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FUGARE  IL  CLIMA  DI  SOSPETTO
di Alberto Virgilio

Il clima di sospetto é sempre pregiudizievole anche nei rapporti tra semplici cittadini, ma diventa grave se investe il campo delle istituzioni.
Questo clima si é purtroppo instaurato tra alcuni settori della politica, da una parte, e la magistratura e i suoi organi rappresentativi, dall'altra.
Dopo i recenti contrasti sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, nel corso dei quali é stato praticamente vanificato e reso superfluo il parere del Consiglio superiore della magistraturapan style="mso-spacerun: yes">  nella veste di  organo di rilevanza costituzionale presieduto dal Capo dello Stato, ora il dissidio esiste sulle intercettazioni telefoniche disposte dai magistrati di Milano circa le vicende finanziarie in via di accertamento.
È stata richiesta alla magistratura competente ogni spiegazione sulla correttezza di tali intercettazioni e sul rispetto dei limiti posti a tutela dei parlamentari.r> La risposta é intervenuta con grande tempestività e con fermezza mediante l'assicurazione che tutto si é svolto nella rigorosa osservanza delle norme che disciplinano la materia.r> Per fugare ogni residuo sospetto il Presidente Ciampi ha affidato l'esame del caso al Consiglio superiore della magistratura, in modo da restituire in via definitiva piena tranquillità sulla severa applicazione, come già affermato dal Procuratore della Repubblica di Milano, di tutte le normative che regolano lo svolgimento dell'attività investigativa ad opera degli organi di polizia e della stessa magistratura

In attesa del responso del C.S.M., l'osservatore obiettivo dei fenomeni che da qualche tempo si stanno verificando tra organismi di primo piano nell'assetto dello Stato, avverte il disagio di dover constatare l'esistenza di un'atmosfera di sospetti che turba l'armonia e la collaborazione che sono invece indispensabili per il buon andamento e l'imparzialità di tutta la pubblica amministrazione, secondo l'auspicio dell'art. 97 della Costituzione.
Il principio di buona fede, che vige anche  nell'esercizio dei diritti privati dei cittadini , dovrebbe a maggior ragione essere alla base delle relazioni tra i poteri dello Stato, senza avanzare dubbi o perplessità prima di avere verificato con la massima cura i reciproci comportamenti delle istituzioni.
Se fossero accertate anomalie da parte di alcuni organi, non mancherebbe certo il modo per eliminarle, ma non sembra affatto plausibile che si determini alcun alone di incertezze prima di acquisire elementi concreti di verità.
I problemi che il Paese deve affrontare e risolvere sono numerosi e complessi in ogni settore dell'attività pubblica e privata, per cui sarebbe sommamente desiderabile e doveroso che a tali problemi fosse rivolta l'attenzione della classe dirigente, risolvendo ogni altro inconveniente con senso di responsabilità , evitando allarmismi per situazioni non adeguatamente avallate dai fatti e prima che sulle vicende in discussione si pronuncino gli organi investiti dei necessari controlli.
La pace sociale, di cui il popolo avverte un grande bisogno, dipende anche dai comportamenti delle istituzioni nel senso avanti indicato.  
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