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Giovanna d'Arco: la liberazione d'Orléans
di Mary Falco

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Carlo VII: - Chi vedo? Il prode La Hire che motivo può averlo condotto fin qui? –
Agnes: - Viene dal campo francese , bisogna riceverlo, site; vi lascio con lui. –
ed esce col coro (a mano si specifica che deve uscire da destra)
Scena III: Carlo e La Hire (sui nomi sono tracciati a mano i numeri 1 e 2)
Carlo VII: - La tua presenza, prode La Hire, produce sui piaceri lo stesso effetto che sui nemici. Ma qual urgente motivo ti conduce fin qui? –
La Hire: - Io vengo a cercare il re di Francia, principe e temo… -
Carlo VII: - La Hire –
La Hire: - Perdonate la mia franchezza, sire! Ci sono già abbastanza adulatori qui intorno, La
Hire viene a dirvi la verità! –
Carlo VII: - Questa verità mi sarà sempre cara ed io perdono all'amicizia la brusca franchezza da soldato. Non me ne difendo certo, La Hire! Agnes, la bella Agnes ha saputo catturare il mio cuore; ma non mi farà dimenticare ciò che devo al mio popolo, ciò che devo a me stesso. Ferito nella battaglia di Pontélie e condotto da voi stesso in questo castello, attendo con impazienza il momento in cui potrò riapparire in mezzo ai miei soldati; verrà questo momento! Ed il prode La Hire potrà cercare il re di Francia sotto le mura d'Orléans; spero che lo troverà. –
La Hire - Sire, lo riconosco dal nobile slancio del vostro animo: ma voi ignorate l'estensione dei nostri mali! Il conte Talbot sta per arrivare con diecimila uomini nel temibile forte che gli Inglesi han costruito non lontano da Orléans; ed il prode Dunois, incaricato di far entrare in città un carico di viveri, che solo ve la possono conservare, il prode Dunois stesso, sorpreso a Remilli, si trova in questo momento separato dal resto dell'armata. –
Carlo VII: - Viva Dio! Dunois sarà in pericolo! – Coro fuori dalla vista: - Viva Dunois –
La Hire  Dunois:  – Può essere? … -
Scena IV gli stessi, Dunois (a penna è stato aggiunto 1 su Dunois ed i nomi di Carlo e La Hire rispettivamente col numero 2 e 3)
Dunois: - O. è salva, sire, il cielo ha combattuto per noi! –
La Hire - Che cosa sento? –
Carlo VII: - Sentivo del vostro rovescio, conte Dunois, nel momento in cui m'annunciate la vostra vittoria. –
Dunois – Viva Dio! Sire, la gloria di questa giornata non m'appartiene; attaccato non lontano da Orléans dall'infaticabile Talbot, tutto cedeva davanti al numeroso esercito, già era riuscito a separarmi  completamente dal campo della Vostra Maestà, quando all'improvviso una donna, una semplice pastora, appare in mezzo ai miei soldati, li riprende, li infiamma; e riportandoli alla battaglia, conduce fin dentro Orléans un soccorso insperato.
Carlo VII : - Che prodigio! –
La Hire: – Una donna! –
Trio
Dunois: - Nulla resiste al suo valore,
e gli Inglesi al suo apparire,
sembravano, nella loro folle insolenza,
colpiti da paura e rispetto.
Insieme:
Dunois: - Per il suo valore guerriero
Mascherando i loro piani
Una semplice pastora
Ha vinto gli Inglesi
Carlo VII: - Che strano mistero
Smascherando i loro piani
Una semplice pastora
Farà fuggire gli Inglesi. –
La Hire – Qui si nasconde un mistero
Non avrei creduto mai
Che una semplice pastora avrebbe vinto gli Inglesi
Carlo VII: - Dunois s'infiamma facilmente a favore della bellezza. –
La Hire : Si può credere che una donna abbia tanta temerarietà? –
Carlo VII ridendo: - Conte Dunois mi pare che questa pastora sia carina. –
Dunois - Alle attrattive più incantevole il suo candore aggiunge fascino. I suoi occhi , che non temono più le armi –
Insieme
Carlo VII: - Io lo vedo bene. Dunois sacrifica la gloria alla bellezza
Le fa omaggio della propria vittoria, molto galante in verità. –
La Hire: - Si vede bene. Dunois sacrifica la gloria alla bellezza
Le fa omaggio della propria vittoria, molto
galante in verità. –
Dunois: - No, no, non è alla bellezza che io cedo la vittoria
Ma io devo, per sua gloria, combattere l'incredulità. –
La Hire: - E l'Inglese è fuggito di fronte a lei? –
Dunois: - Niente può arrestare il suo nobile esordio. –
Carlo VII: - Cosa, il valore di questa bella? -

