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LA LINEA DEL SERPENTE Simbolo di vita e di morte da "Selezione dal Reader's Digest, "Nel Mondo dell'incredibile"  IL FANTASMA DEL LEADER D'ALEMA E GLI ALTRI CAPI MANCATI DEL CENTRO SINISTRA 2009
di Biagio Gugliotta.


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San Domenico e i serpari

LA LINEA DEL SERPENTE Simbolo di vita e di morte, San Domenico e i serpari. A Cocullo in provincia dell'Aquila, la statua del Santo viene portata in processione dopo che è stata quasi coperta di serpenti vivi.
Noi dopo aver letto su Selezione dal Reader's Digest il volume "Nel Mondo dell'incredibile" a pagina 312, prima ristampa 1981, stampato presso i Poligrafici Editoriale S.p.A., Bologna. L'autore fa un accostamento di Cocullo a Colubrano, oggi Colobraro, circa i festeggiamenti di San Domenico. Abbiamo, per qusto motivo, effettuato una ricerca tra i nostri anziani e i tanti Domenico, e una, se pur breve, su Internet e negli archivi della Diocesi di Anglona-Tursi ossia l'attuale Tursi-Lagonegro, sulle modalità delle celebrazioni di San Domenico. Se vi fosse una corrispondenza con Colobraro, non siamo riusciti a trovare una qualche attinenza sia con i festeggiamenti che con le modalità che si tengono in Cocullo in provincia dell'Aquila. Vogliamo però qui riportare il testo integrale per i nostri lettori vicini e lontani affinché qualcuno ci fornisca qualche notizia.
"Il primo giovedì di maggio, a Cocullo, in provincia dell'Aquila, viene portata in processione la statua di San Domenico avvolta in grovigli di serpenti vivi.
È un'antichissima tradizione che risale a culti di origine precristiana. Secondo i serpari del luogo, nei giorni festivi i pericolosi animali sarebbero innocui.
Analoghe manifestazioni avvengono a Colubrano, in Lucania, ma anche in molte altre parti del mondo, soprattutto in Africa e in India, dove si celebra la festa dei cobra. La mitologia del serpente era diffusa in tutte le culture antiche e lo è tuttora in certe tribù africane, presso gli aborigeni australiani e gli indù.
Della ofiolatria, o culto dei serpenti, si trova traccia nell'antico Egitto, a Roma, nelle civiltà precolombiane e, attualmente, nelle regioni africane e oceaniche, che venerano il serpente- arcobaleno nel suo duplice aspetto di fecondatore e portatore d'acqua, oppure di mangiatore dell'acqua e portatore di siccità.
Non sempre il serpente è simbolo negativo. In molte culture, il serpente è la forma sotto cui compaiono gli antenati degli eroi (come avveniva nella Grecia antica) o semplicemente le anime dei defunti, come credono le tribù africane dei Masai. In molte civiltà, poi, il serpente è addirittura identificato con l'essere supremo, coli che dà vita, l'acqua, la medicina. Non per nulla tutte le divinità che simboleggiano la scienza e la medicina vengono raffigurate con un serpente. Nel giudaismo e nel cristianesimo sono presenti entrambi gli aspetti del serpente, anche se a lungo sono prevalsi nettamente i significati negativi. Basti pensare al serpente corruttore di Eva, causa del peccato originale e, quindi, della rovina di tutta l'umanità.
Ecco questo è il testo speriamo che qualche lettore abbia notizie certe che riguardano Colobraro e ci voglia contattare per aggiornare la storia del nostro paese. A tutti grazie anticipatamente.

ALESSANDRA SARDONI IL FANTASMA DEL LEADER D'ALEMA E GLI ALTRI CAPI MANCATI DEL CENTROSINISTRA 2009 MARSILIO EDITORI
In questo libro Alessandra Sardoni spiega il dramma del Partito Democratico attraverso la parabola dei vari leader provvisori. Costruiti o ingaggiati allenati o "dopati", e poi inevitabilmente decapitati ma sempre pronti a risuscitare.
Ochetto il primo e l'unico "congedato"; Prodi il leader senza partito; D'Alema l'eterno demiurgo; Cofferati il sindacalista che si è lasciato fermare; Francesco Rutelli, prestatosi ad una sconfitta sicura in cambio di una quota nel nascente PD; Walter Veltroni, il sindaco barocco della politica bella, che voleva meravigliare tutti con un miracolo che non c'è stato.
Come si evince dal libro molti sono le persone di spicco del centro sinistra che sono stati sostituiti e che malgrado ciò sono stati incapaci di tenere unito il centro sinistra a differenza del centro destra che pur essendo costituito da partiti eterogenei ruotano attorno ad un leader, Silvio Berlusconi che è riuscito a tenerli uniti anche quando è stato all'opposizione quando si poteva ipotizzare ad uno sfaldamento del centro destra.
Ed a niente è servita la costituzione del PD risultante dall'unione dei Ds e della Margherita in quanto è stata litigiosa e Veltroni capo del PD non è riuscito a differenza di Berlusconi di tenere unito lo schieramento di sinistra composto anche dall'Idv.
Il libro non è un semplice evento editoriale ma aiuta il lettore a comprendere questo problema della sinistra che cerca senza riuscirci di trovare un leader in grado di reggere una compagine partitica.
Le elezioni del 2008 hanno dato la prova di una sinistra sempre più agonizzante ed eutanasizzata nonché mutilata a causa del sistema elettorale con clausola di sbarramento ma la situazione e rimasta immutata.
Si continua a litigare al proprio interno e demonizzando l'avversario di Destra anziché costruire una valida alternativa al centro destra come avviene in Gran Bretagna dove i due partiti maggiori si alternano alla guida del governo del paese.
In conclusione dal libro si evince che l'autore sostiene una tesi mista: la sinistra non deve cercare un altro Berlusconi, ha bisogno di un gruppo di uomini capace di saldare la spinta individuale con la coscienza civica, gli interessi con gli ideali, non può copiare Berlusconi.
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