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QUANDO DISCENDE IL SOLE ALL'ORIZZONTE
Liriche di Pietro Giovanni Lucarelli

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VALENTINO
31

O Valentino dal verde biancospino
Fiorito come un lino.
Dì tu o Valentino,
di che profumo inebri le vie
dei Parioli o di Roma?
Il solo eros al mondo sei.
Tu cogli ogni fiore
dando vita a nuovi amori.
E se da un fiore
trai un cuore
tutto il mondo è in amore.

LA PENTOLACCIA
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Ė tarda notte
e le chitarre
ad alto suon si odono.
Al festin de la pentolaccia,
il mio cuore celato si sente
al gran sonar delle chitarre.
In me è tutto ammutolito
pel mal che mi sento,
dell'amor ch'è assente.
Son povero
ed innocente,
del cor mio in tormento.

PENSIERI D'AMORE
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Con immenso stupore
rammento quei dì:
come passavan veloci,
forse perché dovevamo lasciarci.
La tua esistenza
è stata una gioia imbattibile
per il mio cuoricino.
Mentre questo cuoricino va
girovagando e gridando amore,
tu ti ristori in altri amori.
Mi trovo sotto il cielo stellato, a lui,
rivolgo la mia supplica,
affinché tu torni da me.

SENTIMENTO PER TE
34

Principessa
dall'austera vita,
tu vieni a dar un soffio
di profumo a questa vita mia.
Sovrana dagli occhi neri
e dalle trecce di una dea
fai me tacere
se pur con cuor sincero.
A te confido l'anima mia.
Che più non si serena
lontana da te dea mia.
Posso soffrir finché vorrai:
se già gioie tu avrai,
o cara principessa.

I "SASSI" MATERANI (*)
35

Dal silenzio più assoluto
ad una visita fatta breve:
dei sassi è il problema.
Ė lo stemma incantato
benedetto col nome
dei poveretti.
Due bracci ed una croce,
fanno la vita più veloce,
nei sassi è ancor più precoce.
Sono case o chiesette
come quelle di Maometto
son grotte o salotti.
Il tutto è uno spettacolo
tanto raro da non trovarne uguale.
Bene sono i sassi materani.

(*)
"Sassi": antiche abitazioni del popolo di Matera ricavate nel tufo.

L'OSTACOLO DELLA MIA VITA
36

26 anni di cammino su cheta via,
senza inciampi mai trovare.
Ma or in me si manifesta
l'ostacolo che mi assilla.
Di colei che alla scuola ho trovata
il suo sguardo è folgorante
il personale è attraente
fa di me il penitente.
A scuola l'ho trovata, la vita s'è incantata:
queste rime le ho dedicato!

LA FINE
37

Ho finito
ho pensato
sono rimasto giudicato.
Se un mistero
mai v'è stato,
l'ho portato dal curato.
E alla fine
il mistero s'è svelato.

MOMENTO RAPITO
38

Salute a te,
o silvana dea,
dimmi cosa leggi
a queste silvane figure?
Rousseau?
Certo, chi non sogna
l'amata Francia?
Se gradisci la compagnia
di un silvano essere
come me, ti porterò
nel soave regno dei pensieri.
Ecco si dischiude a te l'Olimpo,
tutto intorno alti alberi,
il prato è coperto di fiori variopinti,
il cielo è terso.
La stella della luce illumina il creato.

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