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Colobraro - Nuovo Cimitero
La progettazione
è stata affidata all'Architetto Simeone e al geometra Vincenzo Crispino
nel lontano 1999 che in pochi mesi ha elaborato il presente progetto,
i lavori cominciano nella primavera del 2000 con un finanziamento iniziale
del bilancio comunale pari a 200 milioni di lire, ovvero 103.291, 38
euro; trascorrono così otto anni di lavori e vari sospensioni a causa
di finanziamenti non stanziati, si arriva a un prestito della Cassa
Depositi e Prestiti di 250.000 euro e finalmente si riprendono i lavori
e si è arrivati a vedere una qualche parvenza di risultato; infatti,
attualmente una buona metà del progetto realizzato d'all'Architetto
Roberto Simeone e dal geometra Vincenzo Crispino entrambi di Colobraro,
si può già ammirare diciamo la metà del progetto già realizzato e che
si vede benissimo nell'immagine, gentilmente concessa, dell' Architetto
Roberto Simeone, che pubblichiamo. Questa foto è stata ovviamente realizzata
al computer dallo stesso Architetto, la quale mostra l'opera così
come sarà una volta finita.
Oggi sono disponibili una quarantina di loculi e la fossa comune; quindi
potrebbero già far rientro quelle ossa allontanate dal loro territorio
per mancanza di spazio nella fossa comune del vecchio cimitero, dette
ossa sono state prelevate dai sotterranei dalla chiesa Matrice durante
i lavori di restauro della stessa e messi in container zincati atti
a contenere ossa umane, e depositati forse presso il cimitero di Policoro.
Al tempo di dette operazioni era sindaco il Dott. Matteo Breglia, da
noi avvicinato per ottenere maggiori ragguagli e ci ha fornito la seguente
dichiarazione: "Ci fu chiesto di depositare le ossa umane prelevate
dai sotterranei della chiesa Matrice, durante il restauro, da parte
della Sovrintendenza solo dopo ottenuto la necessaria autorizzazione
dalla ALS."
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Le ossa sono state depositati nell'ossario
del nostro cimitero fino al coperchio, ma degli sviluppi avvenuti dopo
la nostra amministrazione non sappiamo nulla.
La stessa domanda l'abbiamo rivolta al Sindaco Domenico Larocca il quale
afferma che non vi sono state altre richieste in tal senso ma la notizia
circa una rimanenza di ossa sistemate
in appositi container, e circola ancora in paese, ma forse ne sa di
più il Commissario Prefettizio che traghettò l'amministrazione colobrarese
tra quella del Dr. Breglia e del Dottor Larocca.
Dunque queste ossa c'erano ed erano tante, ma dire di che epoca fossero
è cosa difficile, comunque, certamente, risalenti a prima della legge
che istituiva i cimiteri. Vista la quantità, possiamo affermare,
che il periodo si può individuare in quello in cui ci fu la peste bubbonica,
cioè il periodo che va dal 1300 al 1400 e successivi periodi di terribili
malattie.
Per i futuri sviluppi abbiamo chiesto al Sindaco Avv. Andrea Bernardo
ragguagli circa l'apertura del nuovo cimitero e del completamento dello
stesso.
Risposta: "Per il momento ci consegneranno i lavori terminati nel marzo
scorso previsti con l'ultimo finanziamento, poi si vedrà il da farsi".
Domando: "Sindaco con quali finanziamenti intendete realizzare i lavori
per i servizi igienici mancanti sia nel vecchio cimitero e sia
nello stesso del nuovo e il completamento dello stesso"? Risposta: Con
il ricavato della vendita dei suoli per cappelle gentilizie e loculi.
Per i servizi igienici c'è da dire che il vecchio cimitero ne è completamente
sprovvisto con l'intera area cimiteriale, quindi ci si è trovati obbligati
a realizzare detti servizi per assolvere agli obblighi di legge.
Volendo risolvere questo problema, con pochissimi soldi, a nostro avviso
è arduo, perché si deve prima liberare l'edificio del vecchio cimitero
attualmente adibito a deposito - Ossario - e una volta soppresso e destinato
a nuovo compito l'edificio può essere adibito a un nuovo impiego.
Solo dopo detto passaggio lo si può adeguare alla normativa per i servizi
igienici in edifici pubblici. Detti servizi devono essere tali da servire
non solo l'attuale cimitero ma l'intera area, quella nuova compresa,
visto che è complementare a quella già esistente e quindi anch'essa
sprovvista di tali servizi.
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