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Collegata con i principali centri del commercio librario
europeo, oltre alla produzione corrente si interessava al mercato antiquario
nell'intento di farsi : "biblioteca universale". In virtù di questo scopo, i
Padri domenicani indirizzarono gli acquisti, oltre che alle tradizionali
discipline religiose e teologiche, anche agli studi di diritto romano, di
economia e di opere con peculiare interesse sulla città di Roma. La
Biblioteca Casanatense primeggiò per l'illuminata politica degli acquisti e
per l'esperta attività di biblioteconomia e di catalografica legata
soprattutto alla figura di Giovanni Battista Audifreddi.
Nel 1884 i Domenicani
vengono sostituiti da personale statale; attualmente è istituto del
Ministero per i Beni e le Attività culturali. Vanta 350.000 volumi: fra gli
altri, 6.000 di grandissimo pregio, exultet, codici liturgici, testi
medico-scientifici, codici orientali ed ebraici; 2.200 incunaboli fra cui
esemplari unici, prime edizioni e placchette; 30.000 incisioni, incrementate
per via del privilegio goduto sino dal 1870 presso la Calcografia Camerale;
Musica teorica e pratica proveniente in buona parte dalla collezione di
Giuseppe Baini, maestro della Cappella pontificia; drammi, libretti musicali
per circa 7.000 esemplari, autografi e inediti fra i quali i manoscritti di
Niccolò Paganini; 70.000 editti e bandi, dal 1550 al 1870, prevalentemente
dello Stato Pontificio; oltre 2000 testate di periodici - 240 correnti - fra
cui giornali romani e dello Stato Pontificio, e curiosità ghiotta, 875
calchi in zolfo di antiche pietre incise che documentano le necessità di
studio e le tendenze collezionistiche dei secoli XVIII e XIX, 60.000
splendidi volumi colmano il solenne Salone monumentale dalla bellezza
mozzafiato.
Agnani, Schiara e Audifreddi,
le figure che hanno fatto della Biblioteca Casanatense un istituto di
rinomanza internazionale.
Proprio il Salone monumentale ospita la "9^ edizione della Rassegna Internazionale di Libri
d'Artista" con tema:"Libro (di sé), e la ospita sin dall'edizione del
2004. Stefania Missio, presidentessa illuminata dell'Associazione
Culturale La Tana, ne è l'ideatrice, la curatrice e colei che curerà anche
il prezioso volume, racconto de
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nove anni e delle nove edizioni della Rassegna patrocinata anche dal
Comune di Roma (uscirà nel prossimo anno), tempo attraverso il quale è
andata evolvendosi la generazione dei libri
d'Artista e soprattutto tempo in cui è andata crescendo la consapevolezza
che il libro d'Artista è "un fiore dell'arte non secondario a nessun'altra
espressione artistica, pittura, scultura o istallazione d'arte che sia";
tempo in cui artisti storici e artisti giovani hanno fatto si che crescesse
e si caratterizzasse sempre più la Rassegna nel mentre si arricchivano del "pensiero", del
"sentire" e del "fare" di ciascuno. Stefania Missio,
direttore artistico della Rassegna, dopo aver disquisito sul Libro e sul
Libro d'Artista, chiude la presentazione al Catalogo, con uno straordinario
ringraziamento intanto alla prestigiosa Biblioteca Casanatense, tutti coloro
che vi lavorano, poi un grazie speciale che è pedagogia purissima: a Mario
Missio e Maria Teresa Giudice, suoi primi collaboratori, la sua mamma e il
suo papà. Onora così uno dei principi cui tanto tengo: il principio della
Genitorialità che mano a mano va scomparendo fa transitare il "genere umano
da Genere generante Genere" in una specie meno che mai identificabile.
Angela Adriana Cavarra,
direttrice della Casanatense e ad interim della Biblioteca Nazionale
Sagarriga Visconti Volpi di Bari, è stata la deliziosa entusiasta ospite la
quale, fra l'altro, nell'intervento in catalogo: "Incursioni nelle nuove
frontiere dell'arte" ha tenuto a rammentare che la Biblioteca negli anni ha
dedicato spazi ad esposizioni di singoli artisti quali: Carlo Cattaneo nel
1994, Gianni Martinucci nel 2004 e 2005, Vittorio Fava nel 2005, Ennio
Tamburi nel 2006, ma anche Mostre con più artisti, ed ecco allora nel 1996
"Segno e segno" o nel 1997 "Prospettive", seguite a tutta una lunga serie di
mostre bibliografiche.
Il Catalogo è bello per
l'essenzialità, speciale perché dedica tre pagine al visitatore, ovvero
lascia tre pagine bianche a righi perché ciascuno possa scrivere le proprie
impressioni sulla Rassegna, sul libro d'Artista; è prezioso poiché conserva
la foto di ogni esemplare selezionato, è curioso perché pone in ordine
alfabetico gli artisti secondo il Nome di battesimo, il sé più sé insomma; è
interessante perché non ha fronzoli, non sovrastrutture, solo pura autentica
essenza e materia di Libro.
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