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Editoriale
FINITO IL CONCERTO DELLE SIRENE INCANTATRICI DI UOMINI
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TORNA LA QUIETE
di Pietro Giovanni Lucarelli

Dopo mesi di abile concerto, tenuto dalle "muse della politica", l'Italia si cheta per un momento e poi si ridesta conferendo il premio di maggioranza ai soliti longevi della politica nazionale. Ancora una volta i grandi vecchi ricominciano a manovrare la leva del potere, tutti contenti, tutti come al solito sono risultati vincitori, non a caso i 15 candidati premier sederanno in parlamento, sì, perché risulteranno sicuramente eletti e quindi sono vincitori come lo sono tutti coloro che si saranno candidati nei posti giusti, così per questa consolidata certezza non abbiamo perdenti, nessuno deve fare mea culpa: anche questo è Italia.
Vediamo ora i simboli che sono stati depositati in questa tornata elettorale in tutto 177, quelli adottati invece sono: per la Circoscrizione elettorale della Basilicata alla Camera dei Deputati i partiti e i premier sono: Partito Comunista dei Lavoratori - candidato premier Marco Ferrando; la Sinistra Arcobaleno - candidato premier Fausto Bertinotti; la Destra - Santanché - candidato premier Daniela Santanché; Partito Liberale Italiano - candidato premier Stefano De Luca; Unione di Centro - candidato premier Pier Ferdinando Casini; Partito Democratico - candidato premier Walter Veltroni; Italia dei Valori; Unione Democratica dei Consumatori - candidato premier Bruno De Vita; Autonomia Sud; Il Popolo della Libertà - candidato premier Silvio Berlusconi; Per il Bene Comune -candidato premier Stefano Montanari; Per la Moratoria - Aborto? No grazie - candidato premier Giuliano Ferrara; Partito Socialista Boselli - candidato premier Enrico Boselli; Sinistra Critica Ecologista Comunista Femminista - candidato premier Flavia D'Angeli. I partiti non presenti nella Circoscrizione della Basilicata sono: Forza Nuova - candidato premier Roberto Fiore; Lista del Grillo Parlante - candidato premier Renzo Rabellini; Partito di Alternativa Comunista - candidato premier Fabiana Stefanoni; Il Loto - candidato premier Luigi Ferrante. Questi i quindici pretendenti al "trono" per il palazzo del potere, più un sedicesimo che fa fatica ad entrare, cioè Giuseppe Pizza candidato premier per la Democrazia Cristina ammesso alla competizione con sentenza della Corte, ma infine rinuncia per un senso di Stato e per non bloccare la campagna elettorale.
Per il Senato della Repubblica nella Circoscrizione della Basilicata: Comunisti dei Lavoratori; Per il Bene Comune; Unione Democratica Consumatori; Partito Liberale Italiano; Unione di Centro; La Destra-Santanchè; La Sinistra Arcobaleno; Partito Democratico; Italia dei Valori; Autonomia Sud:Popolo della Libertà;Popolari Uniti; Sinistra Critica - Ecologista Comunista Femminista. Questi per una piccola Regione come la Lucania o Basilicata che dir si voglia, mentre per le altre Regioni scattano altri simboli e nomi oltre a quelli di carattere nazionale... Gli italiani sono dei veri campioni nel formare sempre nuovi schieramenti politici, fino a diventare partito di se stessi e quindi Presidenti e segretari di se stessi ed assumere qualsiasi altra carica capace di inventarsi. Solo con questo guinness dei primati forse finirà la corsa per diventare servitori del popolo! Ma forse è vero solo quello che ha risposto Gérard Depardieu alla conduttrice della trasmissione "Guinness - World - Records" di Giovedì 27 marzo 2008: alla domanda della stessa che gli chiedeva cosa vuoi essere da grande, il consumato attore risponde che vuole essere un uccello per farla in testa a tutti liberamente.
Se a tale visione del mondo in cui la gente vive, ci si domanda: cos'é l'umanità? dobbiamo obbligatoriamente purtroppo rispondere: "un vespasiano a cielo aperto".
Per tornare alla politica vediamo che la gente è stata per tutta l'interminabile campagna elettorale "forgiata" secondo i desideri della politica. Sono stati posti tanti e tali argomenti atti a ristabilire i valori, che portano al vivere civile in una società moderna. Volendo elencarli tutti non basterebbe un'intera Enciclopedia, perché non sono mancate le stupidaggini da parte di tutti, compresi i contestatori di questa o quella linea politica.

