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LA FESTA DI SANTO ANTONIO 2007

di Pietro Giovanni Lucarelli


Sant'Antonio di Padova

Colobraro, anche la festa più sentita dal popolo colobrarese, si riduce di significato e di partecipazione dei fedeli alla processione per le vie del paese.
La prima sosta della processione è tutt'ora la stessa, infatti, nel nuovo rione "Vignicella" del paese resta il poggio su cui si posava la statua del Santo, per benedire il territorio e poi a conclusione della processione vi faceva ritorno e vi rimaneva la statua esposta per l'intera durata dell'asta che il comitato festa e il sacerdote tenevano per vendere gli animali che venivano offerte in devozione al santo Miracoloso.
Questo accadeva ogni anno il 13 giugno, fino a cinquanta anni fa, la raccolta dei soldi per la festa a quei tempi avveniva principalmente con la vendita del bestiame o tramite offerte in natura. Come i cittadini si servivano delle fiere per l'approvvigionamento delle somme necessarie per pagare principalmente i braccianti occorrenti per la raccolta, ossia la mietitura e la trebbiatura delle messi, affinché si rimpinguassero le scorte dei viveri, a cominciare dal grano novello fino a tutte le altre derrate, ma anche per provvedere alla dote delle figlie da marito, che abitualmente andavano spose proprio durante l'estate, così le parrocchie usavano le aste parrocchiali nei luoghi adibiti alle fiere.
Precedeva la festa di Santo Antonio di Padova a Colobraro  la cosiddetta "
ferëcellë", considerata una operazione bancaria, cioè quella che permetteva l'approvvigionamento delle somme di danari  per le spese su indicate.
Inoltre, la festa metteva in luce tutte le attività dell'anno, queste andavano appunto dalle attività agricole-pastorali al matrimonio: la fiera perciò assumeva quasi l'importanza della festa ed era frequentata più delle attuali banche, tanto che alcuni anni, i commercianti di bestiame, oltre ad offrire al Santo alcune bestie restavano così fino al giorno della festa per poter comprare all'asta altre bestie oltre a quelle da loro donate.
Oggi, però, non è più così, la fiera del bestiame come dimostra la foto seguente non si tiene più.
L'asta si è ridotta solo ad animali minuti come agnelli, capretti, conigli o animali da cortile come galli, galline, ecc.


Ferëcellë

Questa è una foto  storica, che ripropone i luoghi nelle vicinanze del convento quando era tutta campagna, e vi si teneva la predetta fiera del bestiame.
Di case non vi era neppure l'ombra, se si esclude il poggio della statua del Santo e lo stesso convento.
L'asta del 2007 invece si presenta così come dimostra la foto seguente.


Capretto all'asta

Ma, torniamo alla festa e vediamo il suo svolgimento, intanto non cade più nella sua corretta data, e questo dato la dice lunga: si attende il fine settimana per accorpare le due festività, quella della domenica e quella del Santo.
Le bande musicali che si davano battaglia per primeggiare in bravura non esistono più, non si accontentano più del premio messo in palio dal comitato festa, ma cercano tanti tanti soldi e dunque anche il comitato cerca di risparmiare e preferisce una sola banda, volte sostituita anche da qualche complesso canoro.
Il fuoco pirotecnico di una volta, quando esisteva un premio per il fuochista che meglio riproduceva la figura del Santo con fuochi rotanti o grosse colpi pirotecnici che illuminavano a giorno la contrada con al centro l'immagine di Sant'Antonio.
Altri tempi ed un'altra fede pervadeva il nostro popolo, oggi si preferisce guadagnare due giorni lavorativi al posto di onorare il Santo nella data della sua ascesa al cielo, che cade appunto il 13 di giugno.
Quindi fare festa il 12 e il 13 in giorni lavorativi non è più necessario, basta ricordalo nel giorno del Signore cioè la Domenica per l'appunto.
Ma questo è veramente il vero motivo? O invece lo si deve cercare nelle spese da sostenere come abbiamo su accennato? Visto che il giorno 13 le compagnie artistiche che dovrebbero esibirsi per allietare la giornata sono maggiormente richieste ed approfittando di ciò per chiedere un compenso maggiore? Noi ci fermiamo qui, non andiamo oltre, tutto è rimandato ai fedeli che si accontentano ed accettano tale soluzione.

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