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Il premio Grinzane Cavour compie 25 anni.
Istituito nel 1982, il
premio Grinzane Cavour si pone l'obiettivo primario di avvicinare i
giovani alla letteratura, ecco perché son proprio i ragazzi i principali
protagonisti delle attività del Premio che ha anche una forte vocazione
internazionale e un costante interesse per il dialogo e lo scambio tra
culture diverse. I ragazzi sono dunque stati i critici e i componenti le ben
ventiquattro giurie scolastiche selezionate in Italia e in nostri Licei
all'estero.
Han così partecipato alla votazione dei testi proposti, tutti
di narrativa italiana e straniera.
Il Palazzo Reale di Torino
ha ospitato, nella serata del 16 giugno, la bella cerimonia seguita dal
concerto di Franco Battiato, mentre il Castello Grinzane Cavour, sede
storica del Premio, ha ospitato la premiazione delle opere vincitrici nelle
varie sezioni. I finalisti per la sezione straniera sono stati l'egiziano
Gamal Gitani con
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Schegge di fuoco, la colombiana Laura Restrepo con Delirio
e il portoghese Miguel Sousa Tavares con Equatore.
Per la narrativa
italiana: Tullio Avoledo con Tre sono le cose misteriose, Silvia Di Natale
con L'ombra del Cerro e Silvana Grasso con Disio. Derek Walcott ha vinto
per la sezione internazionale; per il premio "Dialogo tra i Continenti"
in gara Richard Ford e Hanif Kureishi.
Premiato anche Salman
Rushdie il cui ultimo romanzo è Shalimar il clown (Mondatori), presente
alla manifestazione come lo è stata anche Rigoberta Menchù, Premio Nobel
per la Pace nel 1982.
Giovani, letteratura, Premi
Nobel per la Pace, tre ingredienti che possono a ragione dirsi eloquenti
elementi di costruzione del futuro che sappia cominciare dall'uomo per
edificarne la sua essenza; lui, l'uomo che, come afferma Rushdie,
"spesso tenta di scappare da sé e, nella fuga, si porta sempre ed
inevitabilmente appresso proprio se stesso".
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