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EDGAR DEGAS
di Riccardo Moretti

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L'anno seguente le cere furono acquistate in blocco dal collezionista americano Paul Mellon, che ne possiede ancora lamaggior parte, con l'eccezione di quelle che donò al Museo del Louvre.
In tutto vennero ricavati 20-25 bronzi da ciascun modello in cera, per un totale di circa 1500 pezzi: alcunisono nei più grandi musei del mondo e ci sono collezioni come la Ny Carlsberg Glyptothek di Copenaghen che possiedono la serie completa.
Contemporaneo e amico degli impressionisti, Degas si distinse per lo stile e la scelta dei soggetti. Visse solo per l'arte e quando la vista lo abbandonò preferì ritirarsi in solitudine.
Edgar Degas partecipò a sette delle otto grandi mostre impressioniste, ma, nonostante il ruolo centrale che gli viene attribuito, solo per alcuni aspetti può essere assimilato al movimento. Infatti, egli non aveva particolare interesse per il paesaggio né per i sottili giochi di luce e inoltre, contrariamente ad altri artisti, ad esempio Claude Monet, la sua arte si fondava essenzialmente sul disegno. Ciò che accomunava Degas agli impressionisti era il gusto innovativo e informale di dipingere la realtà, e in effetti nessun altro pittore dell'epoca riuscì a ritrarre una tale varietà di temi del mondo cittadino dell'Ottocento.
Può sembrare ironico che proprio nell'ultimo decennio del secolo, quando il gruppo si era ormai sciolto, la pittura di Degas si avvicinasse in modo tanto evidente al gusto impressionista. Ma le forme indefinite e i colori pieni erano probabilmente una conseguenza del calo della vista più che un tentativo di trasmettere il senso di spontaneità e di movimento. Degas riteneva anzi che la spontaneità gli fosse estranea: "La mia arte", diceva, "è il risultato di meditazione e studio dei grandi maestri; non so nulla d'ispirazione, spontaneità, temperamento".
Senza dubbio dava grande importanza al lavoro preliminare, ricorrendo spesso, per le opere più importanti, a un certo numero di studi preparatori, e negli ultimi anni rielaborò più volte le immagini predilette, ricalcando in alcune occasioni su carta lucida vecchi disegni per ricavare un primo abbozzo della nuova opera. Questi metodi appaiono frutto di calcolo più che di libertà espressiva, ma rappresentano soltanto una sfaccettatura della poliedrica personalità artistica di Edgar Degas, che rimane fra i pittori più originali e innovativi della sua epoca, sempre incline a sperimentare nuove soluzioni tecniche Agli inizi utilizzò con grande maestria la tecnica tradizionale dell'olio su tela, ma in seguito sperimentò un'ampia varietà di materiali e di combinazioni assolutamente fuori del comune. Spesso dipinse su cartone invece che su tela, utilizzando per lo stesso quadro tecniche miste, per esempio olio e pastello.
"Egli aveva troppa cultura e ingegno per decidere di essere solo un osservatore incapace di scegliere o un esecutore esclusivamente rivoluzionario. … Degas ha messo nei suoi studi sul reale, la stessa cura che fa i classici". Paul Valéry
È un luogo comune associare Edgar Degas agli Impressionisti, quando è evidente che l'artista presenta elementi di somiglianza, ma anche molte differenze. È altrettanto un luogo comune parlare di Degas come il pittore delle danzatrici, delle ballerine.
L'opera di Degas è però molto complessa.
Come tutti gli artisti è passato attraverso alcune tappe obbligate nell'evoluzione del suo lavoro.
Ha cercato e trovato riferimenti in campo artistico. Ha stabilito rapporti di collaborazione con altri artisti della sua generazione. Ha vissuto le principali avventure della sua epoca, entusiasmanti, frustranti, spesso contraddittorie. Ha preso parte a mostre che hanno fatto la storia dell'arte francese del secondo '800. Ha operato con tecniche e mezzi diversi: disegno, pittura ad olio, pastello, monotipo, scultura. Ha lavorato con soggetti privilegiati: ritratti, scene storiche, corse di cavalli, ballerine, scene di vita metropolitana, cantanti di cabaret, donne al bagno.
Il lavoro di Edgar Degas, pertanto, può essere analizzato sotto diversi punti di vista, che consentono di comprenderne la enorme statura. E la visione delle opere è in assoluto il modo migliore.
1887-1912: oltre l'Impressionismo
Per circa trent'anni, già anziano, Degas non smette di rinnovare la sua arte. Lavorando sempre di più in serie, declina i suoi temi familiari. Non interessandosi in modo particolare al paesaggio, è sempre affascinato dalle danzatrici e sempre di più dalle donne alla toeletta che si lavano, si pettinano o escono dal bagno. Per ritrarre queste figure femminili, Degas tende a privilegiare i colori vivi e intensi, contrapponendoli, senza paura di sfociare in armonie violente Degas - La coiffure
Spesso si è spiegato l'evoluzione della tavolozza dell'artista con l'aggravarsi delle sue condizioni di vista. L'uso di questi colori audaci è indissociabile dall'affermazione della potenza espressiva della linea. Degas non trascura mai la struttura formale: per mettere su tela le sue composizioni, a volte ricorre ad un disegno sottostante a carboncino e utilizza regolarmente disegni preparatori. L'uso intenso che fa della scultura partecipa allo stesso modo a questo desiderio di non trascurare la struttura formale, cercando per ogni figura il giusto movimento e l'equilibrio dei volumi.
Degas. Race Horses. c.1866-68. Oil on canvas. Musée d'Orsay, Paris, France.
La ricerca di Degas si rivolge soprattutto allo studio degli effetti della luce artificiale e in questo senso sono fondamentali i suoi dipinti dedicati al mondo dello spettacolo, agli interni dei locali di ritrovo.
Orchestra Musicians. 1870-71. Oil on canvas.
Stadtische Galerie im Stadelschen Kunsstinstitut, Frankfurt am Main, Germany.
Nel 1880 Degas si era oramai guadagnato il rispetto e l'ammirazione dell'ambiente artistico parigino e, dopo un viaggio in Spagna, inizia a dedicarsi anche all'incisione presentando queste opere alla mostra degli impressionisti del 1881.
Dal 1898, a causa dei crescenti problemi alla vista, smette quasi di dipingere e si dedica alla scultura modellando statuine di cavalli in movimento, ballerine in varie pose e altri soggetti.Con la vecchiaia il carattere di Edgard Degas peggiorò accentuando l'ostilità verso il mondo moderno e le nuove tecnologie.
Anche i suoi "Carnets" non sono più aggiornati dopo il 1886, perciò è difficile dire quando smette di lavorare, l’ultima opera datata è del 1903, mentre nel 1912 è costretto ad abbandonare la casa studio in via Victor Massé.
Il suo antisemitismo l’aveva ulteriormente emarginato dopo l’affare Dreyfus, quando aveva rifiutato un disegno per una pubblicazione di poesie di Mallarmé, perché l’editore era tra i sostenitori di Dreyfus.
Una parentesi amara l’affare Dreyfus
Alfred Dreyfus nacque in Alsazia nel 1859 da una famiglia israelita e scelse d’entrare nell’esercito francese, dove nel 1890 iniziò la sua carriera militare.

