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C'ERA UNA VOLTA UN POETA ...
 
di  Antonella Pagano

continua da pagina 30

Puglie, rara fotografa, impressiona la pellicola con il raggio della sensibilità, troviamo alcune sue foto nel libro, mi lega alla nuova e straordinaria consonanza con l'attrice Anna Maria le braccia di una inopportuna birbante febbre che la stringe nel suo abbraccio da 39 farenait, Angela, Pina, Anna Maria tre donne con-sonanti con le mie:

do re mi fa sol la si

ovvero con l'equazione che ho coniato e alla quale ho informato tutta la mia vita: "Che la bella parola sappia farsi bell'azione".
I proventi della Nova Canendi Accademia - Scuola di Musica fondata da Gino Lo Russo Toma che trova anima e braccia in Angela, han già compiuto bell'azioni: tre bambini disagiati in Albania e Rwanda han trovato sostegno; il terreno a Kigali ove costruire la casa per gli orfani dell'eccidio in Randa è già stato acquistato, vi saranno ospitati bambini di entrambe le etnie nemiche, questa è più che una bell'azione, è azione modello, la casa comincia a costruirsi e:di millenaria storia faccio ogni momento purchè si viva insieme d'un solo vento do re mi fa sol la si non dirmi che finì! ho pensato che il desiderio rispondente alla richiesta di Angela si sostanziava di altri sentimenti profondi: "respirando dolorosamente" Angela ha scritto, raccolto, catalogato, recuperato, riamato e composto sì composto composto un pentagramma composto vessillo di compostezza amorevol-armonia occorre aspirare all'elegante educazione alla compostezza oggi senza tema di scivolare nella retorica oggi occorre esercitarci all'elegante gesto di composizione oggi, di volgarità, oggi di guerre trucide, oggi di storie di morte tutt'altro che di vita. Ne abbiamo davvero abbastanza! … "vivi e respira ancora il tuo dolore in questo duro mondo per raccontar la Storia … è nobile parola di Shakespeare. Nobile è pure la Scuola, nobile è il logo, composto anch'esso; in termini grafici contemporanei, lo elevo a rango di stemma, fregio nobiliare ove l'immagine del tenore è abbracciata da un ramo di quercia a sinistra e uno d'ulivo a destra.
Pace e forza suggellate con un nodo d'amore. Ci racconta l'Autrice, che la quercia per i popoli indoeuropei è stato l'albero degli alberi, il supporto del cielo, l'asse del mondo per eccellenza. Greci e Celti lo pensavano capace di valicare il limite/infinito dei 2000 anni di vita e perciò assimilato all'immortalità. Nell'incorruttibilità del suo legno la ragione per cui costruirci le navi. L'Ulivo, fra tutti, è stato sempre l'albero dio della pace; il suo sidro, l'olio, era utilizzato quale prezioso dono che in anfore Atene donava ai vincitori dei concorsi musicali e delle gare atletiche. Queste e tante altre notizie troviamo in questo libro che a parer mio è ascrivibile alla categoria delle enciclopedie. Lo scibile sa trovare alveo splendidamente unico, ovvero trova l'essenza substantiale del sapere, della conoscenza che è composta-mente unica, scissa quindi  in do  re  mi  fa  sol  la  si, geografia, storia, matematica, aritmetica, storia dell'arte e via così unicamente per ragioni didattiche. E poi Mario Petri e Carlo Vitale, Maria Caniglia e Tito Schipa, Pasquale La Rotella e Fanelli, Lous Berkman e Olimpia Lattuada, Di Stefano e Franz Allers e Maria Callas e Anna Moffo - tutti a festeggiare l'ugola italian-biscegliese che dai palcoscenici del mondo non dimenticò mai i meno fortunati …canterà infatti anche nel supercarcere di Turi ove nel ventennio fascista furono detenuti Gramsci e Pertini, alle feste patronpopolari dove le cittadinanze, i popoli dei piccoli paesi trovavano la ri-composizione, si rimettevano tutti insieme, ritrovavano la pienezza con il ritorno degli emigrati E allora … Digli che aspetto con l'abito più bello, che ho messo la piuma sul cappello, che tesso trecce e tesso anche il mio cuore perché la vita sia colma di tant'amore do re mi fa sol la si non dirmi che finì! Angela sarà Sua allieva e canterà con Lui e di Lui scriverà, indagherà, studierà con leggero, eppur sottile e arguto discernimento, sarà critica persino dell'arte pittorica del Maestro Lo Russo Toma amato che nella terza parte della vita si darà anche alla pittura.
Per lui sonderà l'astrattismo, passerà per Klee (Paul Klee) e viaggerà attraverso la Sua certezza – Klee sosteneva infatti: " che l'arte rende visibile ciò che non è tale"; e attraverserà il mistero cosmico del colore sulle ali delle "ammalianti pagine" che Kamdinskij comporrà disquisendo per l'appunto del COLORE: "per ognuno il senso profondo sì come ogni forma ha il proprio inconfondibile profumo spirituale" e do re mi fa sol la si non dirmi che finì! Lo spirituale dell'arte è il pentagramma sul quale Vassili Kandinskij adagerà le Sue note i Suoi dipinti dalla malìa perenne e a Pag. 173 leggeremo di Lui:  bello è ciò che deriva da una necessità psichica interiore … bello è ciò che è interiormente bello … ogni forma ha un contenuto interiore … l'armonia delle forme è fondata su un principio de': l'efficace contatto con l'anima … e allora mi chiedo: Gino Lo Russo Toma, genio musicale eclettico, aveva sfiorato o forse più la Bellezza ? e la capacità creativa di Angela Lisco, ugola anch'essa lirica, mezzosoprano, Presidente illuminata oggi della Scuola e dell'Associazione; Lei che attraverso questo libro ripercorre la storia dell'uomo tenore e attraverso questa la storia degli uomini, delle condizioni culturali italiane, dell'attenzione mondiale alla lirica, della nascita della Televisione italiana, per giungere all'oggi disin-cantato, Lei cosa ha sfiorato o forse di più ? Sono venuto per cantare. È dunque anche un saggio sociologico di ristrutturale restauro d'una possibile forma di "in.canto" incantesimo che opererebbe non certo un maquillage, bensì un salubre recupero di quella bellissima "meraviglia" tanto cantata e tutelata dai greci quanto uccisa dall'uomo contemporaneo meraviglia che sola potrebbe compiere mirabolanti miracoli e donarci mille anni di melodia …

