
Copertina
della pubblicazio
"La Santa Spina"
Un volume per ricordare la
memoria storica di Lagonegro. Proseguono così le iniziative letterarie a
cura del Circolo Culturale Angelo Alagia.
Gli animatori del gruppo, Giuseppe Grezzi, Raffaele
Esposito e Franco Di Filippo, hanno ristampato un prezioso libretto che
raccoglie gli scritti di tre noti studiosi lagonegresi. I documenti dei tre
cultori di storiografia locale l'Arciprete Raffaele Reale, l'Avvocato
Carlo Pesce, il Sacerdote Dott. Raffaele Reale sono stati
inseriti in un'unica opera allo scopo di valorizzare e approfondire fatti,
personaggi e uomini illustri del passato. I lavori recuperati dal gruppo
"Angelo Alagia" sono quelli del 1917 (La sacra spina di Raffaele Reale),
del 1930 (San Celestino Martire dell'Avv. Comm. Carlo Pesce), del 1937
(Monsignor Giuseppe Maria Camele di Raffaele Reale).
Il documento più antico
riguarda la donazione della Santa Spina alla città di Lagonegro. Esso è
una preziosa e accurata ricostruzione dell'arrivo della Santa Reliquia nel
capoluogo del circondario ad opera dell'Arcivescovo Francesco Falabella di
San Severina di Calabria, che l'ebbe in dono a Genova quando intorno al
1660 vi fu vicario apostolico.
La spina del Redentore, dalle dimensioni di
circa cinque centimetri di altezza, è custodita da più di due secoli e
mezzo nella Cappella di Sant'Anna nella Chiesa Parrocchiale della SS.
Trinità in un
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reliquiario d'argento insieme a una scheggia del Santo
legno della croce. Alla venerazione della Spina è legato il culto della
festività di Sant'Anna e l'antico miracolo del Divin Sangue che gli
storici Falcone attribuisco
alla spina con cui fu trafitto il capo del redentore"si vede ogni
venerdì Santo, quando si espone alla venerazione, il sangue del quale è
intinta rendersi vivo, rubicondo, quasi liquefatto".
Gli altri due percorsi di ricerca riguardano invece
notizie biografiche e storiche su due pie figure del passato: Monsignor
Giuseppe Maria Camele e San Celestino Martire. La prima nota biografica,
curata dall'Avv. Carlo Pesce, esalta le virtù sacerdotali e
l'erudizione ecclesiastica del concittadino Lagonegrese -nato nel 1842 e
morto nel 1921- raccogliendone fatti e notizie concernenti la vita e le
opere.
Conclude la ristampa del
gruppo Alagia uno studio sul Culto di San Celestino Martire, il cui corpo si
trova custodito nella terza cappelletta a destra della Chiesa della S.S.
Trinità. All'agiografia del Santo è acclusa anche una commossa Novena
che il sacerdote Raffaele Reale ha composto e
dedicato al glorioso Martire lagonegrese.
Oltre alle informazioni
storiche, il libro contiene ancora -in un'appendice conclusiva- una serie
di cartoline illustrate del XX secolo della bella città di Lagonegro.
I tre documenti che il gruppo culturale ha dato alle
stampe qualche mese fa rappresentano un'importante iniziativa di
promozione e di sostegno della multiforme e variegata
storia locale del territorio lucano. Il pregio dell'Associazione,
impegnata da anni nell'indagine locale di "ricerca delle radici", è
quello di conservare scritti che potevano andare persi e di metterli a
disposizione dell'intera comunità al fine di stimolare approfondimenti e
ricerche ulteriori sul ricco patrimonio storico e documentario del nostro
passato.
Ristampe.
La Santa Spina dell'Arciprete Raffaele Reale, Mons. Giuseppe Maria Camele
dell'Avv. Comm. Carlo Pesce, San Celestino Martire del Sac. Dott. Raffaele
Reale, Zaccara Editore, Lagonegro 2004, p.64
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