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continua da pagina 24 si sta bene in un posto. Crac, si piega la casa e si va con… nondimeno in
una capanna così abita mio cugino Roberto! Così quando la mia madrina m'ha detto: Jeannette dovresti servire
tua cugina all'armata, io non me lo sono fatto dire due volte, ho preso il
mio cestino ed eccomi qua! Qui potrò vederlo, questo caro Roberto!
Recitativo:
Dov'è dunque?… se sapesse che oggi la sua Jeannette è così vicina…
Aria: Roberto, la mia voce ti chiama accorri presso di me: tu m'hai promesso d'essere fedele ai tuoi amori come al tuo re.
Nei combattimenti, per il suo coraggio, quando il mio amico sarà vincitore, tornerà nel villaggio,
accanto a me, troverà la felicità
Roberto, la mia voce ti chiama,
accorri presso di me:
tu m'hai promesso d'essere fedele
ai tuoi amori come al tuo re. –
Alla fine dell'aria la sentinella s'è ritirata e Roberto la
rimpiazza
Scena II: Roberto e Jeannette (numeri a mano)
Roberto scorgendo Jeannette: - Mia cara Jeannette! Per quale miracolo
ti trovi qui? –
Jeannette: – È stata la mia madrina a mandarmi; ha pensato che
nostra cugina avrà bisogno d'un paggio ed io sono qui per servirla.
D'altra parte credo che stia per arrivare tutto il villaggio. Gli Inglesi
ci sono da questa mattina e quando loro sono da qualche parte, si preferisce
essere altrove. – Roberto: - Che piacere rivederti, mia buona Jeannette! –
Jeannette: - Anche per me! Ma credo che d'ora in poi non ci
lasceremo più. La mia madrina m'ha promesso di sposarci quando Orléans
sarà liberata. –
Roberto: - Ahimé! Lo sarà mai? –
Jeannette: - Sì, lo sarà, mia cugina me l'ha promesso. –
Roberto: - Tu non sai, Jeannette, che gli Inglesi stanno per ricevere
nuovi rinforzi. –
Jeannette: - Dei nuovi rinforzi! Son dei viveri? –
Roberto: - Talbot in persona è arrivato a difendere il temibile
forte che Giovanna d'Arco ed il conte Dunois volevano attaccare. –
Jeannette: - Per questo tu credi che non liberemo mai Orléans? –
Roberto: - Ho paura di no; dicono che in questo momento nel consiglio
del re si discute se continuare l'attacco al forte che abbiamo assediato o
rinunciare. –
Jeannette: - Se il re sapesse che ne va del nostro matrimonio! – Roberto: - Ecco Giovanna d'Arco; io torno al mio posto. È con dei
cavalieri. -
Jeannette: - Non c'è modo di parlarle adesso; attendendo resterò
con te. Dato che ci sei, mi farai buona guardia. – si ritira in fondo e successivamente sparisce.
Scena III:
Giovanna d'Arco sola.
È armata. Degli scudieri le portano scudo e bandiera.
Aria
- Tutti i miei viti sono esauditi, sto per marciare verso la vittoria, arrivo infine ai giorni di gloria che l'Eterno mi aveva promesso.
Che avvenire si presenta ai miei occhi!
Com'è glorioso il mio destino!
Io vedo la Francia trionfante,
io vedo Carlo vittorioso!
Ma Dio! Che funebre immagine
Viene improvvisa a gelare il mio coraggio!
Dove vanno i ministri del cielo?…
E in questi muri che circondano l'armata,
perché questo fumo spesso? Con trasporto
Tutti i miei viti sono esauditi,
sto per marciare verso la vittoria,
arrivo infine ai giorni di gloria
che l'Eterno mi aveva promesso.
Che avvenire si presenta ai miei occhi!
Com'è glorioso il mio destino!
Io vedo la Francia trionfante,
io vedo Carlo vittorioso!
Scena IV: Giovanna d'Arco, Jeannette. Gli scudieri (numeri a mano
sui due personaggi principali) Jeannette avvicinandosi: - Ah! Eccola da sola! Posso parlarle, per
fortuna! –
Scena V: Roberto che annuncia – Il re! – Jeannette: - Il re! –
grida e si mette in salvo.
