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ADULTI E UNIVERSITA’
Sfide ed innovazioni

di Biagio Gugliotta

RECENSIONE Aureliana Alberici, Carlo Catarsi, Viviana Colapietro, Isabella Loiodice - ADULTI E UNIVERSITA’ - Sfide ed innovazioni. Nella formazione universitaria e continua. 2007 Franco Angeli editore

Il mondo cambia non solo nelle sue strutture economiche ed organizzative sotto la spinta spesso disordinata della globalizzazione con ricadute a livello sociale, familiare e psicologico.
Il progresso sta mutando l’area generale con ricadute positive e negative , a diversi livelli: se è vero che il cambiamento produce speranze emancipative, è altrettanto vero che favorisce illusioni, e lo sviluppo di una filosofia egoista che lascia poche speranze.
Il cambiamento è avvenuto, infatti, e avviene con ben altri momenti valoriali a livello scolastico e, soprattutto, universitario come argomentano i 4 docenti universitari di sociologia e pedagogia: la Professoressa Aureliana Alberici, il Professor Carlo Catarsi, la Professoressa Viviana Colapietro e la Professoressa Isabella Loiodice che mettono in rilievo come lo scenario mondiale sia cambiato specialmente a livello universitario ove si è passati dal raggiungimento della laurea, ad una crescente domanda di istruzione, di competenze che i sociologi mettono in rilievo: quello, cioè di essere adulti in formazione all’Università: al posto della desiderata laurea e del titolo di studio da utilizzare, viene avanti una domanda ben lontana dalla vecchia tradizione e mirata a realizzare ed approfondire le domande di formazione ben diverse dal percorso abituale tenendo di conto dell’esigenza di competenze in modo da penetrare con nuovi strumenti analitici all’interno dei grandi mutamenti intervenuti negli ultimi anni e nei confronti dei quali l’Università sembra rimasta ferma.
Di qui l’analisi delle nuove richieste della
società e la necessità di nuove.

Di qui l’analisi delle nuove richieste della società e la necessità di nuove competenze del singolo per metterle al servizio conoscitivo e di massa.
Di qui l’analisi della richiesta della società e la necessità di nuove competenze ideali e pragmatiche dal singolo al patrimonio sociale.
L’Università si apre così per un più ampio obiettivo che non è soltanto quello di fornire conoscenze, ma di contribuire al raggiungimento di competenze generali e specifiche per operare in modo organico con il cambiamento a volte di carattere epocale, con un ruolo non sussidiario per la scuola e l’Università .
Il libro, edito da Franco Angeli, non si perde nella vaghezza dispersiva, con ricche notazioni esplicative e con un solido contributo di riferimenti bibliografici con l’elenco dei collaboratori.
L’ampia collaborazione consente al libro di non disperdersi su panorami astratti, valorizzando le competenze come patrimonio aggiuntivo ed originale rispetto al processo di modificazione della società, dei rapporti sociali e della psicologia dei soggetti.
Auguriamo che questo testo susciti la ricerca per gli adulti desiderosi di acquisire nuove competenze senza le quali c’è il rischio di perdersi nell’astrattezza e nell’insoddisfazione.
Anche l’Università deve cercare di adeguarsi alle nuove richieste evitando il rischio di rimanere schiacciati od estranei dalle enunciazioni generali: un modo indispensabile per uscire dal ghetto della precedente esperienza, per offrire un contributo umano alle trasformazioni che non possono essere affidate”sic et simpliciter” alle macchine, ma al contributo irreversibile della partecipazione umana che la sociologia considera referente esplicabile della capacità dell’intelligenza umana intesa come protagonista del cambiamento, superando la vecchia e classista separazione tra la scuola e la società.

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