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“Hanno sequestrato il Papa”
di Antonella Pagano |
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Due tempi di Joao Bethencourt tradotti da Raffaello LAVAGNA di Radio Vaticana, drammaturgo fertile, le cui opere han viaggiato per i teatri di tante capitali: da “Mio Fratello Negro” - recentemente riscoperto dal Comune di Roma per la pregnante attualità del tema insieme alla precisa volontà dell’Assessore Jean Leonard Touadì di riproporlo in alcuni teatri della Capitale a “Il miracolo del Corporale “ con il quale ha inondato di sapiente deliziosa spiritualità tanti altri teatri e nazioni europee ed extraeuropee e, del resto, l’amore del Lavagna per il teatro è a tutto tondo. |
non poteva invece immaginare quel che sarebbe poi accaduto con Papa Giovanni Paolo II che ha realmente indetto la Giornata della Pace, celebrata annualmente in Assisi. Commedia profetica allora quella di Joao Bethencourt, oltre che frizzante nei ritmi, coinvolgente nell’umorismo, colma di divertite emozioni, dalla verve ancor più che divertente, “questa simpatica accattivante follia che ha ottenuto certo un significativo successo in Ispagna, ma che ha saputo conquistarsene uno molto significativo anche in Germania, a Saarbruken, città in una nazione di tutt’altro temperamento e temperie religiosa che la Spagna” - come riferisce ancora il Lavagna. “Commedia che solo a Parigi ha colto un successo senza pari; e Parigi ha sempre contato moltissimo in fatto di Teatro”, a tale proposito rammenta il famoso Teatro delle Nazioni e il più recente Teatro d’Europa diretto, fra gli altri, anche da Strehler. Il Papa di Bethencourt chiederà all’ONU l’ istituzione della giornata della pace, il papà del soldato americano ucciso in guerra, compirà mille pazzie pur di riuscire a fermare almeno per 24 ore l’orrore dell’uomo contro l’uomo. Ne farà di tutti i colori in nome della Pace che, come asserisce con convincimento il Lavagna” è l’aspirazione, il desiderio che sta in fondo al cuore di tutti”. Felice, dunque, l’intuizione di Raffaello Lavagna; più che essere un ripercorrerne i fasti è certificarne la cogente validità storica; lui che del Teatro abbraccia il senso più pedagogico e comunicativo e ne promuove ogni manifestazione, vieppiù lo dimostra con la commedia del brasiliano di Rio de Janeiro, scomparso solo due mesi fa, che in questa opera ha saputo magistralmente dosare nostalgia per un mondo utopistico e cruda realtà dei nostri giorni. Plauso dunque all’ Associazione teatrale onlus: “La Scintilla” che ha proposto la commedia nelle due serate del 5 e 6 maggio scorsi al Teatro in Portico al 195 della Circonvallazione Ostiense, che ha registrato l’entusiastico consenso di un folto pubblico. |