|
continua da
pag. 30
PERCHE’ SOFFRIRE ?
Perché esiste in vita umana
il dolore lancinante
che tormenta ed attanaglia
dalle viscere materne
fino all’ultimo respiro ?
Abbiam forse un Dio patrigno
che tortura i propri figli
ed un grande godimento
nell’altrui dolore prova?
Un deviante tal pensiero
sol riscontro trova in mente
di un soggetto miscredente.
Il dolore in vita umana
è legato all’esistenza,
esperienza necessaria
cui nessuno può sfuggire.
Soffre il ricco e il poverello,
l’istruito e l’ignorante,
l’uomo noto a tutto il mondo
e il barbone della strada,
Papi e teste coronate,
vip in vista o uom di spicco,
ancor siano detentori
delle leve di comando:
quando arriva in casa il duolo
siam davvero tutti uguali !
V’è qualcuno che dissente
e mi dice: ”Non è vero;
l’uomo ricco o chi comanda
può disporre a piacimento,
cura sempre i suoi malanni
nella clinica privata,
sia a Parigi che a New York,
a Bruxelles oppure a Roma”!
Questo è vero, non v’è dubbio,
ma se poni tua attenzione
l’uno e l’altro sono posti
in lettiga e addormentati,
sottoposti ad intervento
e chissà se riuscirà.
Ambo emetton di dolore
alti lai al ciel rivolti
ed il duolo li accomuna
in un unico destino.
Vi sarà pure un motivo,
perché il duol tormenta l’uomo?
La risposta troverai
nel Vangelo del Signore.
“Quando il chicco di frumento
vien del tutto sotterrato
vita nuova spunta in esso
e produce molto frutto.
Pur la donna partoriente
soffre e geme per il parto,
e non più ricorda il duolo
per la gioia d’esser mamma”.
Altrettanto, amico mio,
dico a te che hai gli affanni,
il dolore è gran ricchezza,
ha uno scopo ben preciso:
l’uomo vecchio fia che muoia,
nell’attesa che il Signore
schiuda all’uomo d’ogni tempo
“Cieli nuovi e terre nuove”.
IL RISORTO
La pietra è divelta
dalla potenza arcana
e il Corpo crocifisso
glorioso torna in vita.
Dolente è Maddalena,
per via ripete e dice:
“Rimuovere la pietra
chi mano a me darà?
La tomba trova vuota
ed il sudario è accanto,
or due figure angeliche,
sotto le spoglie umane,
le chiedono: “Chi vuoi?”
- Io cerco il mio Gesù - .
“ Perché fra i morti cerchi
l’ Autore della vita?”
Egli, come promesso,
risorto è a vita nuova
vi aspetta in Galilea,
giammai più morirà”.
Il segno chiesto in coro
da scribi e farisei
dopo tre giorni appena
diviene realtà.
Oggi il Risorto dice
all’uomo di ogni razza:
“Vuoi dar valore e senso
a vita tua terrena?
Segui le orme mie,
a te l’esempio diedi,
per conquistar la palma
è d’uopo qui patir.
Io dissi a tutti i popoli
che il chicco sparso in terra
se non è sotterrato
rinascer non potrà”.
Quel che in natura avviene
si avvera tutti i giorni
anche in umana vita,
constatalo anche in te.
Morte si oppone a vita,
ad il penar la gioia,
al sacrificio il premio,
al lacrimare il riso.
La vita sulla terra
è una continua lotta
ed il trofeo avrai
sol nell’eternità.
La Pasqua nuova è questa,
com’era quella antica:
passar da schiavitù
a vera libertà.
E’ il mal che rende schiavi,
prova ad oprare il bene,
fai trionfar l’amore
e avrai felicità.
dividi col fratello
il pane tuo sudato,
tendi tua mano amica
a chi è in necessità.
Questa è la buona Pasqua
che al pio lettore auguro,
possa il Risorto darti
gioia e serenità.

Il Risorto
L’ASCENSIONE
Il Cristo ascende al cielo
di gloria coronato,
ai suoi seguaci dice:
“Non orfani vi lascio,
|
sarò sempre con voi
perché voi fate parte
della mia stessa vita
giacché vi ho riscattati
da grinfie del maligno
col sangue mio versato
e con le amare lacrime
di Madre mia diletta.
Un testamento nuovo
a voi ho consegnato:
amatevi l’un l’altro
come io ho amato voi.
Vedete me in fratello
che giace nel bisogno,
nell’orfano negletto
o nel perseguitato,
nell’emigrante in cerca
di pane e dignità,
in chi sua mano tende
cerca da te aiuto.
Avrai realizzato
in vita tua ed in altri
il mio desio d’amore
di pace e libertà.
Io torno al Padre mio
e porto al Suo cospetto
il corpo umano preso
nel seno di mia Madre,
e a tutti voi rammento
che il corpo vostro è sacro
e in esso alberga e vive
la Santa Trinità.
Non la infangate mai,
abbiatene rispetto,
fiaccato anche dagli anni,
o in polvere ridotto
è destinato a vivere
glorioso in seno a Dio
nei secoli futuri
e per l’eternità.”
Il Cristo asceso al cielo
invita tutto il mondo:
di vita aver rispetto
e di ciò che essa informa:
d’intelligenza altrui
e del pensier connesso,
di libera espressione
di vita e di pensiero.
l’intera umanità
anela all’ascensione:
il sogno suo è librarsi,
goder l’immensità.

L'ascensione
LA PENTECOSTE
Cinquanta sono i giorni
da Pasqua ormai trascorsi
ed ora celebriamo
il dì di Pentecoste.
Gli ebrei ricordavano
la festa del raccolto,
offrivano a Javè
i frutti della terra.
Oggi il cristiano celebra
la festa del cammino
di Chiesa nella Storia
guidata dallo Spirito .
Qual polla d’acqua viva
che sgorga cristallina
da roccia incastonata
coperta da ghiacciai,
inizialmente forma
un piccolo ruscello,
nel lungo suo percorso
diventa un fiume immenso.
Ad esso confluiscono
ancor tante acque limpide:
fiumi di umana gente
che credono nel Cristo
e vivono di Lui.
Conoscer vuoi gli affluenti?
Il sangue del martirio,
il duolo lancinante,
dell’innocente il grido,
l’aita dell’oppresso,
la speme di chi anela
a pace e libertà.
Ovunque il fiume passa
irriga terre arse,
feconda e dà vigore
a germogliato seme,
ad avvizzite piante
che, d’acqua ormai satolle,
tornano a rifiorire
e danno buoni frutti.
L’acqua “preziosa et casta”
dà vita agli assetati,
lava le sporche membra,
deterge l’inquinato.
Lo Spirto che alimenta,
che dà vigore e forma
a tanta forza immane
è il vero festeggiato
nel dì di Pentecoste.
E’ Lui che sugli Apostoli,
oranti con Maria,
discese nel Cenacolo.
Presente è sempre in noi,
guida e governa il mondo,
infuso è nell’infante
nel giorno del battesimo
e nell’adolescente
nella Confermazione,
nel prete che riceve
la sacra ordinazione.
In ogni istante è Lui
che alberga in tutti noi
se docili ascoltiamo
i suoi suggerimenti.
O Spirto non creato,
che con il Padre e il Figlio
formate un solo Dio,
fa’ rifiorir la terra
con i tuoi santi doni,
infondi in ogni uomo
rispetto e dignità,
pace e tranquillità.

La Pentecoste
continua a
pag. 32
|