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I ragazzi della terza media si sono calati nei personaggi della Commedia
di Eduardo Scarpetta con garbo e competenza. Infatti: Modarelli Alba
– Beatrice, padrona di casa; Di Pizzo Rosanna – Virginia, moglie di
Felice; Violante Tonia – Concettella, figlia di Camillo; Di Pizzo Rosanna
– Giulietta, sciantosa; Ciancia Carmen – Rosina, sciantosa; Labriola
Lorena – Mariuccia, sciantosa; Ciancia Pierluigi – Felice, marito di
Virginia; D'Innocenzo Federico – Fortunato, marito di Beatrice: Modarelli
Alex – Camillo, fratello di Beatrice; Abbondanza Vincenzo - Errico,
innamorato di Concettella; Buccolo Raffaele – Matteo, padrone di casa
delle sciantose; Viceconte Emanuele – Biase servo di Beatrice, Buccolo
Raffaele, Carluccio postino e Abbondanza Vincenzo – Ciccillo, guappo.
Nell'apertura del sipario compare la camera nobile in casa di Beatrice
con Beatrice, Concettella e Biase.
Scatta a questo punto la prima scena in dialetto: Concettella
(esce correndo e gridando) "Aiuto!... Aiuto! Beatrice
(trattenuta da Biase) Lassame, Bià, la voglia addecrià
comme dico io! E poi le scene si ripetono come da copione del celebre
autore".
Il pubblico accorso numerosissimo applaude incessante alle battute con
serietà, facendo inorgoglire gli attori in erba, ma ben calati nella
loro parte assegnatagli dal regista loro professore, Corbino Salvatore,
e magistralmente guidati dagli altri professori che li hanno preparati
per l'intero anno scolastico.
Hanno dato, dunque, alla comunità tutta, ma soprattutto ai loro genitori,
la gioia e l'orgoglio che ogni figliolo suscita.
Il tutto si è svolto sotto l'occhio potente delle telecamere di Telenorba
e di quelle amatoriali dei presenti e della stessa scuola; così pure
hanno fatto gli occhi attenti delle autorità con il Sindaco in testa.
I flash dei fotografi non li hanno turbati più di tanto, potremmo dire
che i ragazzi si sono comportati come se fossero dei veri e consumati
attori dei celebri palcoscenici teatrali.
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A questo proposito
c'è da elogiare la scelta dei costumi che seppure non sono stati identici
a quelli originali della Commedia, sono sempre simili ed appropriati
alla scena.
Considerato poi che i costumisti altri non sono che i genitori dei ragazzi
guidati sapientemente dall'insegnante di arte e immagine Domenica Risoli
e colleghi.
La chicca finale, a sorpresa, è stata fornita dalla Preside, Prof.ssa
Giovanna Modarelli, quando ha chiesto a Chiara Carluccio, alunna della
stessa scuola, di recitare una poesia scritta dalla medesima ragazza
che in questi giorni è sulla bocca di tutti, visto che è stata in concorso
non solo in quello organizzato da questa rivista on line, ma anche nella
scuola di Tursi ove ha riscosso un chiaro successo, di cui noi, per
un sano orgoglio di averla scoperta poetessa in erba, pubblichiamo qui
di seguito il testo:
COLOBRARO
Da lontano si scorge, / sul colle arroccato, / sotto il sole che stinge,
/ nel cielo macchiato. / Miti e leggende / corron nelle vie, / quando
la notte scende / e il vento sembra evocar magie. / Terra silenziosa,
/ ricca di cultura e tradizioni, / sei per me molto preziosa …/ mi riempi
di emozioni. / Anche se da te mi allontanerò / sempre nel cuore ti porterò.
Ecco questo è il frutto che i nostri ragazzi portano nel loro sangue
il "dna" di grandi poeti proprio come quelli che nel nostro concorso
abbiamo scelti come "poeti guida" e cioè: Isabella Morra da Valsinni,
Francesco Carafa poeta d'Arcadia e Principe di Colobraro, Albino Pierro
Vate di Tursi e il nostro alto Magistrato poeta Alberto Virgilio.
Cosa dire della serata? Se non il fatto che i ragazzi hanno fornito
agli adulti presenti, genitori compresi, quel mix di battute seriose
della Commedia che li ha divertiti e fatto sorridere e dimenticare,
almeno durante la rappresentazione, i problemi della vita quotidiana
che assillano l'umanità?
A questi giovani interpreti delle vicende umane va il nostro augurio
più sincero per una carriera teatrale apportatrice di grandi soddisfazioni,
ma soprattutto di un profitto scolastico sempre più avvincente ed appagante
per una sete di sapere sempre più profonda affinché la vita sorrida
sempre loro e ai coetanei di tutta la terra.
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