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Il premio Grinzane Cavour compie 25 anni.
di Antonella Pagano

Il premio Grinzane Cavour compie 25 anni.

Istituito nel 1982, il premio Grinzane Cavour si pone l'obiettivo primario di avvicinare i giovani alla letteratura, ecco perché son proprio i ragazzi i principali protagonisti delle attività del Premio che ha anche una forte vocazione internazionale e un costante interesse per il dialogo e lo scambio tra culture diverse. I ragazzi sono dunque stati i critici e i componenti le ben ventiquattro giurie scolastiche selezionate in Italia e in nostri Licei all'estero.
Han così partecipato alla votazione dei testi proposti, tutti di narrativa italiana e straniera.
Il Palazzo Reale di Torino ha ospitato, nella serata del 16 giugno, la bella cerimonia seguita dal concerto di Franco Battiato, mentre il Castello Grinzane Cavour, sede storica del Premio, ha ospitato la premiazione delle opere vincitrici nelle varie sezioni. I finalisti per la sezione straniera sono stati l'egiziano Gamal Gitani con

Schegge di fuoco, la colombiana Laura Restrepo con Delirio e il portoghese Miguel Sousa Tavares con Equatore.
Per la narrativa italiana: Tullio Avoledo con Tre sono le cose misteriose, Silvia Di Natale con L'ombra del Cerro e Silvana Grasso con Disio. Derek Walcott ha vinto per la sezione internazionale; per il premio "Dialogo tra i Continenti" in gara Richard Ford e Hanif Kureishi.
Premiato anche Salman Rushdie il cui ultimo romanzo è Shalimar il clown (Mondatori), presente alla manifestazione come lo è stata anche Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la Pace nel 1982.
Giovani, letteratura, Premi Nobel per la Pace, tre ingredienti che possono a ragione dirsi eloquenti elementi di costruzione del futuro che sappia cominciare dall'uomo per edificarne la sua essenza; lui, l'uomo che, come afferma Rushdie, "spesso tenta di scappare da sé e, nella fuga, si porta sempre ed inevitabilmente appresso proprio se stesso".

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