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ed ora è lui che mi ordina di restarci. –
Hélène – Cosa? Giovanna! Il cielo t'ordinerebbe di disobbedire ai tuoi
genitori? Oh, no, tu sei troppo buona e troppo saggia per fare una cosa
simile. D'altra parte è per il tuo bene che tornerai a D; laggiù non c'è
ne' guerra ne' soldati… (un lieve movimento da parte di Giovanna d'Arco)
qui è tutto finito; preparati a partire; tuo padre ci ha fatto scrivere
che ti aspetta!
Giovanna d'Arco: - Mio padre m'aspetta? – Hélène: - Lo sai che è vecchio, infermo e che ha bisogno del tuo
aiuto. –
Giovanna d'Arco: - Andrò. Mia buona H, andrò… il cielo non può
ordinarmi d'abbandonare mio padre. –
Jeannette: (a parte) – Ha dei momenti buoni! –
Hélène: - Andiamo! Vieni alla fattoria a salutare le tue
compagne! –
Jeannette: - Ah! Noi vi rimpiangeremo, signorina Giovanna; io soprattutto!
O, Dio!
Hélène: - Ebbene! Come la vedo abbattuta adesso! Com'è
pensierosa! –
Jeannette: - Signora! Pensa a quel soldato: è del tutto naturale!
–
Hélène: - Vieni, J; andiamo a cercare G, che è nella valle;
bisogna avvertirlo di tutto questo. –
Scena IX Giovanna d'Arco da sola. Immobile un momento e
percorrendo tutt'un tratto la scena con agitazione.
Aria:
- Bisogna partire; bisogna partire:
ahimé!
Non ho più speranza!
O Patria mia! O nobile Francia!
Giovanna d'Arco non può servirti. La vecchiaia d'un padre
reclama il mio appoggio.
La gloria m'è ben cara;
ma volo verso di lui.
Cosa? Partire adesso che Dunois in persona
Vuole condurmi al campo francese!
Cosa? Partire mentre l'Inglese invade il paese che amo!
No, no, mai, mai, mai!
È l'onore che mi guida, ed i cielo che m'illumina!
E pertanto mio padre, il mio vecchio padre… Bisogna partire; bisogna partire.
Ahimé! Non ho più speranze.
O Patria mia! O nobile Francia! Giovanna d'Arco non può servirti. -
Cade accasciata sulla panca ai piedi dell'albero
Con tristezza: - Raccogli i tuoi agnelli, triste e povera pastorella,
o piuttosto consola i mali di tuo padre…
O mio padre! Mio padre! -
Cantando quest'ultima quartina la sua voce vien meno, cade sul
banco, e canta, quasi addormentata, parole spezzate: -
Bisogna partire; bisogna partire.
O Patria mia! O nobile Francia!
Non c'è più speranza;
io non ti posso servire. -
Si addormenta
Coro invisibile:
- O casta figlia, tanto cara all'eterno!
Arma il tuo braccio per salvare i Francesi;
e quel giorno la sola vista della tua bandiera
farà immediatamente arretrare gli Inglesi! -
L'albero sotto il quale si trova Giovanna d'Arco s'apre
misteriosamente ed attraverso un vapore leggero lascia vedere un gruppo di
giovinette vestite di bianco e coronate di gigli. In mezzo a loro si
distingue una giovane pastorella che porta un'allodola.
Pastorella:
- Alzati, valorosa pastora!
È necessario che tu compia il tuo destino:
lascia l'allodola leggera,
ed arma di spada le tue mani. -
Coro invisibile
- O casta figlia, tanto cara all'eterno!
Arma il tuo braccio per salvare i Francesi;
e quel giorno la sola vista della tua bandiera
farà immediatamente arretrare gli Inglesi! -
Mentre il coro canta, Giovanna torna ad agitarsi, finché la tromba
si fa intendere ed ella si sveglia di soprassalto.
FINALE
Scena X: Giovanna d'Arco, coro di contadini che arrivano
disordinatamente.
Coro:
- Sentite risuonare
Questi canti d'allarme e di guerra?
La razzia e la miseria
Stanno tornando nei nostri campi. -
Scena XI: gli stessi, Géralde ed Hélène
Géralde a Giovanna d'Arco: - Andiamo, andiamo, bisogna partire
Bisogna raggiungere il tuo vecchio padre. –
Hélène: - Attende il tuo soccorso, mia cara,
e niente deve trattenerti! –
Géralde ed Hélène: - Ha bisogno di te, mia cara. –
Giovanna d'Arco: - M'ingannate; m'ingannate! –
Coro: - Ahimé! Da quale nuova vertigine
sono dunque colpiti i tuoi spiriti?
Géralde: - Lontano da te tuo padre si deprime. –
Giovanna d'Arco: - M'ingannate; m'ingannate! –
Géralde: - Cosa? –
Giovanna d'Arco con foga: - M'ingannate, vi dico!
Recitativo:
Mio padre! Lo vedo! È lui stesso, è lui!
Che nuovo ardore brilla nella |
sua vecchiaia!
Il cielo che sta per rapirgli per sempre la figlia, si degna
di sostenerlo! –
Coro a voce bassa:
- Povera pastora! Povera pastora!
