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V Centenario della Patriarcale Basilica di San Pietro in Vaticano
Conferenza stampa di
presentazione delle Celebrazioni
di Antonella Pagano

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Il Card. Marchisano sollecitato dalla domanda del quotidiano Repubblica rispetto all'eventualità che le celebrazioni possano, in alcun modo, dare adito a problema di carattere ecumenico, riferisce che nel 1948, a Ginevra, fu fondato il Consiglio Mondiale delle Chiese e all'interno del quale furono rappresentate ben 330 chiese, ivi comprese quelle protestanti ed ortodosse che lui venne incaricato di seguire i lavori. In quella sede potè de visu constatare quanto tutte guardassero alla figura di S. Pietro, quanto tutti nel mondo lo venerino, vieppiù, può riferire di ortodossi che dinanzi alla Tomba di S. Pietro cantano per Lui canti che noi cristiani non abbiamo e che son canti di sì tale bellezza da commuovere, e, d'averli visti piangere sulla Tomba dei martiri come pochi altri fanno, pathos toccante; così come può riferire delle chiese orientali ov'è sempre accesa una lampada dinanzi alla effige di S.Pietro.
Alla domanda se sia possibile visitare la Tomba di S. Pietro, riferisce, che, si pongono tutta una serie di difficoltà inerenti alle mille traspirazioni che gli uomini emettono, che le stesse son causa di danni irreparabili alle opere d'arte antiche e di grande valore storico-artistico-arcitetttonico ragione per la quale è prudente non si superino i 50.000 visitatori l'anno; a tale scopo che sono state poste in essere tutta una serie di misure protettive anche rispetto ai cinquantamila visitatori, per esempio il sottofondo di musica sacra allo scopo di inibire il chiacchiericcio e indurre al rispetto che si deve alla sacralità del luogo, l'uso di vernici antiscritte poiché molto spesso i pellegrini violavano, anche con graffiti, poi indelebili, le pareti del luogo sacro e via ancora.
Mons. Lanzani, in relazione alle iniziative culturali connesse alle celebrazioni del V° Centenario della Basilica di S:Pietro, ne annuncia le due iniziative fondamentali: l'una filatelica e l'altra numismatica. Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, infatti, emetterà una serie di francobolli celebrativi in due valori: da € 0,45 e da € 0,60. In quello da 0,45 euro sarà riprodotta la medaglia commemorativa di Bramante realizzata tra il 1505 e il 1506 da Cristoforo Foppa detto il Caradosso. Sul dritto sarà impresso il ritratto di Donato Bramante, con legenda " BRAMANTES ASDRUBALDINUS" (nome e luogo di nascita:"Monte Asdrualdo nelle Marche"). Sul rovescio, l'allegoria dell'Architettura con la veduta prospettica del nuovo S.Pietro e legenda "FIDELITAS LABOR". Sullo Sfondo, in seppia, la sezione longitudinale della Basilica di San Pietro, tratta da una incisione di Etienne Dupèrac. In quello da 0,60 sarà riprodotta la medaglia che fu collocata nelle fondamenta del nuovo S.Pietro e realizzata proprio per la circostanza, come per la precedente realizzata dal Foppa detto Caradosso. Sul dritto, il busto del Papa ligure Giulio I della Rovere, con legenda "IULIUS LIGUR SECUNDUS MCCCCCVI", mentre, sul rovescio, "TEMPLI PETRI INSTAURACIO VATICANUS M (ONS)" che si dispone attorno ad una suggestiva veduta del nuovo S. Pietro che presenta un irrealizzato progetto dell'architetto urbinate Donato Bramante (1444-1514). Sullo sfondo del francobollo sarà raffigurato il prospetto laterale sud della Basilica di San Pietro, tratto dall'incisione di Etienne Dupèrac. Sui due francobolli sarà impressa l'iscrizione commemorativa: "TEMPLUM DIVI PETRI IN VATICANO" – 1506-1606.
La Fabbrica di San Pietro, a sua volta, farà coniare due medaglie di cui una in argento a raffigurare: al dritto la consegna delle chiavi a San Pietro e sullo sfondo la Basilica Vaticana, mentre, in esergo, lo stemma della Fabbrica di San Pietro; sul bordo l'iscrizione latina "PATRIARCALIS BASILICA PRINCIPIS APOSTOLORUM" 1506-2006. Sul rovescio della stessa medaglia l'immagine del Santo Padre in abiti pontificali e, sul bordo, la legenda "BENEDICTUS XVI PONTIFEX MAXIMUS". Nella seconda medaglia, bimetallica, saranno raffigurate le stesse immagini e incise le medesime scritte.
L'artista autore delle medaglie è Sergio Giandomenico che è nato e vive a Roma. Dal 1947 è incisore presso l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Iscritto presso la Scuola della Medaglia, si diplomò nel 1956; ha realizzato innumerevoli opere esposte anche in molti paesi esteri, per conto dello Stato Italiano, per lo Stato della Città del Vaticano, per la Repubblica di San Marino e per alcuni Stati Esteri. Ha modellato molte medaglie dedicate a Pontefici, Santi ed eventi religiosi.

