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La Giornata della Legalità. La Fidapa a Roma l’ha onorata così di Antonella Pagano |
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Anche noi come La Fidapa ha onorato la nostra collaboratrice Antonella, in Roma, così noi nel nostro piccolo e con immenso piacere pubblichiamo la sua stessa relazione sulla giornata della legalità. |
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Paola Paloscia Lombardo - Presidente della Sezione Roma FIDAPA – per il 21 marzo, giornata della legalità istituzionalizzata nel 2005 e destinata in modo peculiare alle scuole ha inteso onorarla con l’organizzazione dell’ incontro su’: ”Educare alla conoscenza e al rispetto dei doveri”. Ha, così, anche risposto al propositivo invito di Margherita Gulisano Presidente Nazionale della Fidapa. L’intendimento è quello di approfondire la questione su’: “La violenza sulle donne e sui soggetti deboli” che sta tanto a cuore a Giovanna Alari Presidente distrettuale della Fidapa; questi che sulla problematica ha organizzato un seminario che avrà luogo in Roma il 15 giugno nella Sala Gonzaga, posta ai piedi del Campidoglio e Sede generale del Comando della Polizia Municipale. “La Fidapa, caratterizzata dall’essere movimento d’ opinione, indipendente e con lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne”, dice la Paloscia Lombardo, “non può non occuparsi della recrudescenza del fenomeno sul quale è massimamente impegnato lo stesso Consiglio d’Europa. I dati italiani, fra l’altro, non sono differenti da quelli degli altri paesi europei; queste forme di violenza, purtroppo, non hanno luogo né si manifestano solo in situazioni di degrado culturale, sono pertanto omogeneamente diffuse. Il 5 Marzo scorso, inoltre, la BPW (Business Professional Women international) ha organizzato, insieme al Ministero degli Esteri italiano, una sessione apposita presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York (si ricorda in tale caso che nel 1988 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiaro’ il 25 Novembre d’ ogni anno: “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne)”. Alla sessione del 5 marzo scorso hanno partecipato illustri esperti: per l’Italia Rita Levi Montalcini e Ania Palmieri. E’ un onore per la Fidapa e per la Sezione Roma Centro che Annarosa Colangelo - Funzionario del Ministero degli Esteri, attualmente a Bruxelles -, socia per l’appunto di questa sezione, sia la prima Vicepresidente responsabile della Commissione Nazioni Unite Status delle Donne della BPW International. In quella giornata è stato discusso, fra mille urgenti problemi, anche quello emergente dell’infanticidio in Cina; tra le soluzioni presentate rientra la promozione della Carta dei diritti delle bambine/ragazze, presentata dalla BPW Fidapa Italy volta tutelare i bisogni e i diritti dell’infanzia. La Fidapa, di fatto, è particolarmente impegnata a dare il proprio contributo alle problematiche delle bambine e sulle tematiche del rispetto dei diritti umani di ogni persona. La Coordinatrice dei lavori Tiziana Di Chio - esperta in Diritto di Famiglia e particolarmente impegnata sul versante dell’educazione e del rispetto della legalità, quindi della violenza sulle donne e sui soggetti deboli, ha formulato l’auspicio: “ che ci si possa fare in molti portavoci, ciascuno nel proprio campo, dei bisogni di tutti i soggetti deboli, siano essi bambini, donne o anziani, portatori di handicap fisico o psichico, di coloro che non possono condurre vita autonoma, libera ma devono dipendere da altri o da altri subire abuso. Soprusi, violenze, non possono passare sotto silenzio. Dunque, altro auspicio, che tutte le istituzioni: politiche, scolastiche, familiari e sociali si adoperino per creare una rete di relazioni talmente ben coordinata da creare una cultura nuova che ponga al di sopra di ogni valore quello del rispetto dell’uomo nella convinzione che ogni individuo vale per se stesso e ha una propria dignità che deve essere rispettata, valorizzata e tutelata da tutti”. Francesca MARTA, dirigente dell’Assessorato alla Parità e Pari Opportunità del Comune di Roma tiene a far conoscere che gli uffici dell’Assessorato impegnano gran parte delle energie nel coordinamento di progetti a tutela della donna, peculiarmente di prevenzione della violenza sulle donne, sia essa di strada che domestica. “Con i mezzi e le modalità dell’Ente Locale si è proceduto all’attivazione di Servizi specifici quali: - il Centro Antiviolenza con funzioni di: accoglienza, sostegno - anche giuridico - ospitalità residenziale - anche per i figli di coloro che sono in difficoltà; La Casa accoglienza, pur possedendo una limitatissima disponibilità numerica, solo 15 posti, accoglie l’istanza di ben 500 donne. Lo scadere del possibile tempo di permanenza nella casa non fa terminare l’impegno istituzionale da parte del Comune |
che continua con l’aiuto nella ricerca di lavoro e soprattutto con la ricerca dell’abitazione intesa quale dimora fissa, sicura ed economicamente possibile. Le donne che si rivolgono alla casa, infatti, spesso hanno solo lavori part-time, periodici e/o, comunque, non rassicuranti. E’ bello, a tale proposito far conoscere che esistono innumerevoli forme di mutuo soccorso anche tra le stesse donne bisognose di aiuto.
Torre Spaccata ha un proprio Centro che il Comune gestisce in collaborazione con Telefono Rosa.
Esiste attualmente un programma di assistenza abitativa e v’è anche un fondo nazionale per l’assistenza abitativa. Il Comune di Roma ha anche stabilito rapporti di collaborazione con i grandi proprietari immobiliari per la messa a disposizione di case a canoni agevolati.
Poi v’è la Casa Internazionale dei Diritti Umani; ospita donne straniere che hanno subito violenza sessuale, in molti casi plurime, mutilazioni sessuali ed altre innumerevoli forme di violenze lontane dalla nostra cultura.
Rispetto a queste ultime, poiché richiedono interventi specialistici, il Comune ha provveduto a stipulare convenzioni ad hoc con Organizzazioni non governative.
Il Comune, dunque, interviene fornendo servizi piuttosto che assistenza generica e compie ogni sforzo possibile per dare corpo ad una politica di coordinamento tra tutti gli attori che si occupano di violenza allo scopo di onorare il bellissimo principio per il quale:
il territorio sia vissuto come amico non già ostile”. continua a pagina 25 |