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valigia di Cartone
Ecco, la gloriosa storia di
una valigia che ha fatto parlare di sé e del meridione d’Italia per un
intero secolo, oggi o forse già da ieri è finita come la si vede nella
foto ai bordi di una strada abbandonata con altri rifiuti.
È certamente una fine
ingloriosa per un oggetto che ha raccontato la vita di tante generazioni,
noi ne raccontiamo solo una, quella di Cicciolo Ciocci: Cicciolo era un
giovanotto che viveva in una famiglia di braccianti agricoli, al servizio di
piccoli e grandi proprietari terrieri.
Cicciolo, raggiunta la
maggiore età, chiede al padre la benedizione per partire verso altri luoghi in
cerca di un avvenire migliore, che ottiene con un forte e paterno abbraccio.
Ma quando dice: "padre, però, mi occorre almeno una valigia e qualche vestito
per viaggiare e presentarmi a dei potenziali datori di lavoro", qui il padre
dice al figlio: "tu sai che il mio e il tuo lavoro è stato appena
sufficiente a vestirci e mangiare, ora come posso darti del danaro che non
ho? Ma puoi andare da quel commerciante che vende le valige e chiedergli se ti
fa lavorare nei suoi terreni almeno fino a quando ti guadagnerai tanto
quanto costa la
valigia e l’acquisto di qualche vestito."
Il giovane consapevole delle
sostanze del padre, anche perché erano la causa per cui si vuole allontanare
da casa, parte per chiedere al commerciante quanto appena suggerito dal
padre?
Giunto alla presenza del
commerciante, saluta educatamente, e poi gli dice: "Signore, ho bisogno di
una valigia, ma non ho il danaro per comperarla, lei potrebbe darmi un
lavoro almeno per il costo della stessa?" Il commerciante; "sì ragazzo,
sto cercando delle persone per la raccolta delle olive se vuoi puoi
cominciare già domani."
"Sì", risponde il ragazzo, "sappi, però," continua il
commerciante "che la valigia costa 100 lire, e la tua giornata è di 8 lire
perciò devi lavorare 13 giorni con un avanzo di 4 lire a tuo favore".
Il
ragazzo riflette un po’ e poi dice: "da parte mia va bene ma se potessi
continuare a lavorare per comperarmi anche un vestito ne sarei contento".
"Ragazzo", dice il commerciante: "io non vendo vestiti e per quello che ne so costano più di una valigia, ed
io ho bisogno solo di una ventina di giornate, se vuoi continuare il posto è
tuo ma solo in cambio di merce da me trattata".
Il ragazzo: "vedi, signore, per
pagarmi il viaggio ho bisogno di danaro e non so come fare, per ora accetto
di lavorare da lei per l’intero costo della valigia".
Il lavoro cominciò, la mamma
di Cicciolo gli prepara una “trastena” che è una specie di zaino fatto a
mano, con un po’ di pane e una mezza cipolla per calmare il morso della
fame.
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