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IL CAVALIERE DELLA LUCE E IL PRINCIPE NERO 
Romanzo favolistico mitologico
di Pietro Giovanni Lucarelli

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Va' subito dall'Oste e dagli una grossa somma di danari chiedendogli di mettere nel bicchiere del buon Flop la polverina che si trova nella borchia destra della mia sella, lui accetterà sicuramente e quando l'avrà bevuta dormirà per molto tempo.
Tu lo spogli e farai vestire con quei panni il tuo scudiero che gli somiglia perfettamente".
Appena Pago è vestito esce dalla stanza della ragazza suonando la campanella che porta legata alla cintola e dirà ai cavalieri, su movetevi, andiamo dal sarto. Quando saranno davanti al sarto Pago nelle vesti del cameriere dirà: "maestro datemi i vestiti", il sarto li consegnerà immediatamente, poiché Pago non può avere altri contatti con noi; ricordagli di eseguire tutti i movimenti alla lettera, una volta avuto i vestiti.
Pago calatosi nella parte di Flop appena uscito dalla sartoria ordina ai cavalieri di partire per il Castello Incantato disponendosi tra i due cavalieri.
Entrarono in quel castello senza destare alcun sospetto, appena dentro le mura i cavalieri salutano il cameriere e si dirigono verso le stalle, Proto Pago vestito da cameriere e grazie alla sua perfetta somiglianza può ingannare persino il perfido e malefico Ops Omar Pamur Sumar Ciafuri, si presentò dunque immediatamente da lui dicendo: Said questi vestiti sono veramente splendidi, il maestro ha superato se stesso. Ops ritira i vestiti e licenzia il cameriere dicendo: "va bene va bene ora voglio cenare, quindi servimi la cena".
A questo punto dovrà versare il contenuto della borchia sinistra della mia sella nel vino del principe e, quando questo cadrà in un sonno profondo dovrà suonare la campanella con cui il vero Flop chiama i servitori del principe.
Si presenteranno quattro uomini forzuti, a cui dovrà dire: portatelo sul letto affinché possa sistemarlo, e gli uomini lo faranno. Appena posatolo sul letto ordina loro di ritirarsi nei loro appartamenti, e nell'istante stesso che si chiude la porta, Proto con la mano destra bene aperta andrà a passarla sul medaglione che il principe porta sul petto, poi lo stringerà nella mano e con la sinistra aprirà il gancio della catena del medaglione stesso, senza mai aprire la mano tornerà di corsa da noi senza aver paura perché tutti sono a quel punto sotto il mio dominio e non si permetteranno di prendere alcuna iniziativa, se non dietro ordine di Ops, per questo motivo deve correre il più velocemente possibile affinché il medaglione venga consegnato a me, se non aprirà la mano nulla lo potrà fermare, al contrario saremo tutti persi ancora una volta.
Tutto fu fatto secondo istruzione, il medaglione viene in possesso di Verde Tagiro Rondello. Bene, dice Verde, ora ci possiamo portare nella tenuta del principe nero e liberare Luna.
Rota non aspettava altro.
Verde ancora nelle veste di cavallo andò ad appostarsi su di una collina ove si vedevano tutte le statue pietrificate davanti al castello.
Chiama il suo Rota e gli dice: "Devi metterti in piedi sulla mia sella e con la mano destra tenere questo medaglione rivolto verso il sole che sorge affinché il primo raggio lo colpisca; e il raggio riflesso del medaglione nella valle ridarà vita a quelle statue, perché solo il primo raggio riflesso avrà la meglio sui poteri del principe Ops, giacché questo è il medaglione che sprigiona il bene e il male a secondo dell'entità che lo colpisce, ossia il raggio benefico del sole che illumina e rinvigorisce la vita, mentre il freddo o vento disperde la forza, la vita.
Infatti, il sole è l'entità per il bene assoluto, perciò non si deve perdere neppure un attimo del suo splendore. Ops è un grande e malefico mago nero, chiamato così proprio perché non riusciva col bene ad ottenere tutto quello che voleva, perciò decise di dedicarsi alla cultura del male perché questo soddisfa la parte materiale del suo io, visto che la parte spirituale non lo interessa, ma solo chi paga subito e bene; il bene per Ops paga tardi e poco, materialmente parlando.
Ops pensò quindi di capovolgere le pratiche del bene per fare del male, ci riuscì egregiamente proprio perché i disvalori opprimono il creato e causano il male.
"Ora andiamo a recuperare quei simboli che con un po' di magia scambiamo completamente le cose e le sorti della gente che crede nel bene.
Quindi mi raccomando di non fallire".
Il giovane Rota e Proto eseguono alla massima perfezione il compito loro assegnato e quando il sole colpisce il medaglione tutti gli occhi riprendono a vedere e la vita torna nei loro corpi e cominciano a vociare contro il castellano dicendo: "Ti bruceremo col tuo castello, maledetto stregone".
Ecco Rota! Dice Verde: "Questo è il momento per riprenderci gli ultimi simboli del potere e conquistare il tuo regno e tutti questi soldati e cavalieri saranno tuoi sudditi.
Verde, deve ancora compiere l'ultima fatica da cavallo per poi riprendere il suo vero aspetto, esorta Rota dicendo: "Ascoltami bene, deposita i vestiti e gli oggetti; sella e briglia, tutto quanto non è proprio del corpo sia del tuo che del mio in quella casa che custodisce la mia carrozza, poni a guardia di essi il tuo fedele scudiero fino al nostro ritorno; poi montami e devi cavalcare così velocemente che il mio sudore e il tuo diventino tutt'uno fino a formare una schiuma compatta, che ci deve proteggere dal fuoco, perché dobbiamo salvare le nostre donne, la tua Luna e la mia Coralla, devi sapere che io e Coralla; siamo stati trasformati in cavalli dal mago nero in un momento d'amore, quando i nostri poteri erano annullati. Ora è il momento di estirpare queste piante malefica da nostro regno.