Anche qui ho rubato il titolo a un bell'articolo della folta rassegna stampa, un archivio prezioso per la Storia d'Italia e di quella parte del mondo che il Lo Russo Toma ha percorso in ragione d'armonia e melodia e di quella parte che non ha percorso, ben poca, di cui pure vi son riferimenti e tanto ancora che già Angela può scrivere ben altri tre volumi … foto … personaggi … luoghi! E che dire del recupero dell'Opera di innumerevoli autori italiani giovani ? - così da un altro bel titolo: "accade nel mondo" che un tenore parta dalla Puglia, studi e viva per anni a Roma, vesta impeccabilmente i panni dei grandi, e porti anche all'apice opere come lo "Stabat Mater" di Campodonico col Maestro La Rotella e l'Oratorio di Schutz con "Le sette parole di Gesù in croce".
Fari di affinamento del gusto, e l'uno e l'altro, tenuti nell'ombra. Schutz fu, di fatto, luminoso precursore di Bach; si parla poco di Lui poiché ebbe la sfortuna di vivere in un contesto insipiente.
Il musicista ligure Campodonico - raffinato e forte dei suoi accenti scultorei - compose con tal purezza e tale intensità di suoni da far parlare di apostolato musicale. E poi: locandine, programmi, foto in preziosa seppia, in eloquente bianco/nero, abiti di scena e moda maschile e femminile d'un Signor Novecento dal possente incedere, rombo d'aerei da guerra, do-re-mi-dolgo dei cingolati, crisi, rinascite, TV, Cinema e Cinecittà, l'uomo approda sul pianeta inviolato degli innamorati per scendere lungo la scala musicale che passa per gli anni luce, tuffarsi ne' La dolce vita, fissarsi su milioni di quadratini in fila, pellicole da film, pellicole per film, pellicole per sognare cui lavorava mamma Margherita, madre di Angela le cui mani in una bellissima macro son riprese in pagina 33 mentre controlla l'interminabile pellicola d'un film. Ecco, in quel Signor '900 è pure incastonato il canto lirico e stavolta parliamo di parola poetica, lirismo lessicale di Gino Lo Russo Toma, anche poeta: "… il lungo suono interminabile … le pause di silenzio ululante … l'incomprensione che strazia … intorpidita l'anima si ritrae …" traggo  frammenti: … solo i semide indossano sempre il medesimo saio … e ancora: … non son più perle …. son duri e freddi macigni  trascinati con violenza  dalla valanga a scriver lontano … … la parola Cuore è scomparsa ! Mentr'io non posso che porre qui in cornice il vaticinio del Lo Russo Toma e per una straordinaria legge dantesca dire che: accade al mondo che un Cuore sappia scrivere la parola Cuore dedicando a noi tutti :  a noi in questo pomeriggio -  a noi italiani  - a noi persone che amiamo la lirica - a noi cantanti lirici - a noi concittadini biscegliesi - a noi cittadini pugliesi - a noi gente di spettacolo - a noi artisti - a noi che viviamo nell'oggi - a noi che continueremo a vivere - a noi storici - a noi storici del teatro - a noi gente comune che l'Arte della vita condividiamo … essa ch'è arte per eccellenza … dedicando a noi tutti tanta passione e l'anelito perché tutti si riesca a scrivere questa straordinaria parola!  in fondo per regalarci pienezza di vita.
E' recentissima l'ammissione dell'esistenza dell'intelligenza emotiva assai più potente (bello quest' assai che ho messo in valigia insieme alle cose più care allorché son partita dalla terra mia e sono approdata in terra romana) più potente assai della fredda intelligenza di cui sin'ora la psicologia ha parlato. Divertissement lessical/scientifico.
Angela l'ha riscritta la parola cuore.
Letta come diminutio, debolezza, rivela oggi l'inaudita potenza,al pari del timbro della voce di colui che oggi torna a Roma ove studiò e mosse i primi passi che lo porteranno nel mondo insieme al nome dell'Italia – patria del Bel Canto, della Bella Parola, della Bellezza avrei voglia di dire Viva l'Italia ho voglia di dire Viva l'Italia viva la Bellezza viva il Bel Canto e la Poesia e grazie ad Angela che me ha offerto l'opportunità, a Lei con tutti i presenti dedico questa mia lirica:

