logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 7

DAI GIARDINI VATICANO AI FEDELI SAVONESI
di Antonella Pagano

Il 29 luglio, giorno di Santa Marta, come ogni anno dal 1995, a cura di Mons. Raffaello Lavagna, lungo il percorso che conduce alle effigi di cinque Madonne situate nei giardini vaticani, duemila fedeli si sono raccolti in processione ritrovandosi coralmente uniti in preghiera e canti. Tanti fedeli di tante nazionalità hanno elevato alla Vergine: “Mira il tuo popolo”, “La squilla della sera”, Canti Popolari Mariani di grande tradizione che conservano intatta e fresca la capacità di emozionare e accomunare.
Mons. Comastri - Vicario Generale per lo Stato Città del Vaticano, personalmente ha voluto guidare la processione alle cinque effigi provenienti da cinque nazioni differenti, sicchè: in polacco e in italiano per la Madonna di Csestocova, francese e italiano per la Madonna di Lourdes, portoghese e italiano per la Madonna di Guadalupe, spagnolo e italiano per la Madonna di Fatima, italiano per la Madonna della Guardia di Genova.
L’edizione 2007 segna il passaggio dall’organizzazione curata da Monsignor Lavagna, all’Associazione dei Santi Pietro e Paolo, eredi della Guardia Palatina; dal racconto di Mons. Lavagna apprendo che fu lui a  pensare ed istituire il Rosario in processione alle cinque effigi della mamma celeste. Giornalista storico di Radio Vaticana, drammaturgo e ministro della Chiesa da tanti anni, nel prossimo settembre toccherà la soglia dei 90 anni sicchè, in questa edizione ha passato il testimone. Mi racconta ancora Mons. Lavagna : ”quando arrivai a Roma, nel 1955, la Guardia Palatina vigilava lungo le transenne vaticane con lo schioppo in mano; Papa Giovanni XXIII abolì schioppo e figura militaresca “. L’Associazione dei Santi Pietro e Paolo, con i suoi circa 900 componenti e il Presidente Pierluigi MARRONE, ha la propria storica sede nel Cortile di San Damaso; già presente in questi anni con vigile guida e solerte attenzione in Piazza San Pietro, da questo anno è stata curatrice della cerimonia, anzi a dichiarazione del Presidente, la Processione del giorno di S.Marta diverrà il “fiore all’occhiello” dell’attività dell’ Associazione.
L’edizione 2007 segna anche la storia: per la partecipazione del Vicario Generale per lo Stato Città del Vaticano, per aver registrato la più ampia partecipazione internazionale, la più numerosa rappresentanza in parrocchie, ordini di suore, frati  e sacerdoti; vieppiù la celebrazione è stata impreziosita da  un momento di alta cultura. Maria Pia MORRA -nei panni della Madonna-, Cristina DEL SORDO -nei panni della Maddalena-, Francesco VITALI -in quelli di San Giovanni- e Antonio D’AGOSTINO -in quelli del Cristo- hanno emozionato i fedeli con la straordinaria interpretazione dello Stabat Mater e con il lacerante: “La donna del Paradiso”, entrambi di Jacopone da Todi. La voce rotta dal pianto autentico dell’attrice Maria Pia MORRA, ha invocato …quel “figlio adorato giglio…con virtuoso naturale pathos, così l’interpretazione struggente della Maddalena della Del Sordo, l’accorata tenera voce di S. Giovanni di Francesco Vitali sino all’intervento autorevole del D’Agostino nella interpretazione di un Cristo sofferente pur nella sua divinità. L’accompagnamento del Canto Gregoriano ha esaltato la sacralità e  in-cantato il cielo di un meraviglioso tramonto su Roma e attorno alla Cupola più famosa del pianeta. Innumerevoli i tocchi di teatro di Mons. Lavagna, regista prezioso: il faro che, al culmine della crocefissione, ha fatto emergere in forma eclatante la luminescenza della effige in ceramica della Madonna della Misericordia,  il crudo rimbombo dei chiodi perforanti le mani del Signore e tutt’attorno mille e mille fiammelle, anime colorate e palpitanti a concludere canti e preghiere dinanzi a quel miracolo d’opera d’arte che è la Madonna della Misericordia, otto quintali di preziosa ceramica di Albissola magistralmente manipolata da Renata Minuto - artista savonese.