Ma quello che è più importante è sincronizzare gli interventi: "Appena il fuoco dei principi ritornati alla vita grazie al nostro intervento abbatterà le porti del castello noi entreremo, ci precipiteremo nella stalla, qui dovrai raschiare la mia e la tua schiuma e coprire per prima la mia Coralla affinché essa possa passare attraverso le fiamme e ricoverasi presso il nostro rifugio, poi riprenderemo a sudare agitandoci al massimo nella stalla e poi salvare Luna e noi stessi.
Ti farò dire da Coralla dove si trovano le altre cose da salvare in quel maniero che erano nostre e al servizio del bene. Fecero dunque così e tutto andò bene.
Si prepararono per bene, ed appena cadde il portone principale del maniero si precipitarono dentro e si inoltrarono immediatamente nelle stalle a salvare Coralla. Mentre la copriva di spuma, Verde otteneva le notizie necessarie per proseguire il piano.
Coralla assicura il suo amato che Luna è tenuta prigioniera in una piantina di rose con un solo bocciolo nero come il carbone e si trova nell'aiola centrale del giardino, per salvarla bisogna strapparla dal terreno con un gesto deciso e forte poi scuotila fortemente affinché ogni frammento di terra si stacchi dalle radice.
Coralla appena coperta di spuma schiumosa parte di corsa per il rifugio,cavallo e cavaliere riprendono di nuovo a sudare finché si coprono di quello strato protettivo che è rappresentato dalla schiuma che proteggerà loro e Luna dal fuoco, Verde ribadisce ancora una volta all'amico come comportarsi nello svellere le radici del fiore dalla terra che trattiene Luna.
"Poi mettila sotto la tua ascella destra e fai in modo che la schiuma la copra totalmente, dopo di che corri velocemente al rifugio ed attendimi".
Rota come sempre esegue alla lettera tutti i suggerimenti del maestro, e vi riuscì alla perfezione.
Verde Tagiro Rondello, che aveva però altro da fare, si presentò da mago per mettere fine alle sofferenze della sua famiglia e restituire a lui il male ricevuto. Lo trovò che imprecava esseri soprannaturali affinché venissero in suo aiuto, ma nessuna presenza cadeva sotto i suoi sensi, tranne un forte nitrito, girandosi verso quel nitrito vide una enorme massa gelatinosa che si muoveva come se volesse parlare, ad esso. "Ops" che in realtà era la sua stessa schiuma a cui Ops chiedeva come fare per salvarsi da quella situazione, visto che le sue forze non riuscivano a controllarla, a questo punto si rivolge a Verde per vedere di tirarne un ultimo sortilegio, ma per Verde fu un gioco liberarsi dell'essere immondo.
La schiuma rispose, ovvero Verde Tagiro Rondello con una voce profonda come se provenisse da altri dimensioni: "Devi assicurarti che tutti gli altri esseri umani da te trasformati in animali, piante, o cose, e che sono ancora nel tuo castello imprigionati, li prendi tutti con te e non separatene finché avrai riacquistato i poteri perduti.
Poi devi prendere un'ampolla, ci devi recitare la formula di rito per ricondurli allo stadio dell' incantesimo ed infine riempi un'ampolla con le bevande della regina d'Oriente, che è l'antidoto che scioglie ogni incantesimo, poi sigilli l'ampolla portala con te, e stai attento perché la tua vita dipende da quella ampolla; ti conviene tenerne ben conto anche quando sarai fuori dal tuo castello assediato da fuoco; questo ha decretato il grande Belzebù.
Appena tutti gli esseri trasformati o resi pietrificati sono ben raccolti e finito il rito richiesto, Verde ordina ad Ops, di immergersi nella schiuma con tutti i suoi oggetti ed aggiunge: "Ora hai pochi minuti per andar via o ti disintegrerai così come questa schiuma si dissolverà, légati dunque alla mia coda ed io ti porterò fuori.
All'istante il mago raccoglie tutti i tuoi ninnoli, prendi una piccola ampolla e ci pronunci le frasi magiche, la sigilli e ti immergi nella schiuma, Verde parte con uno scatto fortissimo ed in un attimo è fuori, si portarono al rifugio ove Rota, Luna e Coralla stavano aspettando. Verde chiama Rota suo allievo ancora con la voce da cavallo e gli dice: "Vedi, fra un istante mi  scrollerò di dosso la schiuma e uscirà Ops con una ampolla in mano e tutti gli altri ninnoli che racchiudono altri esseri, tu afferra subito l'ampolla perché appena il sole la colpirà Ops comincerà a soffrire maledettamente più di tutte le sofferenze che lui stesso ha inflitto ai suoi avversari, e malgrado tiene alla sua vita l'ampolla gli potrebbe cadere e rompersi e il nostro lavoro rimarrebbe incompiuto.
Poiché l'ampolla contiene la bava della regina d'Oriente, solo ed unico antidoto, per far svanire l'incantesimo. Rota fa ricorso a tutta la sua sveltezza e forza per sottrargli l'ampolla con tutte gli altri ninnoli ovvero statuine pietrificate.
Quando il mago vide il cavallo, la cavalla, la rosa e l'aquila capì che era stato giocato, ma non mancò di farsi una sonora risata dicendo: "Non avete ancora vinto perché  senza la mia carrozza al completo non potete ottenere il risultato sperato; e quella è andata in parte distrutta al torneo e l'altra finirà col fuoco.

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