Voglio vendere ali
sulle bancarelle della vita.
Non basta il fuoco ad infiammare i cuori.
Da una vita scolpisco bolle d'aria
in macigni di sole.
Quanta leggerezza
in quello scalpellìo scintillante.
Vi ho rinchiuso
pensieri trasparenti
a vagare per il mondo
verso occhi invocanti suggerimenti di vita.
Ho scolpito bolle d'aria
dei colori dell'iride
tutti e di tutti i toni
nell'ascendere d'intensità
nel raffinarsi di delicatezza
perché ogni occhio ne avesse per sé.
Stamane
al mio risveglio
l'aria attorno
era densa di bolle d'aria
colme di sorrisi.
Non ho voglia di smettere.

Angela Lisco è cantante lirica, Presidente dell'Associazione Culturale O.N.L.U.S. – "Nova Canendi Accademia – Gino Lo Russo Toma" – donna di particolare sensibilità che oltre ad essere innamorata della cultura ne  è degna rappresentante, pioniera infaticabile e straordinaria coraggiosa realizzatrice di progetti. L'opera: "Sono venuto per cantare" ha reso un grande servigio alla Città di Risceglie, alla Puglia, all'Italia sia sul piano culturale che umano; ha reso un grande servigio alla storia del Bel Canto, alla storia del Carro di Tespi, alla storia sociale del Mezzogiorno d'Italia proiettato attraverso Gino Lo Russo Toma in tutto il mondo, sino all'estremo Oriente. E' una operazione culturale dinamica poiché nel mentre viaggia compie "azioni belle"; consente ad un uomo di non morire ai compagni di un viaggio che comincia prima di noi e va oltre noi.
Di questo cibo occorre che l'uomo contemporaneo si nutra.

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