Ah! Il suo stato mi dispera! -
S'intende
il tuono più vicino
Coro:
- Sentite risuonare
Questi canti d'allarme e di guerra?
La razzia e la miseria
Stanno tornando nei nostri campi. -
Géralde a Giovanna d'Arco: - Andiamo, andiamo, bisogna partire
Bisogna raggiungere il tuo vecchio padre. –
Hélène: - Attende il tuo soccorso, mia cara,
e niente deve trattenerti! –
Scena XII: gli stessi, Dunois e guerrieri armati di spada
Coro di guerrieri:
- L'Inglese, l'Inglese avanza;
davanti al suo battaglione compatto,
che può, ahimè, il valore
e la gloria del nome francese. -
Giovanna d'Arco vedendo entrare Dunois: - Dunois! Che
fortuna! –
Dunois
recitativo:
- Sulla riva della Loira
i miei passi fermarono numerosi nemici
Il prode Talbot, con una vittoria
Sta separando il re dai suoi migliori soldati
Tutti: - Cielo! –
Giovanna d'Arco: - Ebbene, Dunois arma il mio braccio:
volo con voi al combattimento! –
Coro di contadini: (tristemente):
- Sempre ad occuparsi di gloria,
Ah! Che sorte sfortunata!
Giovanna d'Arco: - Una spada, amici, una spada! –
Coro di guerrieri:
- Che coraggio brilla nei suoi occhi!
Giovanna d'Arco: - Dunois, Dunois il cielo m'ispira!
Il nostro trionfo è assicurato.
Volevi condurmi dal re
Ed ora sono io che ti ci guiderò. –
Contadini: - Che delirio! Che delirio!
Com'è sfortunata la sua sorte! –
Coro di guerrieri:
- Sì, il cielo, il cielo l'ispira!
Che coraggio brilla nei suoi occhi! -
Dunois cedendole la propria spada: - Ebbene, ebbene arma il tuo
braccio,
difendi il tuo principe e la tua patria! –
Giovanna d'Arco appoggiandosi la spada sul cuore: - Oh, mio Dio!
Ti ringrazio! –
Dunois: - Guida i nostri passi fino al re! –
Géralde: - Oh! Io non la lascerò. –
Giovanna d'Arco: - Partiamo, partiamo, il cielo m'ispira! –
Contadini: - Che delirio! Che delirio!
Com'è sfortunata la sua sorte! –
Coro di guerrieri: - Sì, il cielo, il cielo l'ispira!
Che coraggio brilla nei suoi occhi! –
Giovanna d'Arco: - Io cedo a questo nobile delirio!
Partiamo, partiamo! Onta agli Inglesi!
Onore, onore al nome dei Francesi. –
Tutti in coro:
– Partiamo, partiamo! Onta agli Inglesi!
Onore, onore al nome dei Francesi. –
Fine
del primo atto
Atto II
Il
teatro rappresenta una galleria del castello di Agnès Sorel. Una scala a
destra conduce ad una cappella. La galleria è ornata di statue di
guerrieri francesi. (alcune aggiunte manoscritte specificano che gli
attori arrivano da un piccolo soppalco e che alla sinistra della scena si
deve intravedere un piccolo tronco)
Scena I : Carlo VII, Agnese, signori, dame di corte, paggi e
guerrieri (a mano sono stati aggiunti i numeri 1 e 2 sui nomi dei primi
due personaggi)
Carlo VII è seduto accanto ad Agnese
Coro danzante:
- In seno alla felicità
Dimentichiamo ogni allarme
E che il rumore delle armi
Rispetti il nostro piacere! -
Carlo VII: - Certo, Agnes, mia ben amata,
Ah! Che importano i miei sogni?
Presso di te, la anima affascinata
Sa dimenticare il trono e l'universo. –
Carlo VII ed Agnes insieme: - Essere accanto a chi si ama,
non c'è felicità maggiore. –
Coro danzante:
- In seno alla felicità
Dimentichiamo ogni allarme
E che il rumore delle armi
Rispetti il nostro piacere! -
Carlo VII: - Prendi questo liuto, o mia giovane amica,
i cui accordi m'hanno tante volte affascinato
e mescola la sua nobile armonia
agli accenti divini della tua voce. –
Agnes prende il liuto
Coro a voce bassa: - Silenzio! Silenzio! –
Agnes: - Ascoltatemi, fortunati figli della Francia!
romanza
I
Niente resiste al valore,
che conduce alla vittoria:
chi lo porta nel suo cuore
non sogna altro che la gloria
e pertanto viene un giorno
in cui il valore cede all'amore.
II
Un nobile re, giovane e Francese
Combattendo per la patria,
dimentica per un istante gli Inglesi
per non pensare che alla sua amica.
Ecco come viene un giorno
In cui il valore cede all'amore. -
Coro:
- Ecco come viene un giorno
In cui il valore cede all'amore. -
Carlo VII – Sì, il valore cede all'amore. -
Insieme: - Essere accanto a chi si ama,
non c'è felicità maggiore? –
Coro danzante:
- In seno alla felicità
Dimentichiamo ogni allarme
E che il rumore delle armi
Rispetti il nostro piacere! -
Scena II: gli stessi e La Hire
La Hire entra nel bel mezzo della danza, con un contegno freddo ed
austero.
continua a
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