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L'ANGOLO DELLA POESIA

dalla RACCOLTA POESIE
di Alberto Virgilio

DA JOHANNESBURG LA GELIDA NITIZIA

Da Johannesburg la gelida notizia
all'alba del 18 ottobre il poeta di Soweto
con voce di capestro parla ancora
Dite al mondo, noi trionferemo
La negritudine della terra nel grido
di offertorio "Rieccomi, Harlem".
La morte non uccide, Moloise
ha risposto al vaticinio.

SUL TAVOLO INERTE ESPLODONO FIORI

Sul tavolo inerte esplodono fiori
ogni giorno uno nasce uno spampana
sugli steli la stessa vitamorte
sento le tue mani d'aria crescere
arditamente su tagli d'attesa
rimescolato giorno
dai guizzi dell'alba accattivanti
la promessa fu menzogna e forse sempre
la tela fu dipano alla improvvida
mosca.

da RIME VARIE
di Francesco Carafa
poeta d'Arcadia 1719

PEREGRIN

Peregrin, qui rimira, e ferma il piede,
di mole a vista ormai che già declina;
mole che, per altezza, assai vicina
a quella di Babele erger si vede.
Questo trofeo degli anni a noi ben fede
fa, come uman poter tosto ruina,
che, quale in faccia del tempo a nulla riede.
Pur, mentr'è sulla terra, un po' superba
s'innalza, e mostra ruinosi i lati,
vestigio di grandezza in sé reserva.
E quegli ordini aperti e dirupati,
che nemica possiede edera ed erba,
fan pompa del rigor dei crudi fati".

poesia Sonetto

Da pochi, o Amor, la tua virtute è intesa
Sol perché gentilezza al Mondo è rara,
Onde dal vulgo e dalla turba ignara,
Che tant'alto non giunge, è vilipesa.
Non è ver che ragion sia da te offesa,
Ma il tuo ardor sì l'illustra e la rischiara,
Ch'anzi incontro a quel ben,
ch'ei le prepara,
on non è ragion, se fa difesa.
Per te sol si riscuote e si risente
Dal natio suo letargo, e per te solo
Di poggiar fino al Ciel fatta è possente.
Ella innalzarsi al sommo Ben dal suolo,
Come inferma, non può che lentamente
Di grado in grado: e tu la porti a volo.

dalla raccolta
"ASPETTANDO L'AURORA"
di Pietro Giovanni Lucarelli

NOTTE BUIA

Con la mia utilitaria
percorro i tornanti
che portano alla bella Colobraro:
appare a destra e a manca
or come un Boeing illuminato
che solca il cielo infinito.
Or come una nave da crociera
tutta illuminata che solcale distese acque,
nella notte buia altera e grande
m'appare nel cielo infinito,
neppure la notte buia può o deve
oscurare il suo monte dorato.
E quando i colori rallegrar
l'occhio non possono
è il loro profumo a riempir di gioia
i cuori e le sottostanti valli
così il suo nome suona alto nel cielo infinito
e il buio della notte non ha più segreti.

dalla raccolta
"ME PIACE AMMORE"
della Poetessa Tina Piccolo

SONO FRAGILE

Sono fragile
come le stesse cose
che vorrei proteggere,
eppure non ha misura
la mia voglia d'amare.
E mi perdo, tremando,
negli occhi del cielo,
mi ritrovo stupita
nel respiro del mare
e il pensiero rinasce
in rugiada di pianto.
Sono una bimba che nessuno
ha saputo amare,
sono la donna che ha visto
il suo grembo inondarsi di vita
nel mistero del mondo ...
Sono l'ombra che vorrebbe
vestirsi di sole,
ma carezza le lucciole
al calar della sera...
e sono fragile
come le cose
che vorrei proteggere.

dalla "RACCOLTA INEDITE"
di
OBELIX

Vivrò in un eterno istante

In un momento di tristezza
Campanili, case, calli campielli
Quanti posti mi ricordano lei
Quante passeggiate, quanti sguardi,
ti sento nell'aria o forse sei ancora in me.
La pioggia, una corsa, un portico, una sosta
Aspettando che torni il sereno,
quanto ti ho amato
eppure oggi ti ricordo appena,
immagine sbiadita,
solo la tua voce, a volte, si ricorda di me
parlo con indifferenza, ti tratto male,
ma ti vedo ancora riflessa sull'acqua
accanto a me
mi giro, ma non ci sei.
Tanta è la voglia di te ma non si può
Cambiare la storia scritta da chi
Non ha mai posto il suo cuore
Oltre le proprie insicurezze.

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