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LUIGI NENETELLI E IL VIAGGIO IN GRERMANIA
di Pietro Giovanni Lucarelli


Viaggio in Germania

Abbiamo appena finito di leggere l’ultima fatica in ordine di tempo, del nostro, caro ed amato storico Prof. Michele Crispino, il quale ci ha regalato ben 14 sue pubblicazioni, esclusi gli inediti.
Qui egli venuto in Colobraro per un breve periodo di ferie nella sua casa natia, si ridestano in lui tanti ricordi e sentimenti che  lo fanno essere quello di prima e se vogliamo di sempre. Egli deve molto al suo “loco natio” che gli ha dato tutto estro, fantasia, forza di spirito ed orizzonti, nonché quei colori che ha sempre mantenuti vividi e mai sopiti.
Si presenta ora con la sua ultima pubblicazione, che non richiama un personaggio della sua Colobraro, prima patria, bensì della sua seconda patria, che è Vicenza, terra veneta ricca di glorie e di arte, oltre che di personaggi di chiaro nome, tra cui il Palladio, che pur di Padova è un vicentino che ha dato lustro e fama alla sua città.
La produzione letteraria dell’amico Crispino è alquanto dispersiva e riprende personaggi e motivi di ogni tempo e di ogni interesse, storico ed artistico.
Il titolo del volume di cui parliamo richiama un personaggio vissuto nel lontano ‘600, di cui il nostro compaesano si è interessato vivamente, anzitutto scoprendolo e cercando di farlo conoscere a chi prima non né conosceva neppure il nome.
Nell’opera edita dalla casa Editrice “La Serenissima” si rivela chiaramente la passione dell’autore portato a percorrere i sentieri della storia e a far rivivere qualche momento e qualche figura che necessariamente non bisogna dimenticare.

Padre Benetelli è un religioso vicentino, di chiara fama nel tempo come predicatore, biblista e storico, portato a ripercorrere vita ed opera di alcuni scrittori, oggi minori ma un tempo rinomati.
La storia compie dei salti e così avviene che, quello che oggi è grande, può essere piccolo nella luce del tempo.
Chi può stabilire la giusta dimensione? È difficile dirlo.
Dal personaggio, l’autore riproduce un viaggio da lui descritto ripercorrendo la Baviera del ‘600, da Monaco in su con alcune regioni limitrofe di cui vengono riprodotti i luoghi più caratteristici e i costumi degli uomini del tempo, che rivivono per merito dell’autore e costituiscono il tessuto connettivo dell’opera.
Il manoscritto, che il nostro Crispino ha trovato nella Biblioteca Bertoliana di Vicenza e poi adeguatamente sostenuto con necessari supporti storici, rende fama e nome a padre Benetelli, dell’Ordine dei padri Minimi di San Francesco di Paola, vissuto nel ‘600.
Il lavoro, nella sua ideazione e perfezionamento è stato lodevolmente portato a termine con l’interessamento e il fervore per il proprio casato del giovane Ing. Daniele Benetelli, che ne ha sostenuto le spese per la pubblicazione, veneto di Carole, che in questo modo ha voluto fare cosa gradita al proprio padre, presentandogli in tal modo un personaggio in un certo qual modo legato alla sua famiglia.
Il libro non è un opera massima, ma contiene spunti e motivi che oggi non sembrano secondari, soprattutto per il modo di presentare le cose viste, le terre visitate e i personaggi conosciuti.
Vienna è il luogo di riferimento cui tendono gli interessi del descrittore e perciò questa capitale dell’Impero di Germania di allora riacquista il  centro della storia degli Amburgo.
Agli occhi del lettore di oggi l’opera di Padre Benetelli rientra nei termini di un viaggio geografico nella storia e nel costume del tempo (1600), che tuttora non perde colorito.

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