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CREATURE DEL LAGO VERDE |
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Il nostro amico anaconda di cui il lettore conosce già molto, origine
crescita ed evoluzioni varie, non smette di colpirci di meraviglia, dando
adito ad ogni possibile metamorfosi, come assumere dimensioni straordinarie,
ridursi poi come d'incanto in un microrganismo, stupirci che
nella piana ci sia un attento guardiano osservatore a guardare le sue
mucche, a cogliere gli umori, le esigenze, le ansie, le visioni di giorno e
di notte di un cielo che colpisce con le sue luminose stelle, illuminanti il
tutto in una fantasmagoria di luci, colori, aneliti e castelli in aria che
poi lentamente si spengono e lasciano il sognatore nella più amara
delusione.
La natura vuole il suo sfogo, come usano dire i contadini di qui, e pertanto tutto è immaginabile, dal semplice al complesso, dal reale all'ideale, dal finito all'infinito. La bolla d'aria, nata nella fantasia dell'osservatore fino a raggiungere dimensione inimmaginabili, raggiunge infine il momento della sua esplosione. Che cosa riescono a vedere i suoi occhi folgorati, abbacinati, infine straniti e non più capaci di distinguere? Ecco un mare di oggetti, dal più piccolo al meno piccolo, il tutto in una gamma d'infiniti colori e di una lucentezza che non ha l'eguale, da assomigliare ad un immenso cielo stellato notturno che avvolge il firmamento e fa delirare l'occhio. Dire che siamo fuori di ogni reale possibile e pensabile da mente umana è dir poco. Ma il nostro osservatore, che ha poteri eccezionali riesce a cogliere tutti gli straordinari aspetti e molteplici significati delle evoluzioni dell'anaconda. |
Natura non facit saltus, dicevano i nostri padri latini, i quali si riducevano
a constatare abilmente quanto produce, nelle sue infinite manifestazioni,
tutto ciò che si produce nel creato, riuscendo infine a non sorprenderci
minimamente della sua ricchezza e varietà di fenomeni e colori. |