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LE SORGENTE DEL CUORE
di Aldo Viviano (*)

D'Elia Campese-Paradiso- Parodi-Romano-Zofrea: "Le Sorgenti del cuore" - pag. 128, cm. 17x24 - Edizione "Archivia" di Rotondella (Matera) giugno 2006 - s.i.p.
Si tratta di una piccola antologia di poesie in idioma ed in dialetto tursitano, il vernacolo indigeno del grande vate locale, di risonanza ormai mondiale, il poeta e letterato nostrano, il prof. Albino Pierro, nativo ed originario della storica cittadina del basso materano.
Le liriche sono ben ottantuno, opportunamente distribuite tra gli autori del libro e presentate dal cultore di ricerche e tradizioni popolari, il prof. Rocco Campese, anch'egli di Tursi. Il tema ricorrente delle liriche è il paese intero nella sua più ampia dimensione fisico-antropologica, che poggia più che sul suo aspetto naturalistico, sulla istituzione fondamentale della società, la famiglia nella interezza dei suoi componenti, nelle innumerevoli risorse relazioni-affettive d'impatto quotidiano nell'albo dell'essere e nella puntuale scansione delle varie età conquistate alla luce dell'esperienza.
Un carosello di immagini, possiamo dire, che roteano intorno ad un'area geografica comunemente chiamata Sud, che diventa via-via terra lucana perché si apre alle differenze qualitative, riscatta quasi da giudizi obsoleti di identificazione o nomenclatura, per attestarsi sulle qualità congenite dell'habitat lontano e vicino.

Le liriche diventano pertanto espressioni di stupore sul panorama esternamente fisso e mobile ad un tempo, sul mondo vegetale ed animale, sull'uomo in modo speciale, portento, fonte di ispirazione, punto di partenza e di arrivo, al fine di aprirsi alla luce, leggere il reale, interpretandone gli assetti fissi od occasionali delle diverse ricorrenze calendariali.
I versi risentono d'una soffusa aria partecipativa che attinge al pathos di motivazioni e si dispiega poi nella spontanea stesura stilistica.
Le cose tutte prendono nome e corpo, si animano, rivivono in arte, perdono il fondo limaccioso della ripetitività, emergono con la freschezza del loro prima apparire all'inizio d'una incidenza casuale o strumentale.
In sintonia col tempo estivo che viviamo in questi giorni ci  piace riportare "una notte di luna", anche per rendere omaggio alla iniziativa della Regione Basilicata che l'ha realizzata tra le popolazioni del Parco del Pollino: "Che pace aleggia stasera/ Le ombre son calate all'improvviso/ Ho la sensazione di stare in paradiso/ Tutt'intorno piove il silenzio delle stelle/ Un cane dorme sul gradino e fa da sentinella/ Dai tetti spunta la luna/ Un pensiero d'amore è la serata/ Sospiro e musica la mia vita obliata/ Nostalgia cocente gli occhi belli di Maria". (pag. 114, Carmine Zofrea)

(*) parroco della Parrocchia di San Luca Abate di Carbone

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