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EDITORIALE
COSI' VA LA VITA IN ITALIA
di Pietro Giovanni Lucarelli

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Terremoto del 06.04.2009

Dopo il martellante: "date date date", uno o due euro telefonando col cellulare o col telefono fisso che sia, messo in piedi dalle varie organizzazioni spontaneamente presentatesi alla scena mondiale per raccogliere fondi e ridare così una casa ai terremotati d'Abruzzo, arriva la legge che istituisce un nuovo balzello "una tantum pro terremotati".
Eppure sarebbe bastato un piccolo gesto dei nostri magnanimi politici: destinare una sola mensilità e non certamente i proventi parlamentari di un intero anno per accumulare i primi miliardi per la ricostruzione delle case terremotate, come da più parte è stato auspicato.
Questo gesto sicuramente avrebbe innescato una gara di solidarietà sia tra i ricchi che tra i poveri più di quella che a giuste ragioni viene riconosciuta in questi casi agli italiani ... e tutto il parlamento ne avrebbe ottenuto merito.
Ma non è stato così, anche se Pierferdinando Casini continua a chiedere una tassa sui redditi alti.
La nazione e il resto del mondo non avrebbe assistito allo scempio morale che affligge e mortifica quei cittadini più caritatevoli che forse hanno proprio solo un euro di traffico telefonico disponibile a loro disposizione e lo danno ben volentieri in massa.
La politica avrebbe così dimostrato al mondo che non occorrono leggi o sollecitazioni per dare una elemosina ai fratelli più sventurati.
Crediamo che anche le olding e gestori di grandi somme di danaro non sarebbero stati da meno anche se si dice che: "più si ha meno si dà".
Non ci si sarebbe stato neppure quella levata di protesta di un giovane che si è rifiutato pubblicamente di dare non un euro ma neppure un centesimo pro terremoto, evidentemente proprio per il motivo da noi ripreso e divulgato.
Speriamo che tutte le altre affermazioni fatte in pubblico da altre persone non siano vere e realizzabili cioè quasi che i terremoti siano considerati "gratta e vinci" "o la manna politica" per chi fa politica in questo modo visto che poi lì rinsalda e li rimette in sella per la competizione delle elezioni future.
Questo è il malcontento, ma avanza anche la credibilità del premio che riscuote l'approvazione di tutti tranne quello delle opposizioni perché secondo il loro dire si dovrebbe fare di più e meglio.
Intanto le procedure per la ricostruzione vengono snellite al massimo, si sono già espropriati i terreni per la costruzione di nuovi alloggi sicuri antisismiche, un primo lotto dovrebbe essere pronto a fine luglio prossimo.

Anche se le scosse continuano ad essere ancora di una certa entità come quella del ... di 3,2 della scala Richter, il 17 maggio u.s. sono rientrati a vivere nelle loro abitazioni ben 500 persone a Castel del Monte, il primo paese a rientrare e liberare le tende e la cucina da campo per altre persone ancora bisognose.
Questo dato fa ancor più credere nel premier che in qualche modo riesce ad accelerare i tempi per ritornare alla normalità; quindi l'apparato Stato, secondo i cittadini, si è mosso bene, è il dire comune della gente: il 69% delle abitazioni abitabili sarà raggiunto entro giugno, mentre il 53,7 della popolazione è già tornata nelle proprie case.
Ciò nonostante il 19 maggio scorso arriva puntuale la crociata giudiziaria contro Silvio per oscurargli l'aureola in occasione della tornata elettorale, ma il suo indice di gradimento raggiunge quota 75%; ancora una volta gli avversari non capiscono che "al caval maledetto luccica il pelo".
La corsa a far sempre di più continua con l'apertura parziale del vecchio Ospedale in data 21 maggio u.s. Mentre dalla conferenza stampa del presidente del Consiglio del 29 maggio ultimo scorso si apprende che già dal 15 giugno saranno assegnati ogni 15 giorni un lotto di case delle cinquemila già in fase di ultimazione.  Entro il 15 settembre prossimo saranno assegnati 3.000 alloggi e pure tutte le scuole apriranno regolarmente rese assolutamente sicuri ed antisismiche, l'Ospedale San Salvatore è stato riaperto. Per queste operazioni il governo sta spendendo tre milioni di euro al giorno.
Dai cittadini ed organizzatori tutti non è pervenuta  alcuna protesta fino ad oggi se si escludono le critiche del segretario del Partito Democratico vi sono state invece famiglie che hanno chiamato Silvio i loro bambini ... Il governatore della Banca D'Italia, Mario Draghi, plaude agli interventi del governo.
Il suolo dell'Aquila continua a tremare, al 31 maggio u.s. si registrano centinaia di piccole scosse.
Questi fatti fanno "mietere" consensi sempre maggiori al premier Berlusconi che ovunque va provoca bagni di folla, facendo andare in visibilio le sinistre, vedi il caso di Firenze rocca forte del P. D.
Anche le ultime consultazioni elettorali per l'Europa ed amministrative locali del 6 e 7 u.s. hanno confermato la sua notorietà, nonostante l'astensionismo molto forte di questa tornata elettorale.
Così il 16 giugno 2009 l'opposizione ottiene una prima contestazione aquilana con Sindaco e Presidente della Provincia a sottolineare la ventilata notizia che i fondi per la ricostruzione della seconda casa promesse da Berlusconi non ci sono più quindi via a protestare sotto i palazzi del potere, nella capitale, con girotondini ed assembramenti vari.
Le note manifestazioni canore pro terremoto tenutesi nei primi giorni della seconda quindicina di giugno hanno dato il senso concreto della volontà del popolo a porsi in prima persona di fronte a tali eventi calatosi.

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