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IL VECCHIO MERCATO DI COLOBRARO
di Michele Crispino


Antica mappa di Colobraro

Nella vecchia Colobraro c'era la cosiddetta zona mercato.
Volendo circoscriverla diciamo che essa si stendeva nel tratto compreso tra l'attuale Pazza Traiana e conserva tuttora la sua forma, occupata oggi da nuclei di case che la restringono alquanto, mentre un tempo non mancava la presenza di alcuni piccoli conventi (l'attuale cappella di Santo Antonio Abate faceva parte di un monastero, quello del Sagittario che si stendeva in lunghezza fino a raggiungere l'attuale via Carlo Alberto.
A questo punto aggiungiamo che del monastero aveva un prolungamento, che raggiungeva con un'imponente costruzione la Crangia, dove esisteva la Certosa del Sagittario di cui si mantiene tutt'oggi un quadrilatero, quello di via Roma.
Il quadrilatero nella parte sottostante di detta via ha ospitat,o fino all'inizio del secolo scorso un convento di suore Agostiniane di cui soltanto i più anziani del paese conservano memoria.
In conclusione, monasteri conventi qua e là e poi chiese tra cui quella dell'Annunziata, formavano la realtà storica-religiosa del nostro paese, costituendo un'emanazione diretta di Certose e monasteri distribuiti nel territorio percosso dal fiume Sinni e dai suoi affluenti Sarmento e Serrapotamo.

C'è da dire inoltre che la piazza Traiana, da noi descritta e qui sotto riportato in una mappa del tempo, era quello che oggi chiameremmo centro d'incontro e quindi di mercato, antico luogo ove facevano affari i paesani e rivenditori forestieri.


Area antico mercato

Oggi le cose sono molto cambiate e gli spazi di un tempo sono occupati da case d'abitazioni che hanno mutato l'aspetto originario.
Il mercato antico era fatto di piccoli baratti che i paesani combinavano tra loro.
Strano a dirsi che oggi, dopo secoli, il mercato resti nella forma di mercatini settimanali o anche quindicinali, che continua a vivere ancora in una parte di quell'area antica; stiamo parlando dell'attuale piazza Regina Elena, ovvero dell'Annunziata, rimasta vasta e dotata della monumentale chiesa, sia pure assai diversa nella struttura e forma di quell'antica, abbattuta alcuni decenni fa per far posto alla nuova, che in verità è un vero obbrobrio nel contesto storico, anche se moderna con tutta la sua imponente costruzione.
È del tutto normale del resto che col tempo case e costruzioni mutino, dando nuovo volto al paese.

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