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Il CENTESIMO COMPLEANNO di S.E. Rev.ma Mons. Prof.
ROSARIO ANTONIO MENNONNA
di Aldo Viviano (*)

Tutto pronto a Muro Lucano, sua città natale e prima sede della sua destinazione episcopale, per celebrare il compimento dei cento anni di vita di S. E. Rev.ma Mons. Prof. Rosario Antonio Mennonna, vescovo emerito di Nardò (Lecce).
Nato il 27 maggio 1906 nella patria di S. Gerardo Majella redentorista, l'illustre prelato è noto non solo nel campo ecclesiale delle due regioni dove ha operato, ma altresì nella vasta area culturale socio religiosa che lo ha visto per intere generazioni protagonista delle scienze sacre, delle Lettere Classiche, di pregiati studi glottologici sulla Lucania.
Il suo secolo è denso sia di copiosi frutti apostolici sia di pubblicazioni che hanno riscosso consensi umani tra specialisti di teologia, liturgia, linguistica, dialettologia.
Un vero e proprio vocabolario ambulante sostenuto da continue ricerche ed aggiornamenti, i cui risultati sono omologati da opere edite in poderosi volumi presenti nelle maggiori biblioteche di enti ed istituzioni.
L'Arcivescovo Metropolita di Potenza Mons. Agostino Superbo ha personalmente rivolto al Clero ed al Popolo lucano-pugliese l'invito ai solenni festeggiamenti programmati in onore del grande vegliardo che celebra il suo singolare giubileo.
"Tale circostanza offre un ulteriore occasione per stringersi alla Sua persona, che come vescovo sia nella diocesi di Muro Lucano sia nella diocesi di Nardò, ha tracciato un solco di testimonianza infaticabile nella Chiesa.

Egli si presenta, oggi, a noi come antico patriarca: nella letizia intendiamo ringraziare Dio, nostro Signore, con la concelebrazione eucaristica presieduta dall'Eminentissimo Signor Cardinale Salvatore De Giorgi, insieme al Vescovo Mennonna, ai Vescovi e Sacerdoti "(della presentazione). Come ieri, ancora oggi l'assemblea cristiana si riunisce intorno al Pastore per esaltare l'episcopato che la unisce a Cristo.
Si intende magnificare il sacerdozio del vescovo e prolungarlo nel sacrificio eucaristico stesso.
Le due diocesi che lo hanno avuto Pastore solerte intendono oggi ricordare che il suo servizio nella comunità ha sempre avuto valore sacrificale, a completa integrazione reale del suo sacerdozio.
Ed intendono altresì ringraziarlo quale trasmettitore della fede e modello esemplare delle caratteristiche essenziali del sacerdozio del Cristo: padre comune, servo fedele e prudente degli uomini.
Con questi sentimenti i fedeli di Basilicata, l'intero popolo lucano, i cattolici e le autorità di Nardò, si preparano all'imminente 27 maggio, sabato, ad incontrare Mons. Mennonna, faro di luce che brilla per fedeltà a Dio, al popolo cristiano, al quotidiano sacrificio eucaristico.
Da queste colonne auguriamo all'illustre prelato che continui a presiedere la santa Messa, il suo destino soprannaturale: è il dono della sua vita, del suo servizio, d'una liturgia di lode a conferma dei migliori ideali portati avanti con dignità senza fine, perché cento anni sono soltanto una tappa dell'esistenza. Augurii!

(*) parroco della Parrocchia di San Luca Abate di Carbone

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