuto: - Come, tu vorresti… -
Giovanna d'Arco (con entusiasmo): - Il Cielo m'ha chiamato a
salvar la Francia ed il mio re! –
Sconosciuto (sorridendo): - No, no, non credo bella, che questa
gloria sia per te! (con compassione) La sua ragione è sconvolta ahimè!
Ora vedo la sua disgrazia e capisco il mio errore. Addio, povera
straniera! Possa il Cielo renderti la ragione! –
Giovanna d'Arco: - Tu mi sfuggi? –
Sconosciuto: - La gloria m'è cara e credo d'udire la tromba!
(con fuoco) Anch'io voglio salvare il principe e la patria, addio! –
Giovanna d'Arco (con slancio): - Dunois, Dunois, ti supplico! –
Sconosciuto: - Dunois! –
Giovanna d'Arco (con ammirazione): - Il Cielo m'ha rivelato il
tuo nome! –
Dunois: - Tu lo ignoravi! –
Giovanna d'Arco – Sì è Dio che mi ha illuminato! –
Dunois (a parte): - Si potrebbe… -
Giovanna d'Arco: - Dunois, ascolta la mia preghiera! (recitato)
che io marci con voi sotto le mura d'Orléans ed il perfido Inglese cadrà
sotto ai nostri colpi! –
Dunois: – La sua voce riempie la mia anima d'un nuovo ardore,
chi è dunque questa donna che anima così il mio onore? –
Giovanna d'Arco: – Il Cielo mette nella mia anima un divino
ardore. Io non sono che una donna, ma Dio riempie il mio cuore! –
Insieme:
Dunois: -
Io ammiro la tua potenza, Gran Dio! In un combattimento per salvare la
nostra Francia vuoi scegliere il suo braccio! –
Giovanna d'Arco: - Io ammiro la tua potenza! Nel combattimento per
salvare la nostra Francia volle scegliere il mio braccio! –
Scena VII: gli stessi più Jeannette, che arriva dolcemente dal
fondo
Jeannette: - Ecco o madrina, eccola! –
Hélène: - Silenzio! Ascoltiamo! –
Dunois: - Qual è il tuo nome, o giovane pastora e quale contrada
di Francia ti ha dato la luce? –
Giovanna d'Arco: - Il Cielo m'ha fatto nascere nel villaggio di
Domremi, mi chiamo Giovanna d'Arco, nome oscuro, senza dubbio, ma una
voce segreta mi dice che un giorno sarà caro ai Francesi. –
Dunois (con slancio): - Ebbene, Giovanna d'Arco, io credo al tuo
presentimento e più ancora alla fiamma divina che brilla nei tuoi occhi!
Carlo sta per conoscere il tuo nome; saprà la speranza che ti anima e
questa sera… sì, questa sera in questa valle, se questa è la volontà
regale, io verrò a cercarti per condurti da lui… addio! Perdona un
momento d'errore… conta sulla mia promessa e ricevi in questo momento
la mia parola di cavaliere francese! esce (aggiunto a mano:) dalla parte
della montagna.
Scena VIII: Giovanna d'Arco – Hélène – Jeannette (a mano
sono aggiunti i numeri sui tre personaggi)
Jeannette: - Ebbene! O madrina, quando vi dicevo che sarebbe stata
con un soldato… io non so dove li trovi, ma ce n'è sempre qualcuno
per lei in paese. Ah! Mio Dio! Com'è felice! –
Giovanna d'Arco: - Venite, buona H, prendete parte alla mia
gioia! Il guerriero che aspettavo è arrivato! S'è degnato
d'ascoltarmi! Sta per condurmi dal re! –
Hélène – Non capisci, mia povera Giovanna, che ti ha preso in
giro? Questi soldati non chiedono di meglio che divertirsi alle spese
delle ragazze! –
Giovanna d'Arco: – No! Quello non m'ingannerà. –
Jeannette: - Sì, contaci… come se non conoscessimo queste
situazioni… c'è solo mio cugino R che non inganna! –
Giovanna d'Arco: - tornerà stasera H… tornerà. –
Hélène: – Bene, perché tu stai per andare a Domremi, questa
mattina tuo zio fa i preparativi per il tuo viaggio e vuole accompagnarti
lui stesso. –
Giovanna d'Arco – No, H, io non partirò; è il cielo che m'ha
condotto sulle rive della Loira continua a
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