
Antica mappa di Colobraro
Nella vecchia Colobraro c'era la cosiddetta zona
mercato.
Volendo circoscriverla diciamo che essa si stendeva nel tratto compreso tra
l'attuale Pazza Traiana e conserva tuttora la sua forma, occupata oggi da
nuclei di case che la restringono alquanto, mentre un tempo non mancava la
presenza di alcuni piccoli conventi (l'attuale cappella di Santo Antonio
Abate faceva parte di un monastero, quello del Sagittario che si stendeva in
lunghezza fino a raggiungere l'attuale via Carlo Alberto.
A questo punto aggiungiamo che del monastero aveva un prolungamento, che
raggiungeva con un'imponente costruzione la Crangia, dove esisteva la
Certosa del Sagittario di cui si mantiene tutt'oggi un quadrilatero,
quello di via Roma.
Il quadrilatero nella parte sottostante di detta via ha ospitat,o fino
all'inizio del secolo scorso un convento di suore Agostiniane di cui
soltanto i più anziani del paese conservano memoria.
In conclusione, monasteri conventi qua e là e poi chiese tra cui quella
dell'Annunziata, formavano la realtà storica-religiosa del nostro paese,
costituendo un'emanazione diretta di Certose e monasteri distribuiti nel
territorio percosso dal fiume Sinni e dai suoi affluenti Sarmento e Serrapotamo.
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C'è da dire inoltre che la piazza Traiana, da noi descritta e qui sotto
riportato in una mappa del tempo, era quello che oggi chiameremmo centro
d'incontro e quindi di mercato, antico luogo ove facevano affari i paesani
e rivenditori forestieri.

Area antico mercato
Oggi le cose sono molto cambiate e gli spazi di un tempo sono
occupati da case d'abitazioni che hanno mutato l'aspetto originario.
Il mercato antico era fatto di piccoli baratti che i paesani combinavano tra
loro.
Strano a dirsi che oggi, dopo secoli, il mercato resti nella forma di
mercatini settimanali o anche quindicinali, che continua a vivere ancora in
una parte di quell'area antica; stiamo parlando dell'attuale piazza
Regina Elena, ovvero dell'Annunziata, rimasta vasta e dotata della
monumentale chiesa, sia pure assai diversa nella struttura e forma di
quell'antica, abbattuta alcuni decenni fa per far posto alla nuova, che in
verità è un vero obbrobrio nel contesto storico, anche se moderna con
tutta la sua imponente costruzione.
È
del tutto normale del resto che col tempo case e costruzioni mutino, dando
nuovo volto al paese.
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