Scena VI: Giovanna d'Arco, Carlo, Dunois cavalieri e seguito
(numeri a mano)
Giovanna d'Arco in ginocchio dal re: - Sire, degnatevi… -
Carlo: - Alzati, giovane guerriera; qui il tuo re è solo un soldato;
alzati, te lo dico io e rispondimi. Dunois esaltato dai tuoi discorsi ed i
miei soldati, sedotti dal prestigio brillante, chiedono a gran voce il
segnale d'assalto. Nondimeno, e tu lo sai, il prode T. alla testa dei suoi
soldati, sta per entrare nel forte che tu vuoi |
attaccare ed ora ventimila guerrieri difendono le
fondamenta. Per quanto grande sia il tuo coraggio, giovane eroina, e la
fiducia che m'ispirano le tue promesse, la prudenza vuole che in questo
momento io porti i resti della mia armata sull'altra riva della Loira,
dove il traditore, il conte Beauvais cerca d'aprirsi un passaggio fino a
noi. La prudenza lo impone; tale è il parere dei miei vecchi compagni
d'arme e tale è il sentimento del valoroso La Hire, che porta la spada di
Duguesclin. - Giovanna d'Arco: - Sire, onoro la loro prudenza, ammiro le
loro gesta; ma non sono venuta per discutere coi vostri capitani sull'arte
del combattere che non ho mai appreso; io non calcolo gli ostacoli che li
spaventano, obbedisco alla mano celeste che mi guida e non credo che alla
voce che mi grida (con forza): tu libererai O! - La Hire: - Questa nobile illusione t'onora: ma che la ragione
t'illumini a sua volta; vedi il piccolo numero dei miei soldati e
contempla attorno a te la moltitudine dei nostri nemici. –
Giovanna d'Arco con slancio: - Loro sono Inglesi e noi Francesi!
– La Hire: – Hanno la brama del saccheggio. –
Giovanna d'Arco: - Noi abbiamo dalla nostra l'amor di patria!…
all'assalto! Le brecce del forte degli Inglesi saranno per noi le porte di
Reims. – Finale Il re: - Ebbene, non resisto più, che si faccia intendere il segnale! – La Hire: - Sire?… -
Re: - I vostri progetti sono superflui, bisogna arrendersi ai suoi desideri io non credo più che al mio valore. – Giovanna d'Arco e Dunois: - O giorno di gloria e di felicità! – La Hire: – Ah! Che disgrazia per la Francia! – Re: - il mio animo ubriaco di piaceri Dormiva d'un sonno colpevole; marciamo, e che per mezzo della mia spada l'Inglese scopra il mio risveglio! – si fa intendere il segnale. Dunois, La Hire ed il coro: - Ebbene! Che l'Inglese tremi; dato che il segnale risuona, sapremo vincere o morire insieme sotto lo stendardo che ci conduce! – SCENA VII: gli stessi, Agnes, Géralde, Hélène, Jeannette, donne,
vecchi e bambini.
Re: - Agnes siete voi? – Giovanna d'Arco piazzando rispettosamente la bandiera fra Agnes ed
il re e mostrandogliene il motto Agnes – Gloria e patria! L'Inglese mi
respinge in questi luoghi. – Re: - Io corro a guadagnarmi, amica mia! Il soprannome di vittorioso. – esce Hélène, Géralde, Jeannette a Giovanna d'Arco: - Posso dunque
abbracciarla ancora –
Giovanna d'Arco: - Addio a voi, che il mio cuore onora;
corro a compiere la volontà divina. – esce coi guerrieri Scena VIII: Agnes vecchi e donne Recitativo Agnes – Amici miei! Preghiamo per Carlo e per la Francia; Dio esaudirà le nostre speranze; Carlo sarà vittorioso. Canto Dio della battaglia, che vegli sulla Francia, in questo luogo che tu devi proteggere, fai oggi scendere la tua clemenza, e salvaci dal giogo dello straniero. Coro: - Fai oggi scendere la tua clemenza, e salvaci dal giogo dello straniero. – fuori dalla tenda si fa sentire un coro di guerrieri:
- Questo è il giorno della gloria; vittoria! Vittoria! Vittoria! – Scena IX: gli stessi, Dunois Dunois: - Vittoria, amici miei! Vittoria! L'Inglese fugge dappertutto, O. liberata ci apre le sue porte, e Giovanna d'Arco vede coronare la sua gloria! Coro: - Gloria all'Altissimo che ha posto fine alla paura! Gloria all'Altissimo che oggi ci salva! Gloria all'Altissimo che guida le nostre armi! La vittoria ci viene da Lui! – Ultima scena: gli stessi, il re, Giovanna d'Arco la tenda si apre,
facendo vedere le mura d'O. e più vicino, il forte degli Inglesi preso
d'assalto. Giovanna d'Arco ha piantato il suo stendardo sulla breccia ed
in quel mentre un'aureola brillante la circonda. Il re e tutta l'armata
posano il ginocchio a terra all'ultima battuta del coro e lo scenario
s'abbassa! Sullo scenario e soprattutto sulle fortificazioni da mostrare è
tracciata una nota a mano in verticale alla sinistra del foglio. Fine Traduzione dall'originale
di Mary Falco |