Nel 1894 fu incolpato per il ritrovamento di una lettera anonima, che gli fu attribuita, in cui si promettevano informazioni militari riservate all’addetto militare tedesco a Parigi: Schwartzkoppen. Vittima di pregiudizi razziali e nazionalistici fu condannato senza un pubblico dibattito, degradato e deportato all’isola del Diavolo.
Fu organizzata una campagna di difesa dall’avvocato Georges Clemenceau e dal deputato Jaures nel 1896, mentre Emile Zola scrisse un atto d’accusa nel 1898, ma il Ministero della Guerra non voleva riaprire il processo.
La Francia si divise in favorevoli e contrari e le polemiche e le manifestazioni convinsero finalmente la Corte di Cassazione ad esaminare le prove che dimostrarono la colpevolezza del maggiore di fanteria Walsin Esterhazy, che scappò in Inghilterra.
Dreyfus fu graziato, ma solo nel 1906 ottenne la riabilitazione.
Nel 1930 la pubblicazione dei quaderni di Schwasrtzkoppen confermò la colpevolezza di Esterhazy, pur non chiarendo del tutto le complicità politiche che avevano suggerito l’errore.
Negli ultimi anni della sua vita, oramai quasi completamente cieco, venne amorevolmente accudito dalla nipote e muore il 27 settembre 1917, all'età di 83 e venne sepolto a Montmartre.

