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In copertina il Cristo di Maratea
Rare volte ci è capitato
di leggere delle poesie e ci siamo sentiti guidati amorevolmente per
le vie della vita terrena, come è avvenuto con le liriche di Mons. Antonio
Cervino, "Oltre il Tempo", Edizioni Grafica Sud, III Edizione, Policoro
(MT). È un lavoro di rara bellezza spirituale: le poesie in parola sono
nutrimento dello spirito; sono una "Messa" continua; sono gioia di vivere
che edificano lo spirito e allo stesso tempo correggono il percorso
della vita; allenano il cuore a non intorpidirsi; sono una satira pungente
ma benefica ed impegnativa che individua alla grande le malizie umane
che celano le intenzioni malefiche più segrete. La poetica di Mons.
Antonio Cervino è quanto mai necessaria in tempi di impoverimento culturale
a tutti i livelli dello scibile umano, come quello spirituale, che a
parer nostro è chiuso e rinsecchito nei tortuosi percorsi che i nostri
tempi ci impongono. La penetrazione delle parole comuni usate dal Cervino
è da tutti decifrabile e fa di questo "poemetto" una perla rara. Chi
ha la fortuna di leggerlo può verificare il grado di incisione nel proprio
intimo, infatti: il lettore più attento trova, tra il suono delle parole,
continue domande a cui è bene dare una risposta approfondita ed è veramente
il caso di dire: "Uomo conosci te stesso … se vuoi conoscere i tuoi
simili". Il maestro "non scende mai" dalla sua cattedra, ma accoglie
tra le sue
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braccia tutti gli allievi, grandi e piccini, e
non si stanca mai di donare spontaneamente i suoi paterni insegnamenti
per una vita migliore.
È una gioia poter contare su sacerdoti, come il Reverendissimo Mons.
Antonio Cervino di Aliano, che hanno messo al servizio dell'Uomo-Dio
la propria vita al fine di infondere nell'umanità la gioia di vivere
affinché gli uomini non divengano dei bruti o, semplicemente, degli
accaparratori di beni materiali, "passando" persino sul cadavere dei
più cari al solo scopo di soddisfare passioni personali, ma una vita
senza spirito di fratellanza abbrutisce e non progredisce.
Questa, secondo noi, è la sfida che Antonio Cervino ha voluto abbracciare
facendosi servitore dell'uomo per dissolvere quell'apatia che regna
incontrastata tra chi non si apre alla "parola" e non assimila i valori
più alti.
Infatti, lui si spende senza riserve nell'insegnare ai piccini la strada
che li porta a prepararsi ad animare la terra nei tempi che verranno.
Il "fanciulletto" sempre vispo nel petto del nostro poeta apre, dunque,
il cuore a chi veramente gli da retta e fa progredire tutto quello che
lo circonda.
Mi piace chiudere questa mia riflessione sulla poetica di Mons. Antonio
Cervino con le sue stesse parole, poste in apertura del libro, quale
breve presentazione del prezioso lavoro: "Il perché del successo di
questo volumetto, ormai ha raggiunto le 5.000 copie, penso che sia legato
all'intima esigenza di ascoltare e approfondire le conoscenze di carattere
etico e religioso che vanno 'Oltre il Tempo' concesso ai mortali.
Il desiderio insopprimibile dell'uomo è vivere anche dopo la morte.
Il Signore Gesù indica la strada: "Chi vive e crede in me non morirà
in eterno".
Le parole di Gesù trovano la loro spiegazione nel fatto che esse rivelano
nel tempo il mistero di Dio e fanno visibile, a noi viandanti nel tempo,
l'invisibile volto del Padre.
L'affermazione del Risorto si attuerà appieno nella contemplazione dell'Eterno
e Invisibile Dio, che tutti i buoni sono chiamati a fruire nella vita
del mondo che verrà".
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