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Il Dialetto una lingua da non dimenticare 
di Michele Crispino

Canti Dialettali Colobraresi
di Michele Crispino

"Memoria Temporum" di Maria Domenica Mazziotta, edito dal Centro Culturale Albatros, di Colobraro, l'autrice di questo lavoro,  é nata a Colobraro, é laureata in Lingua e Letteratura straniera all'Università di Bari. Il suo libro dal titolo "Memoria Temporum" riporta come sottotitolo "Sapienza colobrarese in proverbi e modi di dire dialettali". La giovane professoressa Maria Domenica Mazziotta ha tutte le carte in regola per presentarsi ai compaesani con il suo felice libro di circa 100 pagine. Nella premessa sono indicati i motivi che hanno presieduto alla composizione dell'opera, edita qualche anno fa per conto del centro culturale Albatros di Colobraro e provvista dei necessari supporti critici e bibliografici. Tale opera mancava e perciò colma una lacuna, oltre tutto resa nel rispetto di un'accurata trascrizione fonetica che facilita la comprensione e pronunzia di quanti si vorranno cimentare nell'insolito dialetto in cui non solo contano gli accenti ma anche i valori fonetici vari nel riscontro con altre lingue e dialetti europei. Quanto a me, é un debito che pago volentieri sia pure in ritardo, e della cosa mi rammarico non poco, ben sapendo i miei amici che io vivo lontano e molte notizie colobraresi non sempre mi arrivano. Del libro della Mazziotta si apprezzano molte qualità, tra cui l'ordine, la buona disposizione degli argomenti, le varie citazioni bibliografiche, le premesse relative al linguaggio, che é definito come maschera nei proverbi. Il tutto viene suddiviso in  II capitoli, cui segue un'accurata bibliografia di autori e scrittori consultati. A voler ripercorrere le pagine dell'aureo libretto c'é da apprendere e da dilettarsi non poco.
Si comincia dalle metafore e simboli nei proverbi, cui seguono, nell'immediatezza dei riferimenti, esempi e citazioni indicative e molto convincenti. A conforto del lettore, che si potrebbe trovare un po' spiazzato nella prima spiegazione, viene aggiunta un allargamento estensivo che non altera il significato, anzi lo a iuta alla immediata comprensione. C'é da compiacersi e da ammirare la bravura dell'autrice nel rendere assai spigliato ed interessante il suo lavoro. Plaudiamo di vero cuore al bel lavoro fatto, che mancava del tutto nel contesto bibliografico dialettale colobrarese.
La materia trattata é assai vasta; si attinge alla varietà dei temi propri del mondo paesano e anzitutto contadino, ai fatti relativi alla meteorologia, agli astri, all'agricoltura, ai mesi dell'anno, agli animali, ai modi di dire dedicati alle feste religiose, ai santi, ai vizi e virtù degli uomini, a tutto ciò che insomma caratterizza la vita, le usanze  e le attività proprie di una comunità agricola.
Il libro di Maria Domenica Mazziotta si ispira alla sapienza contadina, ma non solo a questa.
C'é soltanto da congratularsi ed apprezzare non poco quanto l'autrice ha scritto a beneficio dei suoi compaesani e di quanti amano l'utile e il bello, il tutto reso con uno stile spigliato, agile, vivace, per una materia assai accetta al lettore.


Prof. Michele Crispino

La mia raccolta di Canti Dialettali Colobraresi compie, quest'anno, i suoi primi dieci anni di stampa e di pubblicazione. Alcune riflessioni si impongono al riguardo.
Non rimpiango quanto scritto, ma semmai il numero di essi contenuto nella breve raccolta. Devo qui rinnovare agli amici lettori il mio abituale limite, quello di vivere da tempo a distanza dal luogo che mi diede i natali, come si dice, al quale però sono sempre legato (qualcuno dice anche troppo e me lo rinfaccia ogni giorno), ma io tengo duro e spero di esserlo fin che la vita, la mia naturalmente, rimane.
Ripeto quanto detto nella premessa del libro, e cioé che forse ne sono stati dimenticati altri che avrebbero potuto pur degnamente figurare.
I miei informatori, all'atto della composizione, furono assai bravi a segnalarmeli ed io ho fatto del mio meglio per trascriverli, premettendo per ognuno di essi una qualche nota illustrativa per dare un certo ordine ed una ragionata successione, pur in mezzo ad alcune sviste, dimenticanze ed  errori di vario genere, di cui chiedo apertamente scuse.
Dicendo questo, devo aggiungere che non desidero affatto costituirmi un alibi o una giustificazione pietosa, ma sperare che qualcuno prosegua il corso della mia fatica.
Pensandoci bene però devo onestamente dire che qualcosa di tal genere é stato fatto e mi riferisco al simpatico libro dal titolo "Memoria Temporum", di Maria Domenica Mazziotta, che é colobrarese, ed é una brava insegnante fermatasi ben presto alle sue prime fatiche didattiche e letterarie, stando a quel che finora mi risulta.
Giovane com'é, mi auguro che si penta di aver interrotto le sue fatiche compositive, che, per quel che mi é dato di apprendere, sono assai promettenti. Anzi mi permettono a questo punto esprimere un lusinghiero giudizio sul suo agile libretto dal titolo "Memoria Temporum" che ho letto ed apprezzato e di cui ho fatto un'adeguata recensione, giacché il libro vale.

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