Ciò che bisogna ricordare di Degas

Degas padroneggia gli accorciamenti ellittici, la pratica dei primi piani, il gusto dell'osservazione dall'alto in basso o dal basso in alto, le opposizioni irregolari, le variazioni sul tema del controluce. Egli inventa un ruolo nella suggestione dello spazio di splendide tavolozze schizzate di luce, distribuisce sottilmente i rapporti dei riflessi, le fonti di luce, attento agli schiarimenti imprevisti che gettano chiazze di luce sui visi. L'artista osa tagliare, sezionare.
Sa fare la sintesi di una serie di movimenti, i gesti che egli suggerisce con un disegno sempre più rapido hanno un sorprendente valore espressivo.
In riferimento alla sua fedeltà alle regole classiche come pure alle sue innumerevoli innovazioni, si può affermare che Degas abbia gettato un ponte tra due epoche, legando il passato al presente.
Anche se celebre, Degas resta a tutt'oggi meno amato rispetto a Vincent Van Gogh, a Paul Gauguin e anche a Henri de Toulouse-Lautrec, e non gli si dà l'importanza data a Paul Cézanne. C'è da dire che i posteri, in questo modo, esaudiscono il suo desiderio: "Vorrei essere famoso e sconosciuto".

Le Opere

La classe de danseAutoritratto (1854-1855)
La famiglia Bellelli (1858-1867)
Giovani spartane (1860-1862)
Semiramide alla costruzione di Babilonia (1860-1862)
Ritratto del pittore Bonnat (1863 circa)
Donna con crisantemi (1865)
Ritratto di James Tissot (1866-1868)
Cavalli da corsa davanti alle tribune (1866-1868)
Ritratto di giovane donna (1867)
Ritratto di Mademoiselle E.F. (1867-1868)
L'orchestra dell'Opéra (1868 circa)
Édouard Manet e la moglie (1868-1869)
Case sul mare (1869)
Lorenzo Pagans e Auguste de Gas (1869 circa)
Marie Dihau al piano (1869-1872)
Jeantaud, Linet et Lainé (1871)
La classe di danza (1871-1874)
Carrozza alle corse (1872)
Il mercato del cotone a New Orleans (1873)
La pédicure (1873)
Prove di balletto in scena (1874)
Fantini a Longchamp (1874 circa)
Gli orchestrali (1874-1876)
Prova di balletto (1874-1877)
Lavandaia (1875)
Henri Rouart davanti al suo stabilimento (1875 circa)
Madame Jeantaud allo specchio (1875 circa)
Ballerina in posa per il fotografo (1875 circa)
L'assenzio (1875-1876)
Il caffè-concerto agli Ambassadeurs (1877)
Ballerina con bouquet sulla scena (1877 circa)
Ballerina con bouquet (1877 circa)
Donne in un caffè (1877)
Carrozza alle corse (1877-1880)
Amici del pittore dietro le quinte (1879 circa)
Mademoiselle La La al Circo Fernando (1879)
Ritratto di Diego Martelli (1879)
Dalla modista (1882 circa)
Ballerine (1883)
Donna che fa il bagno (1883 circa)
Dopo il bagno (1884)
Ritratto di Mary Cassatt (1884 circa)
Le stiratrici (1884 circa)
Nel negozio di cappelli (1885 circa)
La tinozza (1886)
Donna che si asciuga il piede (1886)
Paesaggio in riva al mare (1892 circa)
L'acconciatura (1892-1895)
Donna che si asciuga il collo (1895-1898)
Ballerine dietro le quinte (1897 circa)
Ballerine alla sbarra (1900 circa)
Tre danzatrici (1900 circa)

Musei che contengono opere dell'artista:
Albright-Knox Art Gallery di Buffalo
Art Gallery dell'Università di Yale
Art Institute di Chicago
Brooklyn Museum of Art di New York
Burrell Collection di Glasgow
Carnegie Museum of Art di Pittsburgh
Collezione Bührle di Zurigo
Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma
Guggenheim Museum di New York
Institute of Arts di Minneapolis
Metropolitan Museum of Art di New York
Municipal Museum of Art di Kitakyushu
Musée Bonnat di Bayonne
Musée d'Art ed D'Historie di Neuchâtel
Musée d'Orsay di Parigi
Musée des Beaux-Arts di Lione
Musée des Beaux-Arts di Pau
Musée du Louvre di Parigi
Musée Marmottan Monet di Parigi
Museum of Art di Baltimora
Museum of Art di Cleveland
Museum of Art di Dallas
Museum of Fine Arts di Boston
Museum of Modern Art
Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo
Museo Puškin di Mosca
Narodni Muzej di Belgrado
National Gallery di Londra
National Gallery di Washington
National Gallery of Scotland di Edimburgo
Neue Pinakothek di Monaco
Norton Simon Museum di Pasadena
Phillips Collection di Washington
Städelsches Kunstinstitut di Francoforte
Kunsthaus di Zurigo.

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