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CONOSCERE
IL PERSONAGGIO - GIANNI LATRONICO - |
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Chi è Gianni Latronico? Non chiedetelo a lui, potrebbe occupare pagine e pagine senza darvi risposte
precise. |
Spesso si imboscava per poter leggere e studiare, ma quando suo padre lo
scopriva volavano cinghiate su quel figlio disgraziato, che nella testa
aveva grilli che solo i figli di papà potevano permettersi. Non è un
racconto d'altri tempi, ma la storia di un ragazzo che è andato via di
casa, che ha sudato per continuare a coltivare il suo sogno, che l' ha
inseguito, l' ha rincorso, l' ha afferrato ogni volta che sembrava sfuggirgli
tra le dita. Fino al giorno della sua laurea, a Milano, alla Bocconi, quando
con orgoglio si arrogò il diritto di scrivere a suo padre un telegramma con
un'unica parola: "Laureato". Poi le prime supplenze, il concorso e
l'ambita cattedra. Piccole soddisfazioni. Grandi gioie per un ragazzo che
con tutte le sue forze ha avuto il coraggio di seguire i propri sogni, di
non arrendersi alle difficoltà, di riuscire a sfuggire alla condanna di una
terra avara e ingrata. Oggi continua a seguire la sua vocazione artistica,
scrive e dipinge, ma soprattutto lavora per promuovere artisti più o meno
giovani, più o meno affermati; scrive per loro, organizza mostre, collabora
con riviste d'arte e ancora... non ha perso il gusto delle piccole grandi
sfide. L'ultima? Tradurre la Divina Commedia nel suo dialetto, il
ferrandinese, nel desiderio utopico di restituire alle sue origini una
dignità che la povertà del passato ha sempre negato. Ecco. Questo è
Gianni Latronico. Questo è mio padre. Un uomo che, nonostante il fluire
della vita, continua a sognare un mondo perfetto, un artista che ha sposato
le sue idee e che per loro vive e si batte.
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