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Il Nuovo dopo la Macchia
origini e affermazione del Naturalismo toscano
di Riccardo Moretti
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pittore non interessa tanto il soggetto ma le forme e il colore sotto gli effetti della luce.
Le dimensioni piccole e il supporto delle tavole (simili a predelle) sono un omaggio alla tradizione toscana.
I temi di Fattori sono il paesaggio, le campagne,soprattutto la Maremma e le coste livornesi, la vita militare, la ritrattistica e qualche paesaggio urbano. SILVESTRO LEGA è forse il più tradizionale, ama anche lui i giochi di luce ma più tradizionali. Ama i paesaggi urbani di una Firenze periferica che si apre alla campagna, sta per essere trasformata capitale e obbliga la costruzione di nuovi quartieri. Anche lui come Fattori giunge tardi alla pittura di macchia, dopo un periodo di purismo classicheggiante.
Entrambi lavorano nella periferia di Firenze: lungo il Mugnone, alle Cure (oggi è rimasto quasi come allora), e Via Piacentina lungo l'Africo (oggi coperto e completamente stravolto).
Nei quadri dei Macchiaioli viene rappresentata una documentazione di una Firenze scomparsa, stravolta dall'ammodernamento.

Vengono descritti momenti di vita medio borghese come La visita (Roma, Galleria Naz. Dell'Arte Moderna) panorama invernale, vita intima, colori splendenti ma anche ombre.
SIGNORINI TELEMACO, ci permette di fare un gemellaggio fra movimento macchiaiolo e movimento realista francese per i suoi temi di realismo sociale come Bagno penale a Portoferraio (FI) e la sala delle agitate al S. Bonifazio di Firenze (Venezia, galleria d'arte moderna), raffiguranti della perdita della dignità umana e miseria.
Anche con ABATI e SERNESI abbiamo di nuovo accostamenti di colore luce, colore ombra, come Tetti al sole scusa per fare veramente arte astratta.
Nascono nello stesso albo del realismo e antiaccademismo. Non esiste un vero e proprio movimento letterario macchiaiolo.
La corrente diede luogo a quella dei post-macchiaioli, cioè dei pittori di origine toscana che furono attivi, richiamandosi alla pittura di "macchia", tra il 1880 ed il 1930 circa.
Il 16 luglio nella famosissima Montecatini Terme, luogo "cult" del benessere termale, si è inaugura l'attesissima mostra

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