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Proteo
L'area occupata dalle acque del Lago Verde è carica di eventi straordinari e
di racconti fantastici. Noi abbiamo avuto modo di raccontare, più di un decennio fa, una storia che
riguarda l'area ove è sorto l'invaso che noi abbiamo nominato
Lago Verde.
La storia è quella di una catastrofe avvenuta proprio lì. È bene dire
subito che detta area è pregna di racconti che sfiorano il
magico, il religioso e l'avarizia degli uomini, ma anche tanta loro sensibilità.
In queste acque ambientiamo la nostra nuova favola. Era la notte di San
Lorenzo, con un cielo stupendamente terso e con le stelle più scintillanti
del solito. Tutta questa luce notturna invita un gruppetto di giovani,
increduli degli eventi del lago, a fare una gita proprio su quella riva.
Al gruppetto si aggregano anche dei turisti tedeschi, muniti di una buona
scorta di birra e di fuochi pirotecnici.
Arrivano a fare le ore due o tre di notte, giocando e gozzovigliando, ormai
avevano bevuto tutti ed erano pronti per far rientro a casa, quando si sente
una bellissima voce provenire dal lago che li chiama: ehi, ehi, voi non volete
vedere i miei giochi? Tutti si girano verso la provenienza di quella voce
e si vedono le acque danzare in una parte della superficie al centro
del lago.
Ecco, una fanciulla dalla voce melodiosa che comincia a cantare una sequela di
fatti; intorno a lei tantissime stelle cadenti fanno terminare le loro
scie luminose sulle acque del lago.
Gli uomini, tutti incantati da quell'evento, rimangono lì tutta la notte e
solo al fiammeggiar dell'aurora si rianimano in un istante e si
chiedono l'un
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l'altro: ma tu... hai visto la ragazza? Sì certo, era lì un
attimo fa in mezzo a tutte quelle stelle! Allora si tratta di una Santa.
Ma che state a farneticare, dice un altro:
è stato la birra dei nostri amici tedeschi che è forte come il nostro vino
migliore e forse anche di più.
Sappiamo che l'area è piena di fascino per i vari racconti ambientativi;
noi stessi vi abbiamo creato due favole cariche di magia, la prima "la
grotta del Tesoro", la seconda riguarda appunto l'evento
catastrofico della collina e cioè lo sprofondamento di una intera palazzina
con tutte le famiglie che vi abitavano, tra cui una donna incinta
giunta ormai al termine della gravidanza.
Nella favola abbiamo parlato di una bambina nata nelle viscere della terra
che dopo dieci anni dallo sprofondamento fu vista
fuoriuscire dalle acque del lago e cantare la storia di un evento
traumatico per la nazione intera.
Ad ascoltarla, per ironia della sorte fu proprio il padre pescatore, salvatosi
dal disastro perché intento a pescare.
Proprio per questo motivo non fu creduto dagli amici pescatori che lo
distolsero dall'incanto in cui si era trovato, così e pure i parenti e
concittadini tutti, proprio perché lo si riteneva ancora troppo
emotivamente coinvolto.
Ora, se le favole hanno davvero sempre un lieto fine, bisogna credere
che il nostro Proteo, o anaconda che sia, è risalito dalle viscere della
terra perché quell'area è magica, o se volete stregata da un
potentissimo mago proprio come nella favola "La grotta del
Tesoro".
Quindi se da un lato le nostre figure rievocano immagini favolistiche,
dall'altro popolano le acque del lago proprio per non far dimenticare
l'origine delle stesse che sono sempre legate a un filo di verità sia pure
solo desiderata.
Forse l'anaconda è un segno che un giorno la palazzina con le persone
tornerà a vivere. |