Dunois: - Sire, lo ripeto ancora: nulla resiste al suo valore, e gli Inglesi al suo apparire,
sembravano, nella loro folle insolenza,
colpiti da paura e rispetto. –
Carlo VII: - Dunois s'infiamma facilmente a favore della bellezza. –
Ancora insieme:
Carlo VII: - Io lo vedo bene. Dunois sacrifica la gloria alla bellezza
Le fa omaggio della propria vittoria, molto galante in verità. –
La Hire: - Si vede bene. Dunois sacrifica la gloria alla bellezza
Le fa omaggio della propria vittoria, molto galante in verità. –
Dunois: - No, no, non è alla bellezza che io cedo la vittoria
Ma io devo, per sua gloria, combattere l'incredulità. –
Dunois: - Sire, e voi prode La Hire vogliate sospendere un giudizio che sarebbe d'oltraggio alla gloria, come alla virtù. Come prezzo del servizio che ha appena reso alla Francia, Giovanna d'Arco non domanda che il privilegio di mettere ai piedi del trono la spada di cui io ho ornato il suo braccio… degnatevi d'ordinare che sia condotta davanti a voi, degnatevi d'ascoltarla, sire e non chiudete a questa nobile fanciulla il sentiero glorioso che le ha destinato il cielo. –
Carlo VIII: - La vedrò Dunois… e senza condividere il vostro entusiasmo, quel che mi dite del suo valore già m'ispira il desiderio di conoscerla. Seguitemi La Hire, ho degli ordini da darvi (allegramente a D) voi, caro conte, fate venire la vostra protetta, sono pronto a riceverla! –
Il re e La Hire escono (da sinistra, prescrive una piccola nota manoscritta)
Scena V: Dunois solo: - Per san Denis! M'aspettavo la loro derisione e l'incredulità; ma perseguirò nondimeno la nobile meta che mi sono imposta… sì, giovane e virtuosa eroina! Dunois sarà il tuo protettore. Fu testimone del tuo debutto, ha visto la tua intrepida audacia, deve tentare tutto per difenderti dall'ingiustizia e dal pregiudizio. –
Scena VI Dunois e Giovanna d'Arco (a mano sono scritte le posizioni dei due sulla scena ed i numeri 1 Giovanna d'Arco e 2 Dunois)
Giovanna d'Arco: - Eh! Bene, prode Dunois, il più caro dei miei desideri sarà finalmente esaudito! Vedrò presto il re? Mi sarà permesso di contemplare questi tratti dove la bellezza più commovente s'unisce, dicono, alla maestà. –
Dunois: - Come? Non hai mai visto il principe? – Giovanna d'Arco: - Mai; nonostante accorressi ad ogni suono di tromba, ad ogni grido di vittoria che risuonasse nella piana, nella speranza d'arrivare fino a lui… ma le mie speranze furono sempre deluse e senza di te forse ancora… -
Dunois: - Il tuo desiderio sta per essere esaudito. Sorpreso, come me, del tuo valore e riconoscente per il servizio che hai appena reso allo stato, Carlo ti fa chiamare ai piedi del suo trono,: stai per vederlo, ma fortifica il tuo animo contro i numerosi ostacoli che t'attendono a corte. –
Giovanna d'Arco con slancio: - Degli ostacoli, Dunois il cielo non ne conosce. –
Dunois: - Ah! Conserva bene questa felice confidenza… ma il tempo è prezioso; voglio accelerare il compimento dei tuoi desideri, corro ad annunciare al re il tuo arrivo al castello della bella Agnese. –
Dunois esce
Scena VII Giovanna d'Arco sola
Recitativo
- Cosa? È proprio qui che Agnes col suo nobile fascino incatena il nostro re alle sue ginocchia! A! quale non è il mio allarme al solo sentire il suo nome! E che vergogna si sta impadronendo di me in questo luogo! Agnes qual è dunque la tua debolezza? Appena entrata in questo palazzo tutto risveglia in me, nonostante la mia ignoranza e ahimè la mia giovinezza, ricordi di gloria e d'onore! Immagini d'eroi che la Francia sogna: Duguesclin, La Trimouille! Ah! Che io non possa un giorno… ma che vedo in questo soggiorno? L'asilo della preghiera!
Si prostra sui gradini
Cantabile
O Dio potente! Mio unico appoggio,
in questi luoghi pieni della tua potenza,
Giovanna d'Arco t'implora oggi
E per Agnes e per la Francia. -
Durante questo canto Agnes entra e resta sorpresa vedendo Giovanna d'Arco
Scena VIII Giovanna d'Arco, AGNES (numeri 1 e 2 segnati a mano)
Giovanna d'Arco alzandosi: - Sì! Il cielo esaudirà la mia preghiera! Porrà fine all'errore d'Agnes io credo adesso alla salute della Francia! –
Agnes: - Chi parla della Francia e d'A? –
Giovanna d'Arco scendendo: - Che vedo? –
Agnes: - Che cosa fate qui, fanciulla? Qual è il vostro nome; che interesse avete per Agnes

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