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ANIMA E DINTORNI, NUOVO LAVORO POETICO DI ANTONIO BRUNO
Recensione

di Pietro Giovanni Lucarelli

Anima e Dintorni
Copertina del libro

Colobraro si arricchisce di una nuova stella, illuminata dal poeta Antonio BRUNO: spunta nel suo firmamento la pubblicazione "Anima e Dintorni" il nuovo lavoro dell'amato figlio di questa antica terra di poeti, è pubblicato dall'Editrice Nuovi autori, e per i caratteri di Arti Grafiche Colombo,  Muggiò (MI), ed impreziosita da una bellissima opera del grande pittore lucano Luca Celano, anche lui figlio di questa antica patria di artisti.
Colobraro, infatti, vanta grandi nomi nel campo della poesia, ne citiamo alcuni: Prospera Tripani fine '600; Francesco Carafa principe di Colobrano e poeta d'Arcadia, nel 1717 ha pubblicato "Rime varie"; Giovanni Vigliotta rimatore delle gesta napoleoniche; Vincenzo D'Atri rimatore dialettale, Alberto Virgilio, alto magistrato e poeta vivente, Michele Crispino professore scrittore, poeta e storico locale vivente; Antonio De Pizzo, poeta storiografo vivente; Maddalena Celano giovane promessa; il nostro Antonio Bruno, e perché no, lo stesso scrivente che ha al suo attivo le pubblicazioni: Al tramontar del sole; Quando Tramonta il sole e la raccolta on-line Aspettando L'aurora.
Invece Antonio Bruno è l'anima di ognuno che sogna una umanità aperta gioiosa fraternamente unita al prossimo e proprio nella poesia "Vespro" rende visivo il suo essere nella società in cui si identifica.

Noi la riportiamo qui di seguito: Lentamente scemava / la fragile luce / dietro le colline / e volgeva a termine / il corroso giorno / La brezza confondeva / le ombre vespertine / Il cielo si spargeva / di stelle / La luna spuntava / celando / una briciola / di memoria.
Noi lo chiameremo "il poeta del Sole", perché è semplice, è chiaro nelle sue liriche, riesce sempre a catturare l'attenzione del lettore, facendolo partecipe dei suoi pensieri fino a condividerli; per noi il nostro autore non è solo il poeta  dei vespri e delle albe, dei crepuscoli e della Luna, ma lo è anche della bellezza, del suono, della natura, di tutto quello che lo circonda e dell'armonia dei sensi.
In lui tutte le cose del creato prendono la giusta forma.
Antonio Bruno, come dice il suo prefatore Prof. Pasquale Totaro-Ziella, è il poeta dell'anima e dintorni con tutti i momenti giornaliere, pare veramente che egli voglia ripercorrere "l'idillio" della poesia italiana dell'ottocento.
Il nostro poeta è quello delle piccole frasi ma profonde, che mirano ai sentimenti, all'affetto familiare, alla sua stessa vita fatta di gioie e di sofferenze, di ricordi e di sogni leciti e vitali, capaci di riportare il sognatore alla realtà e all'amore di Dio e degli uomini, infatti, la sua fede in Dio è sempre presente, palpabile, direi visiva: gli si manifesta sul viso tutte le volte che incontra e saluta un amico o un conoscente; è felice tra i vicoli del suo paesello, che gli ha dato i natali, e gli ricorda l'infanzia.
Tutte queste piccole ma grandi cose lui le trasforma in liriche incantatrici e le carica infine con un messaggio di continuità dell'essere uomo, fratello dell'uomo umile ed amico di tutti.
Non ama i voli pindarici, gli piace restare ben piantato sulla terra, ama la natura e le cose belle, riporta al vero tutte le cose probabili, collocandole al loro giusto posto e non quello scontato.

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