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Scuola Media Statale
di Cetraro
ad indirizzo musicale.
Settimo concorso musicale nazionale
Danilo Cipolla
La Scuola Media di
Cetraro, unitamente all'amministrazione comunale di Cetraro, all'amministrazione
provinciale di Cosenza ed alla regione Calabria e con il patrocinio
dell'USR Calabria e del CSA di Cosenza, organizza il Settimo concorso
musicale nazionale per giovani musicisti intitolato alla memoria del
giovane Danilo Cipolla, che si terrà a Cetraro (Cs) dal 25 al 30 maggio
2009. Al concorso sono ammessi cantanti e strumentisti di cittadinanza
italiana. Tutte le spese di viaggio, vitto ed alloggio sopportate dai
concorrenti per partecipare al concorso sono a loro completo carico.
Per le scuole medie ad indirizzo
musicale provenienti da zone situate fuori della regione Calabria e'
previsto un contributo spese.
Il concorso si articola in sei sezioni ed ogni sezione si divide in
categorie. Le partecipazioni sono subordinate all'iscrizione alla gara
ed al versamento di una modesta quota di iscrizione. Dal giorno 20 maggio
2009 in poi, si potrà telefonare alla segreteria della scuola media
di Cetraro 0982.92273 oppure Non stop 24 ore tel. 33.19.58.92.13 per
conoscere i dettagli delle date e degli orari di esecuzione delle prove
delle varie sezioni. Le esecuzioni prevedono brani musicali, a seconda
della sezione e della categoria di partecipazione del concorrente.
Le sezioni sono:
1) I solisti,
2) La musica da camera,
3) Le orchestre,
4) Le formazioni libere,
5) Il canto lirico,
6) I cori polifonici,
7) La fisarmonica
Ogni sezione ed
ogni categoria prevedono il primo premio assoluto, che consiste in una
borsa di studio in denaro oltreché alla targa ed alla medaglia ricordo.
L'importo del bonus varia dai cento euro per i giovanissimi partecipanti
ai cinquecento euro per le formazioni professionali. Anche i premi
di seconda e di terza categoria sono in denaro e di valore assai interessante.
Per informazioni
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segreteria della scuola telefono 0982 92273.
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professor Michele Calvelli Non stop 24 ore
tel. 33.19.58.92.13
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by Scuola Media Cetraro
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In questo
libro Piero Ostellino giornalista ed autore di vari libri fa una spiegata
analisi del declino culturale, politico ed economico italiano e presenta
una preoccupante carrellata di nomi, fatti e dati.
Egli, denuncia la
latitanza del pensiero liberale, asfissiato da c collettivismo e corporativismo.
In particolare l'autore sulla base dell'invasività della Pubblica Amministrazione
nella sfera privata. In particolare vi è la descrizione di come la nostra
politica non sia più, e da tempo ammesso che lo sia stata, al servizio
dei cittadini ma li abbia posti al proprio servizio.
L'eccessiva estensione della sfera pubblica che la cultura statalista
e dirigista tende a spacciare come veicolo di equità sociale è, infatti,
più accrescimento del potere degli uomini a essa preposti sulle libertà
e sulle risorse dell'individuo, che criterio di governo.
La leva fiscale, per alimentare una spesa pubblica riserva di caccia
di interessi estranei a quelli generali, ne è lo strumento, anche se
non il solo, di oppressione.
Dal libro si evince che lo stato qualsiasi esso sia marxista o democratico
tende ad essere oppressivo nei confronti dei cittadini mediante l'imposizione
di tasse eccessivamente alte che colpiscono in particolare le classi
meno abbienti.
Inoltre si assiste alla dittatura della burocrazia, e l'assedio al libero
mercato, il saccheggio della cosa pubblica ed il controllo della morale
privata. Sulla base delle notizie forniteci dal libro ci chiediamo:
E' la fine della libertà in Italia? Sembrerebbe proprio di si sulla
base di quanto si afferma nel libro in quanto i cittadini italiani seppur
fruiscono delle libertà sancite dalla Costituzione italiana sono purtroppo
controllati da uno stato predatore ed asfissiante ed ipertrofico.
Questa invasività da parte dello stato nella sfera privata viene denunciata
anche dall'autore del libro che riesce a cogliere sapientemente la situazione
attuale del nostro paese.
Premesso che lo stato è definito dall'autore di questo testo "stato
canaglia" ci chiediamo ancora: ma dov'è lo stato quando si tratta di
tutelare i cittadini dalla criminalità? Oppure: Perché non provvede
a rendere efficienti le strutture della pubblica amministrazione dalla
Sanità ad altri settori snellendoli e rendendole più flessibili? Queste
due domande chiamano in causa il ruolo dello stato che invece di essere
invasivo ed ipertrofico dovrebbe provvedere a modernizzare la Pubblica
Amministrazione.
Il libro è ben strutturato è scritto con una scioltezza espressiva che
ne agevola la comprensione del contenuto.
Biagio Gugliotta
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