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CREATURE DEL LAGOVERDE
Manta birostris

di Pietro Giovanni Lucarelli


Manta birostris

Alla prima creatura che è l'Anaconda vi si aggiunge, a pieno titolo la Manta birostris, che è altrettanto piena di fascino pur nelle sue innumerevoli trasformazioni.
Chi potrebbe pensare che nelle nostre calme ma fresche acque, quelle del Lago Verde, si nasconde una specie così interessante che fa risalire alla creatura "madre" che è l'immane Anaconda? Solo le fantasie di un geniale artista potrebbe forse partorire.
Perfetta nelle sue forme piatte ma sempre di fattura armoniose, la Manta birostris si presenta ai nostri occhi ed attira la meraviglia di chi l'osserva e le conferisce dei possibili tratti vicini a quelli che ha la comune Manta, un pesce piatto caudato e nella sua natura agile a percorrere le acque del lago.
Chiamarla pesce è come togliere gran parte dei suoi attributi fisiologici. Nulla di simile può essere comparato a lei, che sovrana delle acque e del cielo che si specchia mirabilmente sulle superficie del lago compie le sue evoluzioni ed i suoi movimenti, così come la natura madre la fatto.
Il pesce è una creatura nobile, ma la Manta che ha del pesce una qualcosa che infinitamente lo supera non trova somiglianza tra le altre numerose specie che solcano i mari.
Rimane un mistero come sia potuto penetrare tale creatura nelle tranquille acque del Lago Verde. Sarà stato il fascino del bello, sarà stato l'estro di una creatura così strana che per certi versi è così mostruosa nella grandezza e proporzioni da generarla.

L'arte ha i suoi lati oscuri, i suoi strani misteri, ma è sempre arte che si avvicina al sublime, al misterioso, all'inimmaginabile.
Quindi ci abitua a riconoscere e far apparire per familiari figure inesistente in natura o che nessuno uomo ha mai visto. 
L'Anaconda ha fatto tale miracolo, e a noi reso l'animo grato, attraverso cui risaliamo a questo misterioso essere, re  del Lago e padre di numerosi suoi figli, ossia trasformazioni camaleontici fa in altre figure di animali noti e non all'uomo. 
La forma di nave è a noi abituale, può in un certo qual modo avvicinarsi ad esse ma per molti versi l'abilità di questo mostro supera la realtà che lo circonda, (vedi il caso del Celacanto vecchio di 400 milioni di anni).
La figura appena descritta è frutto di una evoluzione di questo nostro Anaconda del Lago Verde che non si limita soltanto a questo.
Sono azioni da favola le pantagruèliche mangiate di grossi animali come la mucca del signor Mun.
Forse le sue esibizioni sono degli esercizi per digerire proprio questi pasti spropositati persino per un mostruoso serpente della sua stazza.
Sulle figure che questo enorme esemplare di serpente esotico riesce a formare, c'è veramente da pensare; gli uomini, dichiaratamente da sempre sapienti, non si spiegano come un serpe che pur sempre di questo si parla riesca a riproporre l'immagine di un pesce come il Celacanto esistito appunto come si è detto in altri racconti  400 milioni di anni fa.
Bisogna dunque attribuirgli una memoria storica che si tramanda geneticamente per tutto il tempo che la specie sopravvive.
Questo è un vero fenomeno di studio approfondito, come pure lo deve essere l'habitat in cui l'animale si ambienta; quello del Lago Verde deve avere condizioni sconosciute a l'uomo che popola l'area e persino agli studiosi di tutto il mondo.
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