Mons. Comastri, al termine della processione, dinanzi alla Madonna della Misericordia di Savona, ha opportunamente  stigmatizzato la figura della donna Madre del Signore, di Maria madre della Chiesa, quindi ha sottolineato la peculiarità del Rosario del giorno di Santa Marta ovvero: mentre a fine maggio di ogni anno il Santo Padre celebra un Rosario verticale percorrendo il tratto che va dalla Basilica di San Pietro sino alla Madonna di Lourdes, il 29 luglio il Rosario viene recitato in processione e in senso orizzontale; il percorso si snoda lungo angoli tra i più suggestivi dei giardini vaticani, ivi compreso quello in cui c’è la più preziosa collezione di piante grasse al mondo, visitata da illustri  botanici delle università dell’intero pianeta, percorso lungo il quale sono situate le cinque Madonne. Rispetto alla Madonna della Misericordia, ultima ad essere ospitata, oggettivamente “bellissima sul piano artistico”,  riferisce don Lavagna, occorre, oltre che si ricordi che trattasi di una preziosissima opera d’arte, e in quanto tale onora l’Arte di per sé, che si ricordi vieppiù che possiede il valore aggiunto  d’essere Opera d’Arte per la Preghiera”.
Racconta ancora Mons. Lavagna, “ Già nel 1955 pensai ad un’opera d’arte da porre nella nicchia vuota ove oggi la si può ammirare. Quella nicchia, continua, era la risultante della muratura dell’ accesso alla Cappella Papale, murata nel 1929. Pensai sin da allora ad un altobassorilievo; l’idea della Madonna della Misericordia di Savona fiorirà più tardi. La prima scintilla l’accese in me il venire a conoscenza che Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone a Savona, si recava a pregare dinanzi alla Madonna della Misericordia; molti anni dopo avrei scoperto che Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, devotissimo della Madonna di Csestocova, ricorrentemente si recava a Vilvius in Lituania  ov’era una cappella della Madonna della Misericordia. Fu la seconda scintilla. La terza venne dalla preghiera:” Salve Regina “ che termina proprio con il ringraziamento : “Salve Regina Mater Misericordiae” e poi la quarta scintilla: la chiusura dell’Enciclica papale del ’93 –Veritatis splendor – è proprio” Maria Mater Misericordiae”. Il 15 maggio 1995 si ottenne il permesso di apporre la “Madonna della Misericordia”; Papa Wojtyla l’effige in ceramica alla presenza di tantissimi fedeli,  fra gli altri 1300 savonesi, nei giardini vaticani.
Altro prezioso dono della serata è venuto dalle “Marie” del Convento di Clausura a poca distanza da San Pietro. In tale convento si avvicendano, ogni tre anni, Clarisse provenienti da tutto il mondo; le Marie che quest’anno e per un triennio appartengono all’Ordine delle Benedettine, seguendo nel tempo alle Francescane ed alle Carmelitane, si sono unite nella preghiera mentre la Madre Superiora haù assicurato l’ulteriore divulgazione del tradizionale Rosario orizzontale in processione per le cinque Madonne dei Giardini Vaticani sicchè già ai tanti che alle 20,00 del 29 luglio-Santa Marta-, giorno o notte che sia, in qualunque parte del pianeta, in qualunque nazione, già sono uniti in preghiera molti altri si aggiungeranno, così che il cielo palpiterà di milioni di fiammelle, anime colorate a raggiungere il cuore della Vergine Maria
Roma, 2 agosto 2007
Ho pensato per vent’anni a dove cercare il denaro per l’acquisto del materiale, la Signora Minuto offrì gratuitamente la Sua opera. Migliaia di visite di savonesi ai Giardini Vaticani e molte volte avevo riferito della nicchia vuota e delle quattro scintille che mi si erano allineate in testa pensando alla Madonna Savonese della Misericordia; dopo circa vent’anni, due anziane fedeli di Savona raccolsero l’appello e costituirono il fondo per la realizzazione dell’opera.

pagina 6 sommario pagina 8