logo_fen_mini.jpg Pagina 13

 Il Nuovo dopo la Macchia
origini e affermazione del Naturalismo toscano
di Riccardo Moretti

continua da pagina 12

antologica "Il Nuovo dopo la Macchia – Origini e affermazioni del Naturalismo toscano".
Una mostra, curata da Tiziano Panconi, fortemente voluta dall'amministratore unico delle Terme di Montecatini, Giovanni Fiori che, con il suo dinamismo, ha coinvolto il Comune di Montecatini Terme, la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Pistoia e la Regione Toscana per promuoverla insieme sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra di Montecatini si propone di rappresentare questa seconda realtà, illustrando quanto avvenne in ambito artistico, in Toscana, dopo la macchia, che interrompendo bruscamente un lento processo di emancipazione, che aveva mostrato tutti i suoi limiti chiudendosi alle istanze della modernità ruppe gli schemi compositivi preconcetti e immobilisti dell'Accademia, operando una rigenerazione nel modo di fare e di intendere l'arte, portando un contributo stilistico e filosofico attraverso il quale l'artista assumeva coscienza del suo ruolo nella società.
Il progressivo degradare di una espressività misurata sulle formule cognitive dettate dai canoni classici, la ripresa delle maggiori opere del passato ed il lento studio sugli antichi, costituirono alcune tappe fondamentali della formazione dei giovani artisti che, in numero sempre crescente,

uscirono dal buio degli studi per applicarsi alla rappresentazione del paesaggio, avvalendosi di un inedito procedimento didattico, rivolto, fenomeno assolutamente innovativo o perlomeno sapientemente ispirato alla scuola francese, volta all'analisi del repertorio naturalistico, della luce solare e dell'ambiente della civiltà contemporanea.
La presa di coscienza della funzione artistica produsse una quantità di suggerimenti morali, in palese controtendenza con le istituzioni artistiche preposte ed attraverso contrapposizioni talvolta furibonde, vincendo la resistenza dei poteri istituzionali, si legittimarono quei principi ampliativi dell'autonomia di espressione, che dallo stato embrionale dei primi anni conobbe, man mano, una piena affermazione.
Sviluppando una ricerca estetico-artistica che, sorta nel solco delle prime avanguardistiche sperimentazioni macchiaiole, fu destinata a acquisire una propria peculiare autonomia, sul finire del sesto decennio del XIX secolo, in coincidenza con la morte di Abbati e Sernesi e venendo a mancare i fondamenti ideologici per la duratura coesione del gruppo dei Macchiaioli, questi stessi individui intrapresero strade diverse, ma consapevolmente unite fra loro da un comune denominatore: la ripresa diretta dei temi naturalistici.

continua a pagina 14

pagina 12 sommario pagina 14