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La
Contrada della Tartuca promuove la sesta edizione del Premio nazionale
di poesia "Alessandro Tanzi", che ha cadenza biennale, riservato ad
una raccolta inedita di poesie in lingua italiana, non inferiore a trecento
versi.
Scopo della manifestazione è quello di ricordare la figura e l'opera
del poeta senese Alessandro Tanzi – significativa testimonianza lirica
di quest'ultimo decennio – favorendo la conoscenza e la valorizzazione
di autori che presentino una raccolta poetica in lingua italiana, fino
ad ora mai pubblicata in volume.
Ai concorrenti che hanno preso parte alle precedenti edizioni del Premio
è consentito partecipare all'attuale concorso purché con una raccolta
diversa da quella in precedenza presentata. L'opera premiata verrà pubblicata
in volume.
Un'eventuale antologia di autori selezionati dalla Giuria, potrà essere
edita in altro volume o in un numero monografico di una rivista letteraria
di rilievo nazionale.
Dette pubblicazioni saranno sostenute dalla Contrada della Tartuca.
Autorizzazione alla pubblicazione della propria opera verrà specificatamente
sottoscritta dagli autori interessati al momento della stampa dei volumi.
La proprietà dell'opera resterà comunque all'autore.
Nel corso della cerimonia conclusiva al vincitore verrà consegnato un
premio in denaro di 1000 euro.
Ai concorrenti giudicati meritevoli di segnalazione una targa-ricordo.
Gli autori dei testi premiati e segnalati dovranno garantire la loro
presenza alla cerimonia conclusiva del Premio, che si terrà a Siena
nel mese di dicembre 2009.
Gli interessati saranno informati in anticipo (telefonicamente e con
lettera) circa le modalità della premiazione.
Ogni eventuale assenza verrà intesa come rinuncia al premio stesso.
L'esito del Premio (nomi dei premiati e dei segnalati) verrà reso noto
anche attraverso un comunicato stampa e pubblicato sul sito Internet:
www.tartuca.it. Nessuna comunicazione personale verrà effettuata nei
confronti dei concorrenti che non siano rientrati nella rosa dei premiati.
Le raccolte di poesia concorrenti, accompagnate da una breve nota bio-bibliografica
dell'autore, devono essere inviate in sette copie dattiloscritte, con
firma autografa, nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dello
stesso autore, apposti sulla prima pagina di ciascuna delle sette copie,
entro il 15 ottobre 2009 (fa fede la data del timbro postale) al seguente
recapito: Contrada della Tartuca Premio di poesia "Alessandro Tanzi"
Casella postale 177 53100 - Siena (Centro) La partecipazione al Premio
è completamente gratuita. Le copie delle raccolte poetiche non verranno
restituite.
La Contrada della Tartuca non utilizzerà in alcun modo le opere pervenute,
ad eccezione di quelle premiate, senza l'eventuale previo consenso degli
autori.
E' implicita nella partecipazione al Premio, l'accettazione di quanto
stabilito nel presente regolamento.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Luigi Oliveto tel. e fax 0577
282622 - 0577 241247,
oppure consultare le pagine web all'indirizzo:
www.tartuca.it |
Una ricca e documentata analisi sulla pena di morte che ogni
anno provoca molte vittime nel mondo dove purtroppo vige la pena capitale,
ci viene fornita dal bel libro di Aldo Forbice dal titolo "Assassini
di Stato".
In realtà questo libro è l'inchiesta più ampia su questo argomento che
ha suscitato non poche polemiche da parte della chiesa e delle organizzazioni
internazionali come l'ONU ed Amnesty international fautori dell'abolizione
della pena di morte.
Il volume inizia con un'analisi storica, per poi passare ad una lunga
ricostruzione delle lunghe battaglie combattute per abolire questo tipo
di pena.
La parte più corposa del volume è dedicata ad una panoramica che dagli
Stati Uniti dove ogni anno si verificano diverse esecuzioni, e dalla
Cina arriva all'ex Unione Sovietica ed in Giappone per approdare in
Africa ed in America Latina.
Il quadro che ne esce è agghiacciante per la quantità di violenza e
di sofferenza inflitte nel nome di un principio fondamentale come la
giustizia: perché dove non si rispetta la vita di ciascun essere umano
è la dignità di tutti gli esseri umani ad essere offesa, e non la giustizia.
Nel nostro paese la pena di morte è stata abolita definitivamente nel
1947 ed è stata disciplinata con l'articolo 27 della Costituzione in
cui si afferma che nessuno può essere condannato alla pena capitale.
Mentre nel Granducato di Toscana come si evince dal testo la pena di
morte è fu abolita nel 1786 tra lo stupore degli altri stati in cui
purtroppo vigeva questo tipo di pena.
Purtroppo in molti paesi medio orientali malgrado gli inviti delle organizzazioni
internazioni a favore della vita ad abolire la pena di morte , ancora
considerano la tesi giustizialista quale viatico contro coloro che non
osservano le leggi in vigore nel paese di appartenenza.
La pena di morte è stata condannata anche da Cesare Beccarla il quale
ha affermato che essa non è un diritto, ma una guerra della nazione
contro un suo cittadino. Persino la Chiesa ha espresso una viva condanna
per le atrocità che si commettono ogni anno con l'applicazione della
pena capitale ma a nulla sono valsi i continui appelli di sensibilizzazione
nei confronti degli stati dove ancora si applica.
Con questo libro ci invita a non abbassare la guardia ed a continuare
con passione e vigore a questa battaglia giusta e necessaria indispensabile
per affermare i diritti dell'uomo.
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