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P O E S I E Raccoglierò le lacrime di tutte le donne di Antonella Pagano |
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Raccoglierò le lacrime di tutte le donne ne farò stelle per i firmamenti delle nostre città e dei paesi, calotte di cielo benevolo, coltri bellissime, suggerimenti di vita, abbracci; Raccoglierò le lacrime di tutte le bambine campanule, anemoni, iris e giaggioli, margherite e pratoline d'ambra e smeraldo ne farò per i giorni fioriti delle contrade della nostra vita; Raccoglierò le lacrime di tutte le mamme perle ne farò per collane solidali e dolci di ninne nanne; Raccoglierò le lacrime di tutte le circensi tavolozze di mille colori e pennelli per colorare abiti, palazzi, strade e pur tutti i pensieri; Raccoglierò le lacrime di tutte le suore ricami di preghiere volteggianti come farfalle nei cieli dei monasteri e dei paeselli; Raccoglierò le lacrime delle prostitute mattoncini preziosi per identità di nuova dignità; Raccoglierò le lacrime di tutte le stuprate, canterò filastrocche e tesserò coperte di corolle per i sonni sereni; Raccoglierò le lacrime di tutte le vecchiette affascinata del loro affascinato sguardo sul nuovo d'ogni giorno; Raccoglierò le lacrime di tutte le zingare, dei loro ori, delle strade, dei carrozzoni, degli organetti e dei fogliettini della fortuna saturi d'odori e pensieri zigani; Raccoglierò le lacrime di tutte le ergastolane han forma d'ali, aquiloni che s'involano oltre le grate, passano per le pareti, van su' per monti invalicabili, per mari profondi più che non si possa, per le più impervie solitarie impossibili vie dei pietrosi deserti e dei ghiacciai e degli ingordi flutti d'un inquieto Pacifico; Raccoglierò le lacrime di tutte le esule che al solo odor di Patria han gli occhi di giuggiole, che al solo nome di mamma han pelle d'oca e all'odore della minestra calda sul desco parco assai, le papille cantano la festa 2 Raccoglierò le lacrime di tutte le vedove che indossano ogni notte l'abito di nozze e tessono la tela che le rivedrà allacciate all'amore che al più bel giardino sta a coltivar pansé e petali di mille fiori e profumi; Raccoglierò le lacrime di tutte le pazze, lacrime di chi ha visto l'oltre, lacrime di marzapane e alchermes, meravigliosamente speziate; Raccoglierò le lacrime di tutte le sante, mondi trasparenti che s'aprono ad umettare il mondo; Raccoglierò le lacrime di tutte le spose gocciole pregne di sogni e d'illusioni, d'attese e di parole di tulle e sorrisi; raccoglierò le lacrime di tutte le donne tradite ne farò scrigni d'abbracci, cuscini di piume per pensieri d'amore, carezze di petali; Raccoglierò le lacrime di tutte le modelle, della bellezza angelica che passeggiava sulla loro pelle, dell'incantesimo dei loro occhi e dell'allure ch'era festa per tutti, luminaria dell'umanità, 3 Raccoglierò le lacrime di tutte le brutte, del loro cuore di velluto e della poesia della pelle nascosta e urlante alle stelle, della pelle che invocava ... il raggio; Raccoglierò le lacrime di tutte le traumatizzate, delle malate, delle offese, delle sfregiate, delle infibulate e farò scialli tiepidi avvolgenti e preziosi di perle e camèi; Raccoglierò le lacrime di tutte le cieche, diamanti del sentire oltre la superficie, diamanti di senso |
e discernimento arguto, diamanti caldi d'incanto ammaliante e ammaliato al tatto del bello alla vista negato; Raccoglierò le lacrime di tutti gli uomini che han smarrito il senso del genere generante genere ma il cesto colmerò di tutti i sorrisi degli uomini e delle donne che s'incontreranno, certo che s'incontreranno, per stringersi le mani ed edificare insieme la casa, la strada, il giardino, la città a misura d'uomo e di donna, di bambina e di bambino, di nonno e di nonna mentre il poeta sta lì a dipingere l'arcobaleno più bello e la pittrice scrive le parole per illustrarci l'alleanza. Antonella Pagano 2007 Terrena Terrena Illimitatamente t'amo
così |