logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 9

L'ANGOLO DELLA POESIA

da IL TRAMITE DELL'INTESA
di Alberto Virgilio

IL TRANSITO DEL VENTO

Il transito del vento la luna che riappare
il volto della terra aspra e benigna
questo sconfinato sciame d'orizzonti
non più veduti, sento in me trafitto
il canto dei cucùli nel gioco della parte.

DA JOHANNESBURG

Da Johannesburg la geluida notizia
all'alba del 18 ottobre il poeta di Soweto
con voce di capestro parla ancora
Dite al mondo, noi trionferemo
La negritudine della terra nel grido
di offertorio "Rieccomi, Harlem".
La morte non uccide. Moloise
ha risposto al vaticinio.

dalla raccolta 
"ASPETTANDO L'AURORA"

di Pietro Giovanni Lucarelli

ECCO L'UOMO
2 Aprile 2005, ore 21,37

Ecco l'uomo che amò
davvero il suo prossimo.
Karol Woityla
Papa universale.
Credenti e non 
pregano per Lui,
la Sua salute,
è nel cuore di tutti,
sia dei buoni
che dei prepotenti.
La Sua morte è annunciata,
tutti pregavano
nella grande piazza,
Lui seguiva rapito
dallo Spirito Santo
quella preghiera,
che gli uomini
sulla terra
gli dedicavano,
Lui benedicendoli
e pronunciando 
la parola
AMEN .

            ____________________________ 

dai sonetti di Alessandro Manzoni

A FRANCESCO LOMONACO


Come il divo Alighier l'ingrata Flora
errar fea, per civil rabbia sanguigna,
pel suol, ci liberal natura inflora,
ove spesso il buon nasce, e rado alligna,


Esule egregio, narri, e Tu pur ora
duro esempio ne dai, Tu, cui maligna
sorte sospinse, e tiene incerto ancora
in questa di gentil alme matrigna.

Tal premj, Italia, i tuoi migliori, e poi
che pro se piangi, e 'l cener freddo adori,
e al nome vôto onor divino fai?

Sì da' barbari oppressa, opprimi i tuoi,
e ognor tuoi danni e tue colpe deplori,
pentita sempre, e non cangiata mai.

"DA QUI ... ALL'ETERNITÀ"
di Angelo Perrone

"T'AMO"

Sì, t'amo, ognora...
Non si comanda al cuore.

Cosa importa il destino? 
Quando giungi al mattino

Io ti sto ad aspettare
Come sempre. Vietare
Il destino non puote
Al mio cuore d'amore.

"SOGNI"

Nella gran luce assisi,
Una fanciulla e un cane,
L'una nell'altro fissi
I dolci occhi, piano,
Parlan di tante cose...

Ha sulla bocca il riso
La si dolce fanciulla.
Carezzando l'amo
Ch' ai suoi pie' si trastulla...

Pare vision di sogno:
Di quel sogno che il cuore
Visse i passati giorni
Del suo perduto amore.

"CELESTI  LACRIME"

Quando nel ciel, cadenti
Vedi lucer le stelle
E  un desiderio esprini,
Posson quelle facelle,
Per il tuo cuor sognante,
Far vero il sogno, infine.

Ché  le stelle che cadon
Son perle che gli Angeli
Donan ai cuori umani.
Esse lacrime paion
Le lacrime ch'Iddio,
D'amor dona agli uomini.

"IL COR MIO PIANGE"

"Dunque se ho amato tanto,
E' stato forse invano?"
Staser vo' in ciel mirando,
Come in notte lontana,
Le stelle; e interrogando
Col cor che piange piano...

"Perché, perché mie stelle,
Allor voi prometteste
Dal ciel, lucenti e belle,
Amor ch'al cor non deste?"

"Ditemi, amara è vita?
Ditemi, vita è pianto?
Il sogno ormai finito,
Era sogno soltanto?"

"Dunque, amore è soffrire?
Obliar sol mi resta
L'immagine gentile?
Oh! Quanto il cuore è mesto!

Guardo nel ciel le stelle
Come in notte lontana:
Brillan, lucenti e belle,
mentre singhiozzo piano.

pagina 8

sommario

pagina 10