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 QUANDO DISCENDE IL SOLE ALL'ORIZZONTE
Liriche di Pietro Giovanni Lucarelli

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IL PERDONO DA TE
12

O dolce cor
il perdon da te
meritar vorrò.
Cor che a tanto amato
amor perdona!
Sono sotto i fiocchi
che gelar mi fanno,
ma al sentir d'un'aita
caldo diverrò.
E il perdono
da te avrò.

IL PRIMO MARZO
13

O marzo pazzerello
amico
del sole e dell'ombrello.
Pur facendo
dì molto belli
ti ritrovo un gran monello.
L'uccelletto
col fil di paglia
Il nido prepara già.

LA TERZA PRIMAVERA
14

Aleggia primavera
affinché i bimbi
giocano con te.
E i bimbi sono belli
ma c'è fra lor
il mio dolor.
E incerto
il tempo passa.
Senza dar
gioia
al mio povero cor.
Tre anni son trascorsi
e non vi è segno alcuno
di un prossimo nascituro.

METEOLA (*) SOTTO LA NEVE
15

La neve
apparir si vede.
Per Meteola
un bel pochetto.
A far dispetto
ai poveretti.
Nei sassi o nell'alto piano
tener devono la pala in mano.
Per liberar viuzze strette e ripide
che tengon la neve per nemica.

(*) l'antico nome di Matera

IL DI' DELLA VERITA'
16

Il dì verrà
ma la verità non si sa.
Te lo dirò
te lo dirà
chi lo sa!
Sono stufo,
sono sincero,
Dio sa tutto il vero.

IL FORNACIAIO
17

In visita al fornaciaio
sono stato
quante meraviglie provate!
Al veder creare
embrci, vasi fatti a coni
per i veri amatori.
Ormai molto rari son
questi artigiani
che con le mani e la terra
danno corpo alle loro fantasie.
Al mondo delle meraviglie
vengono attribuite
le loro creazioni.

LA TORRE METELLANA
18

Tu, o torre Metellana,
sei di Matera
la vera millenaria.
Progredisti nei tempi magri
regredendo oggi …
al cospetto dei grattacieli.
Matera non né ha neppur uno,
ma ti oscuri al notar
d'un padiglione che sorge
sulle alture del sovrastante piano
che chiamar si vuole, ora città nova.
Ai tempi tuoi fosti
la regina dell'antica Meteola
oggi Matera.

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