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STELLA AL MERITO DEL LAVORO” al fondatore e primo direttore
della Banca di Colobraro e Valsinni

di Pietro Giovanni Lucarelli

La Ditta LEONE torna a COLOBRARO
di Pietro Giovanni Lucarelli

Un primo maggio da “Maestro del Lavoro” lo ha trascorso il nostro Vito Gulfo, Fondatore e primo Direttore della Banca di Credito Cooperativo di Colobraro e Valsinni: infatti, il Decreto del Presidente della Repubblica registrato al numero 47382 del Registro dei decorati della “Stella al Merito del Lavoro”, che porta la data del primo maggio 2007, lo autorizza a fregiarsi dell’onorificenza suddetta. Il riconoscimento è avvenuto dietro la segnalazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale; il Prof. Vito Gulfo ha ricevuto questa bell’onorificenza per il suo impegno nel promuovere lo sviluppo in un’area che al momento iniziale della sua opera era davvero depressa. Per un credito bisognava andare a Matera presso il Banco di Napoli o la Banca Popolare del Materano, che a loro volta indirizzavano il richiedente a qualche filiale come quelle di Policoro per l’area del Basso Sinni e quindi non solo per quelli di Colobraro e Valsinni. Oggi la vecchia Cassa Rurale di Colobraro è diventata Banca di Credito Cooperativo di Colobraro e Valsinni con interesse sui centri viciniori, portando una forte innovazione e servizi adeguati non solo sul territorio ma è anche tecnologicamente pronta a far fronte alle nuove e sempre più incalzanti richieste telematiche. Una stella appuntata, dunque, sul petto di un giusto imprenditore del Credito che ha racchiuso in sé per molti anni la vicinanza al lavoratore, con una carica d’umanità sorprendente, che forse gli proviene dalle sue radici umane e religiose ed anche dell’essere stato missionario dell’insegnamento visto che è stato insegnante per qualche generazione, da lustro ai nostri centri. Oggi Vito è un pensionato e vive tra i suoi concittadini, come sempre, anzi, questa Stella, lo ha caricato se è stato possibile ancor più di prima, a seguire questo o quella persona bisognosa d’aiuto o suggerimenti per svoltare una volta per sempre nella vita, facendolo col garbo e l’amore di sempre.

COLOBRARO – È stata riaperta ieri, dopo tre giorni di lavori, la strada di collegamento Colobraro-Sinnica, costruita nei primi anni ’90 dello scorso secolo, dall’Impresa Leone di Roccanova (Pz).
Oggi con il Commissario Camerini, si hanno i primi riscontri; è proprio l’Impresa Leone ad eseguire i lavori, “forse dovuti”, di bitumazione del primo tratto, quello più o meno percorribile, perché l’ultimo tratto è in uno stato pietoso che persino gli automobilisti più bravi ad esibirsi nelle più spettacolari gincane, trovano difficoltà a percorrerlo, visti i tanti avvallamenti e tratti franati che ne restringono la carreggiata: tanto che il Commissario prefettizio ha ritenuto necessario chiudere per tre giorni al traffico tutta la sua lunghezza. Il Commissario prefettizio ha dunque, ordinato la chiusura al traffico per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori.
Non resta che attendere i lavori già appaltati da una ditta del Centro Italia, che forse permetterà per sempre la percorribilità senza pericoli in quella strada chiamata dai colobraresi impropriamente “strada di scorrimento veloce”, che doveva avvicinare il nostro centro al mare, meta ambita dal turismo estivo e che permetteva a quest’ultimo di usufruire del fresco della collina e quindi di poter fare un turismo mare e monti.
Ecco. dunque, la vera attesa di questo popolo che mira esclusivamente ad un futuro più concreto per le generazioni che verranno.

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