Tutti i politici di vecchia data, e quelli che aspirano a diventarlo, hanno chiosato sulla famiglia e sui diritti sia di carattere pubblico che privato, tanto da far pensare che un ravvedimento da parte dei politici ci sia stato, almeno considerandoli singolarmente, ma nessuno di loro ha capito, o ha fatto finta di non capire, che gli italiani non vogliono più sentir parlare di tanti "Partitini, Sindacati, associazioni o movimenti che siano: gli italiani forse vorrebbero tornare all'uomo meritevole ed affidabile, svincolato dal voto di scuderia o collegiale che dir si voglia.
Il popolo italiano desidera uomini semplici ma severi, giusti e consapevoli, non certo uomini che portano il loro cervello all'ammasso al solo scopo di trarne vantaggi. Era impensabile il risultato di questa campagna elettorale portasse un vero terremoto: spariscono dal Parlamento Italiano una quantità enorme di partitini: dai 51, o come dicono alcuni 42, ne restano solo quattro.
Però, ancora una volta, la nostra capacità di far politica ha fatto registrare solo "vincitori", se si esclude il grande perdente, la terza carica dello Stato, cioè Fausto Bertinotti della Sinistra Arcobaleno. Perché, è un classico della nostra politica non fare vittime, se si escludono i piccolissimi soggetti politici che in ogni  tornata spuntano come funghi, e come tali durano ... forse vengono creati ad hoc ...
Il fatto è che tutti hanno contribuito a formare quel fascio di spine pronte ad avvelenare tutti... La compagine politica, nonostante l'evento eccezionale a nostro avviso, resta quasi del tutto invariata e a farne le spese è sempre l'elettore: solo che questa volta ha saputo scegliere il proprio delegato e ridurre drasticamente i partiti.
A tale proposito c'è da registrare il tentativo dei giovani che con voce unanime hanno invaso l'etere con messaggini che invitavano gli elettori, soprattutto giovani, a cambiare i "suonatori" che ci governano ormai da molto tempo, vecchi e malati di potere, soprattutto di quello economico, e con tutti i difetti che il dio mammona comporta. Quindi la parola d'ordine era cambiare e, dove non fosse possibile, scegliere il "meno peggio", che ha una forte dose di individualismo.
Il cambiamento c'è stato ... e come! Noi diciamo che individuare una idea lineare, valida per tutti e tutto è cosa ardua in ogni parte del mondo, ma in particolar modo nella bella Italia. Ma vediamo in qualche modo i risultati delle votazioni politiche 2008; hanno riportato i seguenti voti gli schieramenti: Coalizione Popolo della libertà, il 46,4 per cento alla Camera e al Senato il 47,25, così ripartiti: Popolo della Libertà 36,3 per cento; Lega Nord 9,2 per cento; Movimento per l'Autonomia 0,9 per cento. Coalizione Partito Democratico il 37,9 alla Camera e al Senato il 38,75;così ripartiti: Partito Democratico 33,6; Italia dei Valori 5,5 per cento. Segue Unione di centro con il 5,5 per cento; più uno sparuto gruppo misto che non riportiamo per motivo di spazio.
Gli italiani sono legati al vaso di Pandora e quindi si tengono stretti "all'ultimo bene" in esso rimasto, cioè la speranza; quindi ci auguriamo che i nuovi eletti trovino il solco giusto per mettere in sesto l'impianto della vita pubblica e tentare di ritrovare infine tutti i beni volati via dal celebre vaso.
Certo è che la nuova squadra di governo trova davvero il vaso di Pandora vuoto e riempirlo sarà veramente difficile; far rientrare la fiducia degli italiani verso la "casta", ovvero gli uomini politici, soprattutto quando a gestire la leva del comando sono in tanti e fanno promesse che poi puntualmente non vengono mantenute. Le promesse chi vince, le deve mantenere tutte per essere creduto; e il Leader della coalizione vincitrice di questa tornata elettorale ne ha fatto tante... Ora è lui sotto la lente di ingrandimento dei cittadini, pertanto ha veramente bisogno del ciclone "capacità" che si traduce in intuizione, tempestività, fermezza, responsabilità e una forte dose di fortuna, cose che lo hanno in verità sempre assistito nella vita sia privata che politica.
Noi gli facciamo gli auguri più sinceri perché possa governare per l'intera legislatura e resti giovane come lui stesso dice di essere per misurarsi con i tanti giovani che lo hanno votato, e che hanno preso seriamente le sue promesse visto che sono state ben fatte, cioè semplici, chiare, ed auspicabili.

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