|
|
|
|
Uomini nella Storia di Colobraro:Boemondo principe di Antiochia
|
Boemondo principe di Antiochia figlio di Oddone e di Emma, sorella di Roberto il Guiscardo e della sua prima moglie Albereda di Chiaromonte. Tancredi d'Altavilla divenne con lo zio Boemondo di Taranto uno dei più brillanti capi della prima crociata, nel corso della quale si distinse particolarmente alla conquista di Antiochia (1098) e di Gerusalemme (1099).
Dal 1104, durante l'assenza di Boemondo I, resse il principato di Antiochia
e, alla sua morte (1111), lo ereditò. Oltre che contro i Turchi, combatté
contro l'imperatore bizantino Alessio I Comneno, che aspirava al possesso di
Antiochia. Tancredi non si riconobbe mai vassallo dell'imperatore bizantino,
come era stato pattuito agli inizi della crociata. |
Roma, esalta il popolo di
colobrarese per la tenacia e la predisposizione al sacro, per questi motivi
il principe-imperatore dona San Nicola di Peratico, al monaco Giovanni, il
quale aveva acquisito ai suoi occhi molti meriti per la dedizione al suo popolo,
affrancandolo dalla miseria e alla trascuratezza, ma soprattutto per averlo
elevato nella cura del proprio corpo, con la pratica dell'igiene. Come
abbiamo già largamente riferito nella scheda del monaco Giovanni a lui si
devono le costruzioni di molte fontane presso le rispettive sorgive intorno
al paese, come: Tromacchio, Spandale, Pardo, Morzile, Fontanjetta,
Fontanajanni, e soprattutto Fontana Giovanna, che ancora oggi lo ricorda con
la sua struttura a tutto arco, e che rappresenta tutt'ora. È il monumento
più antico del paese sebbene ridotto ad un rudere per l'incuranza degli
organi preposti alla cura dei monumenti. |