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Quando
i sogni possono dirsi realtà! di Antonella Pagano |
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Una bambina sordomuta mi viene incontro con le
lacrime agli occhi e con gli stessi occhi pieni di parole che non può
dire; mi bacia sulla guancia, mi abbraccia e con suono gutturale non
sempre comprensibile da noi udenti e parlanti, mi dice: "Quando ti rivedo?".
Ciò dimostra che l'ambiente in cui si è venuta a trovare le ha permesso,
come d'altro canto per tutti gli altri partecipanti, di vivere direttamente
e senza timori, senza barriere tutto quanto si è svolto sotto la "Tenda".
* Il Modello, all'interno dell'impianto didattico-pedagogico, esplicitazione
del pensiero filosofico dell'ideatrice, è articolato per progetti applicativi
e di sperimentazione completi nella forma, nella sostanza e negli strumenti.
Ciascun progetto ha il proprio targhet di riferimento. Nel caso di Istituzioni
Scolastiche di 1 e 2° grado, il progetto ad hoc viene presentato al
Dirigente Scolastico, quindi passa al vaglio del Consiglio d'Istituto
che, in caso positivo, lo annovera nel P.O.F.. Questa certificazione
consente di passare alla fase applicativa. Nel caso della Università,
il Docente di riferimento, sente il Direttore della Facoltà. Altre Istituzioni
di varia natura con le quali ho operato: - Amministrazioni Comunali;
- Complesso Monumetale de' "La Bocca della Verità" in Roma; - Gallerie
d'Arte "Cassiopea" in via Basento e "Purificato" in via del Pallaro,
entrambe a Roma; - Ipogei di Piazza Vittorio Veneto, Palazzo Lanfranchi
e altri luoghi interamente inglobati nella realtà preistorica di Matera;
- Reale Casino Sociale di Salerno, già residenza dei Savoia, da 500
anni importante riferimento culturale; - Palazzo del Doglione e Castello
Superiore di Marostica; (su iniziativa di una Commissione Intercomunale,
istituita ad hoc, tra sei Comuni veneti); - Sala della Protomoteca in
Campidoglio, con il Forum internazionale di Democrazia Partecipata,
presenti tutte le Istituzioni e le realtà più importanti capitoline.
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La mia personale impronta, insomma, il mio personale gesto poetico, lemmi, frammenti di lirica di poesia che dicono l'amore che le porto, che dicono il rispetto che le porto, ci ho scritto con la salsa del pomodoro che da quella terra è nato e da cui ha tratto le energie per divenire frutto per l'uomo, scrivo con l'odoroso basilico e col rosmarino e l'origano profumato. La mia grafia come quella dell'uomo che già seimila anni fa pittografava. Quale potenza simbolica più significante ? Quale potenza pedagogica più grande di una parola scritta sul pianeta di cui siamo i viventi e dal quale traiamo substantia di esseri ? Quale modo migliore per rammentarci la caducità e la possibilità di farsi immortali ? Quale dono più bello, dunque, per personalità in visita nella nostra Matera o nella regione lucana, ai ragazzi che si distinguono a scuola, a maestri del lavoro, agli artigiani più portentosi ? ai cittadini che si distinguono ? a coloro cui viene concessa per ragioni diverse la cittadinanza onoraria ? un pezzo di terra con la parola germogliata su quella terra, la parola di chi ha saputo farne il proprio sangue. Su cosa si posò il bacio di Colombo allorchè approdò sulla Nuova Terra ? E quale il bacio di Giovanni Paolo II quando visitò Gerusalemme. 7 E, inoltre, v'è poesia che possa precedere quella dedicata alla Terra ? Da lei discende l'Uomo, da lei scaturiscono tutte le parole, i lemmi poetici e non, le azioni di tutti gli uomini. (in La fenice trovasi la cronaca delle giornate in cui ho scritto sui calanchi di Tursi) "L'abbraccio della poesia" È un libro emblema. Può definirsi libro d'artista e meritare d'essere annoverato tra i libri d'artista (tutti i grandi artisti prima o poi hanno ideato un libro d'artista) – in questa veste ha meritato l'esposizione nell'antico quartiere Raval di Barcellona insieme a 40 artisti del mondo; un altro è poi stato selezionato per la esposizione nazionale presso la Biblioteca Casanatense in Roma, è stato esposto in più esemplari nell'antico Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia, del Palazzo del Doglione in Marostica, nel Reale Casino Sociale di Salerno, nel Complesso monumentale de' La Bocca della verità in Roma e innumerevoli altri. E' libro irripetibile, di ciascuno esiste una sola copia. La copertina scrigno è fatta con le carte più preziose della terra su cui vi sono incastonate pietre semi preziose, porcellane, conchiglie da collezione, pizzi pregiati e via di seguito. Le pagine sono in tessuto prezioso, uno fra tutti la seta; quanto vi è scritto è manoscritto e Impreziosito, fregiato di petali, perle, fiori, pietre e coralli, simboli oltre che decori E' libro-modello, è cadeau prezioso, è il simbolo della conoscenza, vieppiù se adagiato sui FLORILEGGI'I che disegno e faccio realizzare da abili artigiani lucani, in legno e plexiglass -Il "Florileggìo" E' un leggìo che ho concepito, disegnato e fatto realizzare da virtuosi artigiani, in legno, plexiglass trasparente e bleu, da tavolo e con stelo. L'essere decorato di preziosi fiori di seta, stoffa e altri meraviglianti decori, fa si che assuma un carattere ed un significato molto simbolico. Personalmente intendevo assegnargli il ruolo di trono della conoscenza e assegnargli il posto più prezioso della casa perché nuovamente il libro divenisse centrale per l'educazione, la crescita umana e civile dell'uomo. Un alleato, un oggetto che strumentalmente conduca al Libro, alla Conoscenza. -Le "Pagine d'acqua" Pagine in plexiglass trasparente, con perimetri finemente disegnati e riprodotti col laser su cui vi ho manoscritto messaggi e liriche. Sono le pagine del "Libro d'acqua" e che precedono le pagine del Libro di fuoco, d'aria e di etere a cui sto lavorando. Anche queste dal forte contenuto simbolico possono essere donate. Oltre l'assoluta originalità, il valore aggiunto è quello relativo all'universo estetico e di pensiero di cui sono componenti. - La "Calanchina" E' un originale complemento d'abbigliamento. Nasce dall'idea di una goccia d'acqua raccolta sui desertici, aridissimi Calanchi lucani. In quella goccia d'acqua trasparente vi ho rinchiuso il messaggio di vita che ho manoscritto su un quadratino di seta a sua volta attaccato ad una scarpina in tulle, il tessuto che mi accompagna nelle performances. Finemente rifinita, la Calanchina reca il messaggio che più alla scrivente è apparso congruo al momento storico che stiamo vivendo: "Non vale venire al mondo per perdersi la vita". Il verso non è indirizzato solo alle situazioni estreme di non rispetto della vita, anche alla riscoperta delle piccole cose, degli aspetti della vita che mettiamo in fondo all'elenco a alle quali non ci arriviamo puntualmente mai. |