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da pagina 12
grazie al promotore Sig.
Angelo Chimienti, ai sigg. soci dell'associazione, ai sigg. patrocinatori: L'ASL
n. 5 di Montalbano Jonico, l'ASL n. 3 di Lagonegro, i Comuni di Montalbano e
Chiaromonte, attraverso le finalità del regolamento monacalmente redatto,
"Sorgel auspicio dell'integrazione sociale dei pazienti oncologici,
con interventi amicali, mirati ed idonei, che riempiano more e gap dei fratelli
e delle sorelle bisognosi del sorriso, e non solo di un semplice sorriso".
Così l'art. 4, per l'intera estensione compositiva che lo contraddistingue
negli oculati scopi da perseguire, appositamente contemplati, a seguito di dure
esperienze maturate a contatto col dolore e la sofferenza. Urgono soluzioni non
più protraibili, possiamo dire che il sacrificio della signora Lina
Buonfiglio, affrontato con spirito cristiano dalla vittima di turno e dai
familiari, induce alla riflessione non tanto sulla persona, la cui memoria
ispira l'azione dell'Associazione, quanto sul futuro che tutti auguriamo
migliore.
Di Lina Buonfiglio intestataria dell'Associazione Onlus si possono dire tante
vite: di famiglia di figlia, di sposa, di madre, di insegnante amica e
letterata, di paziente che unite contribuiscono a completare la risposta
antropologica ai giorni, in qualunque evenienza, a guardare cioè all'uomo
nella sua completezza, come l'ha creato Dio; l'uomo concreto, e non come
l'hanno sognato il mondo poetico o artistico, o quello dei romanzi e degli
ideologi.
L'uomo cioè nella sua conflittualità esistenziale, che non dà nulla per
scontato, nulla per gratificante, nulla per precettato o accettato.
A noi cristiani non sono permesse fughe utopistiche! L'incarnazione dell'uomo
(quegli con la maiuscola di ogni lettera della formula, il cristo) ce lo vieta.
Nella lettera ai romani, Saulo-Paolo di Tarso in Cilicia, folgorato dall'uomo,
rappresenta questo realismo cristiano. L'esperienza di una nuova effusione di
relazione, un nuovo clima comunionale di amicizia, promozione sociale,
accoglienza un impegno nuovo per servizio ai fratelli di carne e di spirito.
Questa nuova corrente di vita nasce dal confronto con la "debolezza"
(virgolettata), che non possiamo relegare nell'oscurità del singolo o nel
fondo della sola coscienza.
Dal vissuto di Lina Buonfiglio riceviamo in pienezza la vitalità del seme.
Seme che deve scendere su terreno fertile, per accompagnare il suo addio non
con il ricordo dell'emozione di un giorno soltanto, ma soprattutto con la corresponsione del dono dello sguardo
sulle perle preziose che sono i sofferenti, paragonabili esattamente alla perle,
emerse dalla paziente bulinatura degli operatori di preziosi, per riflettere
bagliori di luce.
È un'arte l'incisione della materia. È un'arte estrarre dalla sofferenza
chiarori incipienti di albe ed aspetti cromatici di aurore, non dico
meriggi, e non raccogliere lacrime da spettatori.
Un sogno, ma non utopia e lucean le stelle.. consentitemi una
traslitterazione, dopo lo sguardo, dopo il sorriso. Lacrime meno frequenti,
tenui e promettenti bagliori di riabilitazione relazionale, anche se
dovesse retrocedere il morbo, o addirittura dovesse espandersi.
La presenza accanto a chi soffre comporta un rilevante sostegno spirituale e
morale. Madre Teresa, cui è intestata questa sala che ci ospita,
costituisce la più bella ed incisiva testimonianza della carità tra i sofferenti.
Ci sentiamo interpellati, chiamati a seguirla nella testimonianza,
attingendo esempio, forza, coraggio dalla comune azione che seguirà
all'applicazione puntuale del regolamento associazionistico. Non si tratta
semplicemente della visita agli ammalati; questa resta , con tutti i
vantaggi religiosi della consolidata tradizione.
Al confronto occorre aggiungere sollievo, direi ludico, assistenza non in
pratiche sporadiche, saltuarie, bensì costanti, a chi è colpito dalla
malattia nel quale la visione cristiana porta a scoprire, amare, servire il
cristo sofferente, Gesù in croce.
Non è sola fede, non è sola carità. È passione per l'uomo che deve
risorgere dall'umiliazione della caduta. L'uomo nuovo che siamo tutti noi,
se
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circondati di affetto, soccorso pronto (non solo pronto soccorso
ambulatoriale) e generoso delle persone.
La cronaca nera dei giorni è intrisa di egoismi, indifferenza prevalente.
Il ns. volontariato è davvero encomiabile, esemplare. L'ammalato, per noi
rimane al centro dell'attenzione e dell'operatività.