La Reverenda Fabbrica di S. Pietro sta organizzando anche il Convegno Internazionale: San Pietro nella Sacra Scrittura, nella Devozione, nell'Iconografia", avrà luogo nella Sala del Sinodo in Città del Vaticano il 19 Gennaio 2007.
Il Convegno trova scopo nel fare oggetto di studio la figura di colui al quale la Basilica è dedicata: Pietro di Bethsaida, colui che da sempre è considerato il "principe", l'esponente principale del gruppo dei Dodici discepoli scelti direttamente da Gesù. Si concentrerà in una sola giornata, il 19 Gennaio 2007, e prenderà in considerazione solo alcuni aspetti essenziali dell'identità e del ruolo di Pietro oltre che dell'impatto che ebbe la sua figura dopo la sua morte. Tre gli aspetti specifici che saranno approfonditi:
1°-lo studio di tre momenti fondamentali quali emergono dagli scritti canonici del Nuovo Testamento; in primo luogo l'identità di Pietro quale risulta dal rapporto che il Gesù terreno stabilì con lui; in secondo luogo il ruolo che S. Pietro ebbe nell'ambito della Chiesa post-pasquale - con particolare riferimento al confronto con Paolo ad Antiochia di Siria; in terzo luogo, saranno attentamente indagate le lettere che recano il suo nome con particolare attenzione agli eventuali paolinismi presenti.
2°- il "Pietro dopo Pietro", ovvero di quanto è possibile sapere della sua eredità. Pertanto, sarà approfondita la sua presenza in alcuni apocrifi particolarmente interessanti del II secolo, quali il Vangelo di Pietro, gli Atti di Pietro e l'Apocalisse di Pietro. Quindi un aggiornamento sugli scavi condotti nella necropoli romana sottostante la Basilica Vaticana con particolare attenzione al luogo della "Confessione".
3°- lo sguardo critico con il quale si osserverà l'iconografia petrina attraverso esemplari antichi e più recenti del suo sviluppo, fra i quali le raffigurazioni di entrambe le due figure di Pietro e Paolo, già associati da Ireneo di Lione come "gloriosissimi apostoli" fondatori della Chiesa di Roma.
Questi gli approcci fondamentali attraverso i quali porre all'attenzione colui che, oltre a "principe", viene anche indicato quale Presbitero e testimone delle sofferenze di Cristo, partecipe alla gloria prossima a rivelarsi".
Saranno altresì celebrate la Messa Solenne del requiem di Mozart (Domenica, 19 novembre 2006) nella Basilica di San Pietro - promossa dal Cardinale Christoph Schonborn, O. P. Arcivescovo di Vienna e dell'Arcidiocesi di Vienna, atteso, che, fra l'altro, ricorre il 250° anniversario della nascita di W.A.Mozart. L'esecuzione sarà curata dalla Wiener Philarmoniker.
Inoltre, nell'Aula delle Benedizioni della Città del Vaticano, vi sarà l'Oratorio "Petrus Eni" il 2 luglio 2006. L'orazione Sacra, opera del Col. Antonio Pappalardo, è stata ideata appositamente per i 500 anni della Basilica di San Pietro. L'esecuzione sarà curata dalla Bayerischer Rundfunk.
L'emissione del francobollo del V° Centenario è a cura del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Il programma delle celebrazioni, a cura della Reverenda Fabbrica di San Pietro, si snoderà lungo un anno, ovvero dall'aprile 2006 all'aprile 2007secondo l'ordine che segue:
-il 29 Giugno 2006 la Celebrazione della Santa messa di Ringraziamento nella Solennità degli Apostoli SS. Pietro e Paolo; -dal 3 Ottobre 2006 all' 8 marzo 2007 la Mostra "Petros Eni" con la quale si ripercorrerà l'evento storico della posa della prima pietra della Nuova Basilica di S. Pietro, che accadde il 18 aprile 1506; -il 19 Gennaio 2007 il Convegno internazionale "San Pietro nella Sacra Scrittura, nella Devozione, nell'Iconografia"- Sala del Sinodo; -l'emissione della Medaglia del V° Centenario.
Cinquecento anni, dunque, che ci sarà dato di ripercorrere attraverso un Uomo che ha segnato la storia del cristianesimo in dimensione di grandezza umana, storica, artistica e di fede. Una opportunità a noi uomini della storia contemporanea da cogliere quale ragione di approfondimento di fede, ma soprattutto del senso della nostra vita. 
A tale scopo ci viene posto dinanzi, donato, un libro ben mirabilmente aperto, anche visivamente, su 500 anni di storia dell'Uomo, migliaia e migliaia di pagine che, fra l'altro, privilegio per noi italiani, passano per la capitale della nostra preziosissima nazione, una nazione che, oggi quanto non mai, ha bisogno di ritrovare la grandezza, la dignità e lo splendore che ha sempre avuto agli occhi dell'universo.

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