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UNA PAGINA DI COLORE DEL 1774: ATTO NOTARILE
di Michele Crispino 

Il giorno 21 del mese di ottobre del 1774, in questa terra di Colobraro, in nostra presenza personale costituitisi maestro Antonio Virgilio, di anni 21 e Paulo Di Virgiliis di anni 22, tutti della medesima suddetta terra di Colobraro, li quali spontaneamente e con giuramento hanno attestato, deposto e confessato di sapere benissimo che la signora Maria Chiara I. di questa terra sia una donna prostituta e che da più anni fatto e continua a fare copia di sua persona con molti altri, la quale attualmente tiene pubblico attacco carnale con maestro Vincenzo Rinaldi di detta terra avendolo da più tempo contagiato per averlo inteso dire pubblicamente da molte genti di detta terra ed anco per diversi segni ed indizi che da tempo in tempo s'hanno da essi attestanti veduto; e avendolo anco osservata gravida, senza sapersi poi che ne sia fatta della prole per essersi veduta uscire a notte fonda. Giovedì verso l'ore due di notte, essendosi unito il detto maestro Antonio Virgilio con Francesco Antonio Di Pizzo in contrada del piano della porta, e proprio vicino la casa di maestro Di Virgilio, seppero da Virginia Giacobino, dalla figlia di Domenico Giuliano e da altre donne che erano in detto luogo con suddetta Maria Chiara che s'era unita da sola a solo con esso maestro Vincenzo Rinaldo nello strettolo della venerabile Cappella del SS.mo e le marce che sono dietro il suddetto, o che ancora v'erano.
Inverso queste s'avvicinarono essi Virgilio e De Pizzo a detto strettolo per accertarsi di detta cosa; arrivati a detto largo si posero a gridare "correte qui vi sono i ladri". In tali grida accorsero li suddetti attestanti e molte altre persone, tra cui Pascale Simeone. Vicino a detto luogo e continuando essi Virgilio e Di Pizzo a gridare, videro essi attestanti tutti, al posto del suddetto strettolo, detta Maria Chiara e m. Vincenzo; la prima se ne uscì dicendo " è una bella cosa che avete veduto"; e per sfuggire le repressioni che le faceva tutta quella gente voleva intromettersi nella casa vicina di Silvano La Canna, e l'impedì esso maestro Antonio Di Virgiliis e vedendosi da tutta rinfacciata, retto tramite e velocemente, se n'andiede a casa sua. E l'altro m. Vincenzo se

n'uscì dalla parte di sopra di detto strettolo e passando dinanzi a Pascale Simeone, questo l'afferrò e rimproverandolo di tale nera azione gli disse per l'amor di Dio, e così anco sbigottito e tremante se ne andò per la strada verso S. Vito, fuggendo per dentro l'orto sotto la chiesa madre, tutti essi attestanti ed altra gente accorsa se ne furono molto scandalizzati di tali fatti, così notori e pubblici ch'essi con dispiacere osservavano, per esserci la luna, che chiaramente risplendeva.
I suddetti Paulo Di Virgiliis e Francesco Antonio Di Pizzo sotto l'istesso giuramento hanno attestato che la madre di detta Chiara Maria di nome Angela Cafaro faceva la spia in atto, che la detta figlia stava essa in detto strettolo rimanendo essa nel portone di casa della suddetta Maria Di Virgiliis da onde passava il detto strettolo ove ora si trova, né questa Angela si risentì della tanta pubblicità che si faceva verso la figlia, né la riprese; e tutto ciò fu visto dal numeroso popolo che accorso per fatto pubblico e notorio e sono per deporlo non solo una volta, ma due e più volte... (segue il formulario di chiusura degli atti notarili).
Per parte nostra osserviamo che è un atto notarile con risvolti boccacceschi, che denota curiosità e stimola la fantasia in ogni direzione. Siamo nel '700, il buon notaio è Mauro Modarelli, il più fecondo notaro di quel tempo, che fa le sue condanne ed osservazioni col linguaggio del tempo non tacendo nessuna particolare e citando nomi di persone spettatrici non certamente per esporre alla gogna ed additarle al pubblico ludibrio.
Ci si  chiede a che pro pubblicare in atto pubblico certe situazioni che esulavano, almeno da quello che possiamo noi pensare? Lo si faceva per interesse di chi e per quali ragioni? Per tutelare forse la morale pubblica e per proteggere uomini di chiesa? Ne scaturisce tra l'altro un ritratto dello stesso notaio che sembra, per il gusto di riportare certi particolari, provar gusto a riferirli.
La pagina riprodotta sembra riprodurre un certo ballo-minuetto che ci fa sorridere non poco.

Vicenza Aprile 2005

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