La memoria di Lina Buonfiglio passa oggi dal privato alla nostra
associazione, il cui scopo è promuovere l'intenso desiderio di vivere e
dare a vantaggio della salute, per restituire quasi alla comunità in attesa
il "segregato" del ricovero o della terapia. Un lascito prezioso
che accogliamo dentro di noi, per dare forza di volontà alla solenne
consegna fatta ad Angelo dalla consorte oggi passa a noi tutti, scuote gli
animi, rende accettabile, vivibile l'esistente, fruibili i giorni,
promettente il domani.
"Donare speranza ai pazienti è un'esperienza piena di meraviglia. La
gioia espressa sul viso dei malati non può essere spiegata".
Grazie per l'attenzione.
Le morte di un amico la notte di Pasqua. Angelo!... Presente. - Sono qui da
te, con i tuoi Giuseppe, Ester, Francesco, e tutti gli amici che Ti
ricordano, nella veste di prete amico/amico prete. Nel darTi l'estremo
saluto sento tutta la tenerezza dell'incontro con Te, ed avverto la
sensibilità di Gesù che pianse dinanzi alla tomba dell'amico Lazzaro.
Riposa, Angelo. Sei volato via velocemente, senza dare il tempo x rendercene
conto, dopo una bella giornata di sole, nella grande notte, x celebrare con
il Risorto il passaggio dalla vita terrena alla eterna. Una notizia così,
nessuno se l'aspettava, La Tua scomparsa lascia tutti senza parole. La vita,
a volte, sembra crudele. Pian piano stavamo tutti insieme cercando di
superare il dolore x la morte della Tua consorte, appena pochi mesi dal
transito, con forza, rassegnazione, coraggio, migliorando noi stessi,
essendo membri di una grande famiglia. Dentro di noi la Tua dipartita reca
un senso di vuoto, una ferita che non è facile risanare. Il ricordo dei
comuni impegni ci danno conforto. Anche se fisicamente non ci sei più, in
realtà sei presente in mezzo a noi. Ora che Te ne sei andato, e tutto ci
dice il bene perduto, il giorno sembra sera. Cresce però l'eco della Tua
voce ormai lontana, chiara come chi sogna e agisce senza fine. Ora che Te ne
sei andato, doppiamente Ti possediamo nel cuore, con la luce della speranza
cristiana divenuta esempio e traguardo di vita. Ora che Te ne sei andato, la
casa è come spoglia. Sembrano orfane pure le cose animate dalla Tua
presenza. La notte spande il velo, copre le ombre. Non piangeremo x Te,
amico nostro solare, xché dovunque noi saremo, sappiamo bene dove cercarTi:
Ti ascolteremo nel suono delle note musicali che tanto Tu gustavi. Ti
seguiremo nel volo di un gabbiano, oltre il cielo, verso la tua eternità.
Ti sentiremo nel cuore dei Tuoi figli, che batte di amore e generosità x
Te. Ti ritroveremo nel luogo del tuo lavoro, nella semplicità dei modi e
delle parole; sul volto di chi soffre, sul quale Ti sei chinato come il buon
samaritano del vangelo.Ti rivedremo accanto alla croce, da Te portata con
dignità. Ti aspetteremo al calar della sera; dopo la notte sorgerà, il
sole. Ti rivedremo ad ogni primavera, ad ogni Pasqua. Se il chicco di grano
caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto.
No! Non piangiamo x Te, amico nostro solare, xché dovunque saremo sappiamo
ben dove trovarTi. Quasi stella luminosa brilli x noi amici. Proteggici,
mentre Ti riabbracciamo x l'ultima volta. Parlaci ancora di Te, della Tua
Lina, delle Tue cose, con quella ferma solennità che ci fa ancora
compagnia. Gentile cultore di cielo, quale sei, paziente e timido di toccare
le altezze, ora che lo vedi da vicino comunicaci una scintilla del suo
tremolio, ora che le nubi lo velano. Lo guardiamo, lo conosciamo uniti,
siamo rapiti, affascinati dalla sua bellezza. Ci è di consolazione sapere
che sei nella casa del Padre, a contemplare la sua gloria insieme a Lina.
Noi preghiamo x Te, ma Tu prega x noi, affinché non ci manchi la fortezza
ed il coraggio di andare avanti. Colma x Te e x noi il vuoto della Tua
invisibilità. Il canto liturgico delle Tue esequie è lode a Dio che ha
acceso nella luce del suo Regno la Tua risposta alla sua chiamata. Dopo la
notte aspettiamo il primo chiarore dell'alba, i colori dell'aurora. Andiamo
incontro nel Tuo nome a nuovo mattino, a rinnovato giorno, a più intensa
vita spirituale.
(*) parroco della Parrocchia di San Luca Abate di Carbone
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