logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 38
 Contrada della Tartuca - Siena
Premio nazionale di poesia
"Alessandro Tanzi"
VI^ edizione 2009
RECENSIONE ALDO FORBICE
ASSASSINI DI STATO 2009
di Biagio Gugliotta

La Contrada della Tartuca promuove la sesta edizione del Premio nazionale di poesia "Alessandro Tanzi", che ha cadenza biennale, riservato ad una raccolta inedita di poesie in lingua italiana, non inferiore a trecento versi.
Scopo della manifestazione è quello di ricordare la figura e l'opera del poeta senese Alessandro Tanzi – significativa testimonianza lirica di quest'ultimo decennio – favorendo la conoscenza e la valorizzazione di autori che presentino una raccolta poetica in lingua italiana, fino ad ora mai pubblicata in volume.
Ai concorrenti che hanno preso parte alle precedenti edizioni del Premio è consentito partecipare all'attuale concorso purché con una raccolta diversa da quella in precedenza presentata. L'opera premiata verrà pubblicata in volume.
Un'eventuale antologia di autori selezionati dalla Giuria, potrà essere edita in altro volume o in un numero monografico di una rivista letteraria di rilievo nazionale.
Dette pubblicazioni saranno sostenute dalla Contrada della Tartuca.
Autorizzazione alla pubblicazione della propria opera verrà specificatamente sottoscritta dagli autori interessati al momento della stampa dei volumi.
La proprietà dell'opera resterà comunque all'autore.
Nel corso della cerimonia conclusiva al vincitore verrà consegnato un premio in denaro di 1000 euro.
Ai concorrenti giudicati meritevoli di segnalazione una targa-ricordo.
Gli autori dei testi premiati e segnalati dovranno garantire la loro presenza alla cerimonia conclusiva del Premio, che si terrà a Siena nel mese di dicembre 2009.
Gli interessati saranno informati in anticipo (telefonicamente e con lettera) circa le modalità della premiazione.
Ogni eventuale assenza verrà intesa come rinuncia al premio stesso.
L'esito del Premio (nomi dei premiati e dei segnalati) verrà reso noto anche attraverso un comunicato stampa e pubblicato sul sito Internet: www.tartuca.it. Nessuna comunicazione personale verrà effettuata nei confronti dei concorrenti che non siano rientrati nella rosa dei premiati.
Le raccolte di poesia concorrenti, accompagnate da una breve nota bio-bibliografica dell'autore, devono essere inviate in sette copie dattiloscritte, con firma autografa, nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dello stesso autore, apposti sulla prima pagina di ciascuna delle sette copie, entro il 15 ottobre 2009 (fa fede la data del timbro postale) al seguente recapito: Contrada della Tartuca Premio di poesia "Alessandro Tanzi" Casella postale 177 53100 - Siena (Centro) La partecipazione al Premio è completamente gratuita. Le copie delle raccolte poetiche non verranno restituite.
La Contrada della Tartuca non utilizzerà in alcun modo le opere pervenute, ad eccezione di quelle premiate, senza l'eventuale previo consenso degli autori.
E' implicita nella partecipazione al Premio, l'accettazione di quanto stabilito nel presente regolamento.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Luigi Oliveto tel. e fax 0577 282622 - 0577 241247, oppure consultare le pagine web all'indirizzo: www.tartuca.it

 Una ricca e documentata analisi sulla pena di morte che ogni anno provoca molte vittime nel mondo dove purtroppo vige la pena capitale, ci viene fornita dal bel libro di Aldo Forbice dal titolo "Assassini di Stato".
In realtà questo libro è l'inchiesta più ampia su questo argomento che ha suscitato non poche polemiche da parte della chiesa e delle organizzazioni internazionali come l'ONU ed Amnesty international fautori dell'abolizione della pena di morte.
Il volume inizia con un'analisi storica, per poi passare ad una lunga ricostruzione delle lunghe battaglie combattute per abolire questo tipo di pena.
La parte più corposa del volume è dedicata ad una panoramica che dagli Stati Uniti dove ogni anno si verificano diverse esecuzioni, e dalla Cina arriva all'ex Unione Sovietica ed in Giappone per approdare in Africa ed in America Latina.
Il quadro che ne esce è agghiacciante per la quantità di violenza e di sofferenza inflitte nel nome di un principio fondamentale come la giustizia: perché dove non si rispetta la vita di ciascun essere umano è la dignità di tutti gli esseri umani ad essere offesa, e non la giustizia.
Nel nostro paese la pena di morte è stata abolita definitivamente nel 1947 ed è stata disciplinata con l'articolo 27 della Costituzione in cui si afferma che nessuno può essere condannato alla pena capitale.
Mentre nel Granducato di Toscana come si evince dal testo la pena di morte è fu abolita nel 1786 tra lo stupore degli altri stati in cui purtroppo vigeva questo tipo di pena.
Purtroppo in molti paesi medio orientali malgrado gli inviti delle organizzazioni internazioni a favore della vita ad abolire la pena di morte , ancora considerano la tesi giustizialista quale viatico contro coloro che non osservano le leggi in vigore nel paese di appartenenza.
La pena di morte è stata condannata anche da Cesare Beccarla il quale ha affermato che essa non è un diritto, ma una guerra della nazione contro un suo cittadino. Persino la Chiesa ha espresso una viva condanna per le atrocità che si commettono ogni anno con l'applicazione della pena capitale ma a nulla sono valsi i continui appelli di sensibilizzazione nei confronti degli stati dove ancora si applica.
Con questo libro ci invita a non abbassare la guardia ed a continuare con passione e vigore a questa battaglia giusta e necessaria indispensabile per affermare i diritti dell'uomo.

pagina 37

sommario