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Sant'Antonio di Padova
Colobraro, anche la festa più sentita dal popolo colobrarese, si riduce di
significato e di partecipazione dei fedeli alla processione per le vie del
paese.
La prima sosta della processione è tutt'ora la stessa, infatti, nel nuovo
rione "Vignicella" del paese resta il poggio su cui si posava la statua del Santo, per
benedire il territorio e poi a conclusione della processione vi faceva
ritorno e
vi rimaneva la statua esposta per l'intera durata dell'asta che il comitato festa e
il sacerdote tenevano per vendere gli animali che venivano offerte in devozione
al santo Miracoloso.
Questo accadeva ogni anno il 13 giugno, fino a
cinquanta anni fa, la raccolta dei soldi per la festa a quei tempi avveniva
principalmente con la vendita del bestiame o tramite offerte in natura. Come i cittadini si servivano delle fiere
per l'approvvigionamento delle somme necessarie per pagare principalmente i
braccianti occorrenti per la raccolta, ossia la mietitura e la trebbiatura
delle messi, affinché si rimpinguassero le scorte dei viveri, a cominciare
dal grano novello fino a tutte le altre derrate, ma anche per provvedere alla dote delle figlie
da marito, che abitualmente andavano spose proprio durante l'estate, così le
parrocchie usavano le aste parrocchiali nei luoghi adibiti alle fiere.
Precedeva la festa di Santo Antonio di Padova a Colobraro la
cosiddetta "ferëcellë", considerata una operazione bancaria, cioè
quella che permetteva
l'approvvigionamento delle somme di danari per le spese su indicate.
Inoltre, la festa metteva in luce tutte le
attività dell'anno, queste andavano appunto dalle attività agricole-pastorali al
matrimonio: la fiera perciò assumeva quasi l'importanza della festa ed era frequentata
più delle attuali banche, tanto che alcuni anni, i commercianti di
bestiame, oltre ad offrire al Santo alcune bestie restavano così fino al giorno
della festa per poter comprare all'asta altre bestie oltre a quelle da loro
donate.
Oggi, però, non è più così, la fiera del bestiame come dimostra la foto
seguente non si tiene più.
L'asta si è ridotta solo ad animali minuti come agnelli, capretti, conigli o
animali da cortile come galli, galline, ecc.
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Ferëcellë
Questa è una foto
storica, che ripropone i luoghi nelle vicinanze del convento quando era
tutta campagna, e vi si teneva la predetta fiera del bestiame.
Di case
non vi era neppure l'ombra, se si esclude il poggio della statua del
Santo e lo stesso convento.
L'asta del 2007 invece si presenta così come dimostra la foto seguente.

Capretto all'asta
Ma, torniamo alla festa e vediamo il suo svolgimento, intanto non cade più
nella sua corretta data, e questo dato la dice lunga: si attende il fine
settimana per accorpare le due festività, quella della domenica e quella del Santo.
Le bande musicali che si davano battaglia per primeggiare in bravura non
esistono più, non si accontentano più del premio messo in palio dal comitato festa, ma
cercano tanti tanti soldi e dunque anche il comitato cerca di
risparmiare e preferisce una sola banda, volte sostituita anche da
qualche complesso canoro.
Il fuoco pirotecnico di una volta, quando esisteva un premio per il
fuochista che meglio riproduceva la figura del Santo con fuochi rotanti
o grosse colpi pirotecnici che illuminavano a giorno la contrada con al
centro l'immagine di Sant'Antonio.
Altri tempi ed un'altra fede pervadeva il nostro popolo, oggi si
preferisce guadagnare due giorni lavorativi al posto di onorare il Santo
nella data della sua ascesa al cielo, che cade appunto il 13 di giugno.
Quindi fare festa il 12 e il 13 in giorni lavorativi non è più
necessario, basta ricordalo nel giorno del Signore cioè la Domenica per
l'appunto.
Ma questo è veramente il vero motivo? O invece lo si deve cercare nelle
spese da sostenere come abbiamo su accennato? Visto che il giorno 13 le compagnie artistiche che
dovrebbero esibirsi per allietare la giornata sono maggiormente
richieste ed approfittando di ciò per chiedere un compenso maggiore?
Noi ci fermiamo qui, non andiamo oltre, tutto è rimandato ai fedeli che
si accontentano ed accettano tale soluzione. |