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Libri? di più: Libri d'Artista
 di Antonella Pagano

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Collegata con i principali centri del commercio librario europeo, oltre alla produzione corrente si interessava al mercato antiquario nell'intento di farsi : "biblioteca universale". In virtù di questo scopo, i Padri domenicani indirizzarono gli acquisti, oltre che alle tradizionali discipline religiose e teologiche, anche agli studi di diritto romano, di economia e di opere con peculiare interesse sulla città di Roma. La Biblioteca Casanatense primeggiò per l'illuminata politica degli acquisti e per l'esperta attività di biblioteconomia e di catalografica legata soprattutto alla figura di Giovanni Battista Audifreddi.
Nel 1884 i Domenicani vengono sostituiti da personale statale; attualmente è istituto del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Vanta 350.000 volumi: fra gli altri, 6.000 di grandissimo pregio, exultet, codici liturgici, testi medico-scientifici, codici orientali ed ebraici; 2.200 incunaboli fra cui esemplari unici, prime edizioni e placchette; 30.000 incisioni, incrementate per via del privilegio goduto sino dal 1870 presso la Calcografia Camerale; Musica teorica e pratica proveniente in buona parte dalla collezione di Giuseppe Baini, maestro della Cappella pontificia; drammi, libretti musicali per circa 7.000 esemplari, autografi e inediti fra i quali i manoscritti di Niccolò Paganini; 70.000 editti e bandi, dal 1550 al 1870, prevalentemente dello Stato Pontificio; oltre 2000 testate di periodici - 240 correnti - fra cui giornali romani e dello Stato Pontificio, e curiosità ghiotta, 875 calchi in zolfo di antiche pietre incise che documentano le necessità di studio e le tendenze collezionistiche dei secoli XVIII e XIX, 60.000 splendidi volumi colmano il solenne Salone monumentale dalla bellezza mozzafiato.
Agnani, Schiara e Audifreddi, le figure che hanno fatto della Biblioteca Casanatense un istituto di rinomanza internazionale.
Proprio il Salone monumentale ospita la "9^ edizione della Rassegna Internazionale di Libri d'Artista" con tema:"Libro (di sé), e la ospita sin dall'edizione del 2004. Stefania Missio, presidentessa illuminata dell'Associazione Culturale La Tana, ne è l'ideatrice, la curatrice e colei che curerà anche il prezioso volume, racconto de

 

nove anni e delle nove edizioni della Rassegna patrocinata anche dal Comune di Roma (uscirà nel prossimo anno), tempo attraverso il quale è andata evolvendosi la generazione dei libri d'Artista e soprattutto tempo in cui è andata crescendo la consapevolezza che il libro d'Artista è "un fiore dell'arte non secondario a nessun'altra espressione artistica, pittura, scultura o istallazione d'arte che sia"; tempo in cui artisti storici e artisti giovani hanno fatto si che crescesse e si caratterizzasse sempre più la Rassegna nel mentre si arricchivano del "pensiero", del "sentire" e del "fare" di ciascuno. Stefania Missio, direttore artistico della Rassegna, dopo aver disquisito sul Libro e sul Libro d'Artista, chiude la presentazione al Catalogo, con uno straordinario ringraziamento intanto alla prestigiosa Biblioteca Casanatense, tutti coloro che vi lavorano, poi un grazie speciale che è pedagogia purissima: a Mario Missio e Maria Teresa Giudice, suoi primi collaboratori, la sua mamma e il suo papà. Onora così uno dei principi cui tanto tengo: il principio della Genitorialità che mano a mano va scomparendo fa transitare il "genere umano da Genere generante Genere" in una specie meno che mai identificabile.
Angela Adriana Cavarra, direttrice della Casanatense e ad interim della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, è stata la deliziosa entusiasta ospite la quale, fra l'altro, nell'intervento in catalogo: "Incursioni nelle nuove frontiere dell'arte" ha tenuto a rammentare che la Biblioteca negli anni ha dedicato spazi ad esposizioni di singoli artisti quali: Carlo Cattaneo nel 1994, Gianni Martinucci nel 2004 e 2005, Vittorio Fava nel 2005, Ennio Tamburi nel 2006, ma anche Mostre con più artisti, ed ecco allora nel 1996 "Segno e segno" o nel 1997 "Prospettive", seguite a tutta una lunga serie di mostre bibliografiche.
Il Catalogo è bello per l'essenzialità, speciale perché dedica tre pagine al visitatore, ovvero lascia tre pagine bianche a righi perché ciascuno possa scrivere le proprie impressioni sulla Rassegna, sul libro d'Artista; è prezioso poiché conserva la foto di ogni esemplare selezionato, è curioso perché pone in ordine alfabetico gli artisti secondo il Nome di battesimo, il sé più sé insomma; è interessante perché non ha fronzoli, non sovrastrutture, solo pura autentica essenza e materia di Libro.

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