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VALENTINO
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O Valentino dal verde biancospino
Fiorito come un lino.
Dì tu o Valentino,
di che profumo inebri le vie
dei Parioli o di Roma?
Il solo eros al mondo sei.
Tu cogli ogni fiore
dando vita a nuovi amori.
E se da un fiore
trai un cuore
tutto il mondo è in amore.
LA PENTOLACCIA
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Ė tarda notte
e le chitarre
ad alto suon si odono.
Al festin de la pentolaccia,
il mio cuore celato si sente
al gran sonar delle chitarre.
In me è tutto ammutolito
pel mal che mi sento,
dell'amor ch'è assente.
Son povero
ed innocente,
del cor mio in tormento.
PENSIERI
D'AMORE
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Con immenso stupore
rammento quei dì:
come passavan veloci,
forse perché dovevamo lasciarci.
La tua esistenza
è stata una gioia imbattibile
per il mio cuoricino.
Mentre questo cuoricino va
girovagando e gridando amore,
tu ti ristori in altri amori.
Mi trovo sotto il cielo stellato, a lui,
rivolgo la mia supplica,
affinché tu torni da me.
SENTIMENTO
PER TE
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Principessa
dall'austera vita,
tu vieni a dar un soffio
di profumo a questa vita mia.
Sovrana dagli occhi neri
e dalle trecce di una dea
fai me tacere
se pur con cuor sincero.
A te confido l'anima mia.
Che più non si serena
lontana da te dea mia.
Posso soffrir finché vorrai:
se già gioie tu avrai,
o cara principessa.
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I "SASSI"
MATERANI (*)
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Dal silenzio più assoluto
ad una visita fatta breve:
dei sassi è il problema.
Ė lo stemma incantato
benedetto col nome
dei poveretti.
Due bracci ed una croce,
fanno la vita più veloce,
nei sassi è ancor più precoce.
Sono case o chiesette
come quelle di Maometto
son grotte o salotti.
Il tutto è uno spettacolo
tanto raro da non trovarne uguale.
Bene sono i sassi materani.
(*)
"Sassi": antiche abitazioni del popolo di Matera
ricavate nel tufo.
L'OSTACOLO
DELLA MIA VITA
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26 anni di cammino su cheta via,
senza inciampi mai trovare.
Ma or in me si manifesta
l'ostacolo che mi assilla.
Di colei che alla scuola ho trovata
il suo sguardo è folgorante
il personale è attraente
fa di me il penitente.
A scuola l'ho trovata, la vita s'è incantata:
queste rime le ho dedicato!
LA FINE
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Ho finito
ho pensato
sono rimasto giudicato.
Se un mistero
mai v'è stato,
l'ho portato dal curato.
E alla fine
il mistero s'è svelato.
MOMENTO RAPITO
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Salute a te,
o silvana dea,
dimmi cosa leggi
a queste silvane figure?
Rousseau?
Certo, chi non sogna
l'amata Francia?
Se gradisci la compagnia
di un silvano essere
come me, ti porterò
nel soave regno dei pensieri.
Ecco si dischiude a te l'Olimpo,
tutto intorno alti alberi,
il prato è coperto di fiori variopinti,
il cielo è terso.
La stella della luce illumina il creato.
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